Socialismo democratico

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Nella maggior parte dei casi oggi i suoi aderenti promuovono gli ideali del socialismo come un processo evolutivo che accetta il capitalismo ma si propone di migliorarlo attraverso una legislazione sociale varata in un contesto di democrazia parlamentare: questa tesi è storicamente prevalsa dando vita alla moderna socialdemocrazia. Oggi, pertanto, socialismo democratico e socialdemocrazia sono termini usati spesso quali sinonimi della stessa posizione ideologica e politica.[3]

Non manca però chi li considera concetti distinti. In particolare, secondo questa caratterizzazione, tra i partiti socialisti democratici troveremmo quelli più a sinistra all'interno dell'Internazionale Socialista, mentre tra i partiti socialdemocratici sarebbero collocati i partiti che più si sono aperti all'orizzonte della Sinistra di governo.[4][5][6] Tuttavia, in Italia, Giuseppe Saragat, leader del riformista PSDI è considerato il padre del socialismo democratico in Italia.[7][8]

Socialisti democratici e socialdemocratici[modifica | modifica sorgente]

Nella più recente evoluzione storica, almeno a partire dalla fine del XIX secolo, anche le componenti più a sinistra del socialismo occidentale hanno definitivamente acquisito l'idea di non poter prescindere dal contesto democratico: anche i socialisti più tradizionalisti e più a sinistra si sono inseriti in quel filone culturale e politico chiamato socialismo democratico, rappresentandone, secondo alcuni, la "sinistra" interna. Tale tendenza coesiste e si affianca all'altra esistente in seno all'Internazionale Socialista e, in Europa, al Partito del Socialismo Europeo, costituita da coloro che si definiscono socialdemocratici.[9]

Anche alcune formazioni neo-comuniste (per es. il Partito del Socialismo Democratico tedesco) che - pur avendo abbandonato pienamente la visione rivoluzionaria - sostengono di poter superare, almeno in parte, il capitalismo attraverso riforme mirate alla instaurazione non di uno "Stato socialista", ma di un sistema democratico parzialmente basato sulla democrazia diretta e radicato, tanto a livello locale come a livello nazionale, attraverso associazioni popolari e dei lavoratori, hanno dichiarato di richiamarsi al socialismo democratico. In Europa alcuni partiti di sinistra radicale si sono incontrati con la "New Left" in un unico soggetto politico di sinistra: il Partito della Sinistra Europea, formando con gli "eco-socialisti" l'euro-gruppo della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica. Tuttavia, la famiglia socialista tradizionale non ritiene questi movimenti come parte dell'orizzonte del socialismo democratico, che nella terminologia europea resta associato a figure interne al movimento socialista internazionale come Willy Brandt, Giuseppe Saragat, Jean Jaurès, Pierre Mauroy, Clement Attlee, ecc.[10][11][12][13]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si consideri inoltre lo statuto del socialdemocratico Partito Socialista Svizzero [1]
  2. ^ a b Esempio: https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Socialismo_democratico&diff=59602026&oldid=59588838
  3. ^ Errore
  4. ^ Parties and Elections in Europe
  5. ^ http://www.etext.org/Politics/AlternativeOrange/2/v2n3_sdvr.html
  6. ^ Open Mike – Democratic Socialism and Social Democracy, by Rowland « "Catch a fire"
  7. ^ Ecco perché il socialismo democratico di Saragat salvò l'Italia | l'Occidentale
  8. ^ Il Psi ricorda Saragat con un incontro a Capo d'Orlando - AMnotizie.it
  9. ^ Pse, socialdemocrazia di sinistra, sinistra “radicale” e …SEL
  10. ^ ULTIMO APPLAUSO A SARAGAT - la Repubblica.it
  11. ^ Corriere della Sera - Saragat e la battaglia per il socialismo democratico
  12. ^ Nuova pagina 1
  13. ^ Spettri e fantasmi sullo scenario internazionale: per un rilancio dell’Internazionale Socialista -2- | FONDAZIONE NENNI BLOG

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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