Socialismo democratico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Copertina del settimanale argentino Primera plana del 1970, che annuncia la vittoria elettorale del socialista democratico Salvador Allende, domandandosi se ci sarà un comunismo democratico

Il socialismo democratico è un'ideologia politica di ispirazione marxista revisionista che sostiene che si debba pervenire al socialismo tramite la democrazia, in qualsiasi sua forma. La forma di governo di uno stato governato secondo i principi di questa ideologia può definirsi socialdemocrazia o "stato socialista democratico", in cui, a differenza dello "stato socialista reale" con monopartitismo, vengono mantenute le libertà civili e politiche.[1][2] Nell'ambito dei paesi dell'ex blocco sovietico, si parlò di "socialismo dal volto umano" per l'esperienza di socialismo democratico, rispettoso dei diritti civili, attuato durante la Primavera di Praga, in contrapposizione al socialismo leninista autoritario dell'URSS (socialismo reale o socialismo scientifico di stampo marxista-leninista).[3]

Affini, in un certo senso, perlomeno nell'accezione novecentesca (si veda la contrapposizione tra riformisti di stampo turatiano e massimalisti rivoluzionari nel Partito Socialista Italiano storico) sono il socialismo riformista e il socialismo liberale (quest'ultimo si distingue per il completo distacco dal marxismo e la vicinanza alla socialdemocrazia vera e propria).

La parola "socialdemocrazia", oltre ad un governo socialista democratico, indica anche un'ideologia moderata che accetta il capitalismo e le sue dinamiche, temperandole con un solido welfare state, a metà strada tra socialismo e liberalismo sociale. Nel socialismo democratico, invece, l'obiettivo finale è ottenere il superamento del capitalismo e l'instaurazione di una società socialista; lo stesso obiettivo è perseguito dal socialismo rivoluzionario e dal comunismo, anche se tramite la rivoluzione e non i mezzi legali delle elezioni parlamentari (queste vengono viste solo come un possibile passaggio verso una spontanea rivoluzione popolare, contrapposta alla rivoluzione centralista del partito leninista e dei "rivoluzionari di professione").[2]

Talvolta socialismo democratico e socialdemocrazia sono termini usati spesso quali sinonimi della stessa posizione ideologica e politica, come accadde nel Partito Socialista Democratico Italiano.[4]

Non manca però chi li considera concetti distinti, e molti socialdemocratici non accettano che "democrazia sociale" sia utilizzato come sinonimo di socialismo democratico, soprattutto per l'impronta marxista di molti che si richiamano a quest'ultimo, mentre i socialdemocratici fanno spesso riferimento ad socialismo non marxista e non anticapitalista, utopico o liberale di stampo rosselliano-laburistico-owenista, talvolta anche al socialismo cristiano.[2]

In particolare, secondo questa caratterizzazione, tra i partiti socialisti democratici troveremmo quelli più a sinistra all'interno dell'Internazionale Socialista, mentre tra i partiti socialdemocratici sarebbero collocati i partiti che più si sono aperti all'orizzonte della Sinistra di governo.[5][6][7] Tuttavia, in Italia, Giuseppe Saragat, leader del riformista PSDI è considerato il padre del socialismo democratico in Italia.[8][9] Nel mondo, un tipico leader socialista democratico in senso stretto fu Salvador Allende, il quale voleva realizzare il socialismo pacificamente e senza rivoluzioni violente, ma tramite libere elezioni e attività parlamentare e di governo, e senza monopartitismo (a differenza di Fidel Castro che ottenne il socialismo tramite una rivoluzione armata comunista e un regime rigidamente monopartitico). Altri leader socialisti democratici, spesso esclusi dalla definizione di "esponenti della socialdemocrazia" (di cui fanno parte, ad esempio, Willy Brandt, François Mitterrand, Bettino Craxi, Michelle Bachelet e altri) sono Hugo Chávez, Rafael Correa, Evo Morales (esponenti del socialismo del XXI secolo)[10][11] o Alexis Tsipras, tutti a metà tra comunismo e socialismo, talvolta provenienti dalla tradizione troskista.

Socialisti democratici e socialdemocratici[modifica | modifica sorgente]

Nella più recente evoluzione storica, almeno a partire dalla fine del XIX secolo, anche le componenti più a sinistra del socialismo occidentale hanno definitivamente acquisito l'idea di non poter prescindere dal contesto democratico: anche i socialisti più tradizionalisti e più a sinistra si sono inseriti in quel filone culturale e politico chiamato socialismo democratico, rappresentandone, secondo alcuni, la "sinistra" interna. Tale tendenza coesiste e si affianca all'altra esistente in seno all'Internazionale Socialista e, in Europa, al Partito del Socialismo Europeo, costituita da coloro che si definiscono socialdemocratici.[12]

Anche alcune formazioni neo-comuniste (per es. il Partito del Socialismo Democratico tedesco) che - pur avendo abbandonato pienamente la visione rivoluzionaria - sostengono di poter superare, almeno in parte, il capitalismo attraverso riforme mirate alla instaurazione non di uno "Stato socialista", ma di un sistema democratico parzialmente basato sulla democrazia diretta e radicato, tanto a livello locale come a livello nazionale, attraverso associazioni popolari e dei lavoratori, hanno dichiarato di richiamarsi al socialismo democratico. In Europa alcuni partiti di sinistra radicale si sono incontrati con la "New Left" in un unico soggetto politico di sinistra: il Partito della Sinistra Europea, formando con gli "eco-socialisti" l'euro-gruppo della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica. Tuttavia, la famiglia socialista tradizionale non ritiene questi movimenti come parte dell'orizzonte del socialismo democratico, che nella terminologia europea resta associato a figure interne al movimento socialista internazionale come Willy Brandt, Giuseppe Saragat, Jean Jaurès, Pierre Mauroy, Clement Attlee, ecc.[13][14][15][16]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dizionario Sabatini-Coletti: Socialdemocrazia: 1 Denominazione assunta dal partito socialista riformista tedesco nell'Ottocento; oggi designa ogni tendenza che voglia attuare una politica di riforme sociali senza mettere in discussione i fondamenti della società capitalistica 2 Forma di governo costituita dal partito o da partiti socialisti democratici
  2. ^ a b c Definizione di socialismo democratico
  3. ^ Socialismo - Treccani
  4. ^ Errore
  5. ^ Parties and Elections in Europe
  6. ^ http://www.etext.org/Politics/AlternativeOrange/2/v2n3_sdvr.html
  7. ^ Open Mike – Democratic Socialism and Social Democracy, by Rowland « "Catch a fire"
  8. ^ Ecco perché il socialismo democratico di Saragat salvò l'Italia | l'Occidentale
  9. ^ Il Psi ricorda Saragat con un incontro a Capo d'Orlando - AMnotizie.it
  10. ^ Il socialismo democratico secondo Fidel Castro
  11. ^ Hugo Chàvez: Socialismo anacronistico o rivoluzione democratica dei poveri?
  12. ^ Pse, socialdemocrazia di sinistra, sinistra “radicale” e …SEL
  13. ^ ULTIMO APPLAUSO A SARAGAT - la Repubblica.it
  14. ^ Corriere della Sera - Saragat e la battaglia per il socialismo democratico
  15. ^ Nuova pagina 1
  16. ^ Spettri e fantasmi sullo scenario internazionale: per un rilancio dell’Internazionale Socialista -2- | FONDAZIONE NENNI BLOG

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

socialismo Portale Socialismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di socialismo