Lelio Basso

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on. Lelio Basso
Bandiera italiana
Assemblea costituente
Lelio Basso
Luogo nascita Varazze
Data nascita 25 dicembre 1903
Luogo morte Roma
Data morte 16 dicembre 1978
Titolo di studio lauree in giurisprudenza e in filosofia
Professione avvocato penalista e scrittore
Partito Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
Gruppo Socialista
Collegio Como
Incarichi parlamentari
  • Componente della Commissione per la Costituzione
  • Componente della Prima Sottocommissione
on. Lelio Basso
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Varazze
Data nascita 25 dicembre 1903
Luogo morte Roma
Data morte 16 dicembre 1978
Titolo di studio lauree in giurisprudenza e in filosofia
Professione avvocato penalista e scrittore
Legislatura I, II, III, IV e V
Gruppo Partito Socialista Italiano (I, II, III e IV legislatura), Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (V legislatura), Misto (V legislatura)
Collegio Milano
Incarichi parlamentari
  • Componente della I Commissione (Affari interni) - I legislatura
  • Vicepresidente della I Commissione (Affari interni) - I legislatura
  • Componente della II Commissione (Affari esterni) - I legislatura
  • Componente della II Commissione (Affari esteri) - II legislatura
  • Componente della III Commissione (Esteri) - III, IV e V legislatura
  • Componente della Commissione speciale per l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sulla stampa (c. nn. 223 e 227) - I legislatura
  • Componente della Commissione speciale per l'esame dei provvedimenti relativi alla Corte Costituzionale (n. 469 e 1292) - I legislatura
  • Vicepresidente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 1946: "Modificazioni ed aggiunte alle disposizioni sulla cinematografia" - II legislatura
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge costituzionale n. 1942: "Facoltà di istituire, con legge ordinaria, giudici speciali in materia tributaria" e del disegno di legge n. 1944: "riforma del contenzioso tributario" - II legislatura
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 2814, per la ratifica dei trattati sul mercato comune e sull'Euratom - II legislatura
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 11: "Conversione in legge del Decreto-Legge 11 giugno 1958, n. 573, concernente la proroga del termine stabilito dall'art. 23 della Legge 31 luglio 1956, n. 897, contenente disposizioni sulla cinematografia e successive modificazioni" - III legislatura
sen. Lelio Basso
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Varazze
Data nascita 25 dicembre 1903
Luogo morte Roma
Data morte 16 dicembre 1978
Titolo di studio lauree in giurisprudenza e in filosofia
Professione avvocato penalista e scrittore
Partito Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
Legislatura VI e VII
Circoscrizione Milano VI

Lelio Basso (Varazze, 25 dicembre 1903Roma, 16 dicembre 1978) è stato un avvocato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lelio Basso nacque a Varazze da una famiglia della borghesia liberale. Nel 1916 i Basso si trasferirono a Milano, dove il giovane Lelio frequentò il liceo classico Giovanni Berchet. Nel 1921 si iscrisse alla Facoltà di Legge dell'Università di Pavia e aderì al Partito Socialista Italiano. Studiò la dottrina marxista e fu al fianco di Piero Gobetti durante il breve periodo di pubblicazione della rivista politica La Rivoluzione liberale. Lavorò per diversi giornali e riviste, tra cui Critica sociale, Il Caffè, Avanti!, Coscientia, Il Quarto Stato e Pietre, che diresse nel 1928, inizialmente da Genova e poi da Milano. Nel 1925 si laureò in legge con una tesi sul concetto di libertà nel pensiero marxista.

Nell'aprile 1928 fu arrestato a Milano ed internato sull'isola di Ponza, dove studiò per la sua laurea in Filosofia. Quando si presentò, da internato e scortato dagli agenti della Polizia di Stato, all’esame di filosofia morale, Piero Martinetti cominciò a interrogarlo, ma presto lo interruppe più o meno con queste parole: «Io non ho alcun diritto d’interrogarla sull’etica kantiana: resistendo a un regime oppressivo Lei ha dimostrato di conoscerla molto bene. Qui il maestro è Lei. Vada, trenta e lode»[1]. Tornò a Milano nel 1931 e mentre faceva pratica da avvocato si laureò con una tesi su Rudolf Otto. Nel 1934 tornò a fare politica in qualità di direttore del Centro interno socialista, insieme a Rodolfo Morandi, Lucio Luzzatto ed Eugenio Colorni. Questo impegno fu però interrotto da un ulteriore arresto e la successiva reclusione nel campo di concentramento di Colfiorito (Perugia) dal 1939 al 1940. Dopo lunghi, segreti preparativi, fu presente alla fondazione del Movimento di Unità Proletaria (MUP) il 10 gennaio 1943. Il gruppo dirigente del movimento era formato da Basso, Lucio Luzzatto, Roberto Veratti e Umberto Recalcati. Dopo il 25 luglio il movimento si unì al Partito Socialista Italiano (PSI) per formare il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP), in cui Basso rappresentava una delle figure dirigenti. Nel 1943 Basso rifiutò la politica partitica per fondare il giornale clandestino Bandiera rossa. Nel periodo precedente la Liberazione Basso fu membro attivo della Resistenza, ed insieme a Sandro Pertini e Rodolfo Morandi fondò Alta Italia, il corpo esecutivo segreto dello PSIUP, che egli aveva la responsabilità di dirigere.

