Partito Operaio Italiano
| Partito Operaio Italiano | |
|---|---|
| Leader | Costantino Lazzari, Giuseppe Croce |
| Stato | |
| Fondazione | nd 1882 |
| Dissoluzione | 14 agosto 1892 |
| Sede | Milano |
| Ideologia | socialismo |
| Coalizione | nessuna |
| Seggi massimi Senato | 0 (massimo raggiunto nel mai) |
Il Partito Operaio Italiano nacque a Milano il 17 maggio 1882 su iniziativa del locale circolo operaio e della rivista "La Plebe", con un programma di lotte e rivendicazioni salariali. A promuovere la riunione fondativa a cui aderirono diverse associazioni operaie locali, fu Giuseppe Croce. Nel 1892 si trasformò in Partito dei Lavoratori Italiani, poi Partito Socialista Italiano.
Indice |
[modifica] Congressi
Nel luglio 1883 iniziò le pubblicazioni l'organo ufficiale, Fascio operaio. Il POI tenne i suoi primi congressi nella primavera e nell'autunno 1885 nei quali si definirono lo statuto e gli intenti. Il terzo e quarto congresso (1887 e 1888) segnarono il graduale abbandono del rigido anti-ideologismo. Il quinto congresso (1890) segnò l'avvicinamento al socialismo della Seconda Internazionale e la sede del Comitato Centrale fu trasferita ad Alessandria. Frequenti furono gli episodi che portarono a contrasti con le autorità. I membri del comitato centrale furono più volte arrestati e condannati. Gradualmente l'esclusiva della tutela degli interessi operai fu superata dal contatto con le idee socialiste. Il settimo congresso a Milano nel 1891 segnò la fine del Partito Operaio Italiano. Appoggiato dall'esterno dal marxista riformista Filippo Turati il POI sarà tra i promotori della nascita del PSI.
[modifica] Segretari
[modifica] Politici ed iscritti
I principali esponenti furono Giuseppe Croce e Costantino Lazzari, entrambi artigiani. Il POI ebbe il sostegno esterno di intellettuali provenienti dalla Prima Internazionale (Enrico Bignami ed Osvaldo Gnocchi-Viani) e dalla democrazia radicale (Filippo Turati)