Angelica Balabanoff

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Angelica Balabanoff

Angelica Balabanoff (in ucraino Анжеліка Ісаковна Балабанова – Anželika Isakovna Balabanova; Černihiv, 7 maggio 1878Roma, 25 novembre 1965) è stata un'attivista e politica ucraina.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Proveniente da una nobile famiglia di origine ebraica, iniziò gli studi in patria ma li proseguì in Svizzera, Belgio e Germania, dove l'istruzione superiore e universitaria non era preclusa alle donne. A Bruxelles si laureò in lettere e filosofia ed ebbe i primi contatti con esponenti dell'ambiente socialista internazionale, tra cui il professor Augsmans, sindaco socialista della città, l'avvocato Umberto Zanni, August Bebel e Clara Zetkin. Nel 1900 giunse a Roma dove divenne allieva di Antonio Labriola.

Si iscrisse al Partito socialista italiano e successivamente svolse opera in Svizzera a favore degli operai italiani. Nel 1904, a Lugano, fondò, con Maria Giudice il giornale Su, compagne, rivolto alle donne proletarie. Trasferitosi in Italia, il giornale ebbe sede a Venezia. Dal 1912 al 1917 fece parte della direzione del Partito socialista e nel 1913 affiancò Benito Mussolini nella direzione dell'Avanti!.

Allo scoppio della prima guerra mondiale si schierò a fianco di Clara Zetkin con le parole d'ordine di "guerra alla guerra", una posizione di assoluto pacifismo che sostenne anche nella Conferenza di Zimmerwald. Nel 1917 aderì al partito Bolscevico russo, dopo aver conosciuto in Svizzera Lenin, da cui ebbe importanti incarichi nella fase iniziale della Rivoluzione russa.

Nel 19191920 fu segretaria della Terza internazionale e lavorò a stretto contatto, oltre che con lo stesso Lenin, con Leon Trotsky, Grigorij Zinov'ev, Emma Goldman e altri. A seguito della rivolta di Kronstadt, nel 1921, ebbe profonde divergenze con Lenin, Trotsky e tutta la dirigenza del Partito bolscevico e nel 1922 rientrò in Italia. Durante il fascismo soggiornò in Svizzera, a Parigi e a New York e fece ritorno in Italia solo alla fine della seconda guerra mondiale. Nel 1947 aderì alla scissione di Palazzo Barberini ed entrò a far parte del PSDI di Giuseppe Saragat. È scomparsa a Roma nel 1965 all'età di 87 anni.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Dalla schiavitù alla libertà. Doveri e diritti dei comunisti nella prima Repubblica del lavoro, Milano, Avanti!, 1921.
  • Erinnerungen und Erlebnisse, Berlin, E. Laubsche Verlagsbuchhandlung, 1927.
  • Erziehung der Massen zum Marxismus. Psychologisch-pädagogische Betrachtungen, Berlin, E. Laubsche, 1927.
  • Marx und Engels als Freidenker in ihren Schriften. Ein Handund Kampfesbuch, Jena, Urania Freidenker Verlag, 1931.
  • Wesen und Werdegang des italienischen Fascismus, Wien, Hess & Co., 1931.
  • Memorie, Milano-Parigi, Avanti!, 1931.
  • Il traditore. [Benito Mussolini e la sua "conquista" del potere], New York, Giuseppe Popolizio, 1942-1943.
  • Tears, New York, E. Laub, 1943.
  • Il traditore Mussolini, Roma-Milano, Avanti!, 1945.
  • Ricordi di una socialista, Roma, De Luigi, 1946.
  • Lenin visto da vicino, Roma, Opere nuove, 1959; 1990; Milano, SugarCo, 1980.
  • La mia vita di rivoluzionaria, Milano, Feltrinelli, 1979.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Movimento femminile socialdemocratico (a cura di), In memoria di Angelica Balabanoff: 1869-1965, Roma, 1966
  • Amedeo La Mattina, Mai sono stata tranquilla, Roma, 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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