Dopo la Liberazione Lelio Basso fu eletto vice-segretario del PSIUP e, nel 1946, divenne deputato dell'Assemblea Costituente. Fece parte della Commissione, formata da 75 membri, che dovevano scrivere il testo della Costituzione e contribuì in particolar modo alla formulazione degli articoli 3 e 49. Dal 1946 al 1968 fu costantemente eletto alla Camera dei deputati. Fu eletto quindi senatore nel 1972 e nel 1976.

Nel 1946 fondò la rivista Quarto Stato, che continuò ad essere stampata sino al 1950, dal 1949 aveva iniziato a collaborare alla rivista di Gianni Bosio Movimento operaio. Al momento della scissione di Saragat (1947), Basso divenne Segretario del PSI, un ruolo che occupò fino al Congresso di Genova nel 1948. Nel 1950 non fu rieletto a livelli dirigenziali, per via delle sue visioni contrarie all'inclinazione stalinista del partito a quel tempo. Al Congresso di Milano del 1953 non fu incluso nel comitato centrale e vi fu riammesso solo nel 1955, riassumendo incarichi direttivi solo dopo il congresso di Venezia del 1957. L'anno seguente avviò Problemi del socialismo (tuttora in stampa con il nuovo titolo Parolechiave).

Basso fu membro attivo della sinistra del PSI dal 1959. Nel dicembre 1963 egli fece una dichiarazione di voto alla Camera, sottoscritta da 24 membri della minoranza del gruppo parlamentare socialista, contro il primo governo di Centro-Sinistra. Questo gesto gli fece guadagnare la sospensione dal partito e nel gennaio 1964 partecipò all'assemblea costituente del nuovo PSIUP. Basso fu uno dei leader del nuovo partito e ne fu presidente dal 1965 fino al 1968, quando, a seguito della Primavera di Praga, le truppe del Patto di Varsavia invasero la Cecoslovacchia.

Lelio Basso fondò e scrisse per numerose pubblicazioni internazionali. Era famoso in tutta Europa in qualità di avvocato penalista. Sedette nel Tribunale Russell, il tribunale internazionale creato e presieduto da Bertrand Russell per giudicare i crimini di guerra americani commessi nella guerra del Vietnam. Nel 1973 lavorò per costituire un secondo Tribunale Russell per esaminare la repressione portata avanti in America Latina e lavorò inoltre per fondare il Tribunale Permanente dei Popoli (costituito dopo la sua morte, nel 1979). Nel 1973 fondò inoltre la "Fondazione Lelio e Lisli Basso" a Roma e, nel 1976, la "Fondazione Internazionale" e la "Lega Internazionale per i Diritti e la Liberazione dei Popoli". Morì a Roma il 16 dicembre 1978.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Lelio Basso fu una miscela di attività e ricerca intellettuale, unita alla ricerca di uno strumento politico efficiente, il tutto su scala internazionale. In qualità di esperto ed interprete del lavoro di Marx, egli adottò un approccio originale nella sua rielaborazione della visione del socialismo e attinse a diverse linee di pensiero che venivano dalla sfera del pensiero democratico, nel significato più ampio possibile del termine (la tradizione democratica francese, il "socialismo accademico" tedesco, il pensiero socialista italiano e gli Austromarxisti). Durante il suo internamento egli lesse le opere di Rosa Luxemburg e lavorò poi instancabilmente, per promuovere una consapevolezza critica del suo pensiero in Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Raffaele Liucci, "L'eretico Martinetti, italiano per caso", Il fatto quotidiano, 6 gennaio 2012 sul sito Liberacittadinanza.it

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Basso ha scritto un gran numero di saggi per periodici e raccolte. Tra i suoi libri più importanti ci sono:

  • Due totalitarismi: fascismo e democrazia cristiana (1951);
  • Il Partito socialista italiano (1956);
  • Il principe senza scettro (1958, ristampa 1998);
  • Da Stalin a Krusciov (1962);
  • Introduzione e cura di R. Luxemburg, Scritti politici (1967, ristampe: 1970, 1976);
  • Neocapitalismo e sinistra europea (1969);
  • Introduzione e cura di R. Luxemburg, Lettere alla famiglia Kautsky (1971);
  • Introduzione e cura di Stato e crisi delle istituzioni (1978);
  • Socialismo e rivoluzione (1980);
  • Scritti sul cristianesimo (1983).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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