Milena Gabanelli

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Milena Gabanelli

Milena Jole Gabanelli (Nibbiano, 9 giugno 1954[1]) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana. Opera come freelance collaborando con la Rai a programmi televisivi di inchiesta.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ha vissuto fino a 19 anni a Desio, in Brianza, si è poi trasferita a Bologna, dove si è laureata al DAMS con una tesi in storia del cinema.[3]

Collabora con la Rai dal 1982, iniziando con la realizzazione di programmi di attualità per la terza rete regionale.[3]

Nei primi anni novanta Milena Gabanelli partecipa alla introduzione in Italia dei nuovi canoni del videogiornalismo,[4] lavorando da sola con una videocamera portatile,[3] che crea uno stile più diretto nelle interviste e in generale nel modo di fare programmi televisivi.

Speciale Mixer[modifica | modifica sorgente]

Nel 1989 inizia la collaborazione per la trasmissione di Giovanni Minoli Speciale Mixer. Il suo primo lavoro è la Cina delle zone economiche speciali (1989), poi c'è il Vietnam, la Cambogia. Nel 1990 realizza un reportage sull'isola Pitcairn, dove vivono tuttora i discendenti degli ammutinati del Bounty, dove risiede per un mese[5][6]. Poi c'è l'India dei venditori di reni, i deformi di Semipalatinsk (in Kazakhstan, dove per 40 anni si sono fatti i test atomici), la yakuza giapponese.

Inviata di guerra[modifica | modifica sorgente]

Come inviato di guerra Milena Gabanelli si è recata in varie regioni del mondo dove vi erano conflitti armati per documentare le atrocità commesse e la vita difficile dei sopravvissuti. Tra queste: ex Jugoslavia, Cambogia, Vietnam, Birmania, Sudafrica, Nagorno-Karabakh (Azerbaijan), Mozambico, Somalia, Cecenia. È l'unica giornalista italiana ad aver messo piede, nel 1990, a Pitcairn, l'isola dove ancora vivono i discendenti degli ammutinati del Bounty nel 1790.[3] Sua è la biografia del generale Võ Nguyên Giáp, raccontata da lui medesimo nel 1998.

Professione Reporter[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 Giovanni Minoli le offre di occuparsi di un programma sperimentale su Rai 2 Professione Reporter, che fino al 1996 manda in onda i servizi realizzati dai neo-videogiornalisti.[3] Il programma ha metodi produttivi particolari: usa in parte mezzi interni (per la progettazione e l'edizione del programma) e mezzi esterni, cioè l'acquisto dei servizi da autori freelance, che si pagano le spese e lavorano in modo autonomo, pur sotto la supervisione di responsabili della Rai.

Report[modifica | modifica sorgente]

Nel 1997 nasce Report, in onda su Rai 3, all'epoca diretta da Giovanni Minoli, di cui è autrice e conduttrice. Negli anni il programma è diventato il più noto format di giornalismo investigativo in Italia. Affronta soprattutto temi di carattere economico, ma anche argomenti legati alla salute, alla giustizia, inefficienze dei servizi pubblici, e di questioni legate al crimine organizzato: ecomafia, servizi segreti,[7] etc.

La trasmissione è stata anche soggetta a querele a causa dei delicati argomenti trattati.[8] I giornalisti di Report sono Sabrina Giannini, Bernardo Iovene, Sigfrido Ranucci, Stefania Rimini, Alberto Nerazzini, Silvio Talarico, Giuliano Marrucci, Paolo Mondani, Giovanna Boursier, Michele Buono, Piero Riccardi, Emilio Casalini.

Tra i problemi più grandi che ha avuto per le sue inchieste giornalistiche con Report vi fu la polemica con le Ferrovie dello Stato, che le chiesero danni per 60 miliardi di lire.[3]

Il rifiuto alla candidatura a Presidente della Repubblica[modifica | modifica sorgente]

Il 16 aprile 2013 è stata la più votata nella consultazione interna agli iscritti del Movimento 5 Stelle finalizzata ad individuare il candidato alla Presidenza della Repubblica Italiana di quel partito.[9]. Si dichiara sorpresa e gratificata dalla scelta ma, ritenendosi inadeguata al ruolo di capo dello Stato, il giorno seguente decide di rinunciare alla candidatura.[10]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • (2000) - Premiolino
  • (2001) - Premio Ilaria Alpi
  • (2002) - Premio Ilaria Alpi (conferito dalla critica)
  • (2002) - Premio Mario Francese, consegnato a Palermo dall'ordine dei giornalisti
  • (2003) - Premio Flaiano - consegnato a Pescara
  • (2003) - Premio giornalistico Roberto Ghinetti, assegnatole a San Miniato
  • (2003) - Premio Rocco Chinnici
  • (2005) - Premio INU, in occasione del XXV Congresso Nazionale dell’INU (Infrastrutture, Città e Territori)
  • (2005) - Premio Saint Vincent, assegnatole dall'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
  • (2005) - "Zolfanello d'oro" dal Sindaco di Dogliani
  • (2007) - Premio Max David per l’inviato speciale, organizzato dalla Associazione Max David per il Giornalismo
  • (2007) - Premio Città di Sasso Marconi per la comunicazione e il diritto di cittadinanza
  • (2007) - Premio Martinetto (conferito dall'Accademia delle Scienze di Torino)
  • (2008) - Premio "È giornalismo"[11]
  • (2008) - Premio Bravo Presentatore
  • (2008) - rinuncia al Premio per la Comunicazione legato al "Premio Letterario Internazionale Mondello, Città di Palermo", con le seguenti motivazioni: "Vorrei cedere il premio che il Rettore della Università Iulm intende conferirmi ad una collega più giovane e molto meritevole (…). Credo che nell'assegnare un premio occorra individuare coloro ai quali dare appoggio nei momenti in cui ne hanno più bisogno, perché è un investimento sul futuro professionale di quel giornalista ancora poco noto. Sono certa che di Sabrina Giannini nei prossimi anni si parlerà parecchio." E così a Sabrina Giannini verrà assegnato il Premio per la Comunicazione e a Milena Gabanelli il Premio Speciale del Presidente della Giuria, Giovanni Puglisi.[12]
  • (2009) - Premio Bravo Presentatore
  • (2009) - "Premio Luigi Barzini" conferito il 9 maggio ad Orvieto
  • (2010) - "Premio Venere Donna 2010", Portovenere
  • (2010) - "Premio Trabucchi alla Passione Civile", Illasi (VR)
  • (2011) - Premio Pio Manzù, Rimini. Presieduto da Mickhail Gorbaciov
  • (2011) - Premio Fionda di Legno conferito ad Albenga
  • (2012) - "x Premio Reporteros del Mundo", Madrid

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Annuario dei Giornalisti Italiani edizione 2012, Ordine dei Giornalisti, p. 916. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  2. ^ Report.rai.it, scheda di Milena Gabanelli.
  3. ^ a b c d e f  Gabanelli, reporter d'assalto per il Colle. La Repubblica, 16 aprile 2013. URL consultato in data 16 aprile 2013.
  4. ^ Treccani Scuola - Il videogiornalismo: un nuovo incrocio di linguaggi, di Flaviano Masella.
  5. ^ Sull'isola con gli eredi del Bounty, Voce della profezia
  6. ^ Milena Gabanelli, Corriere della Sera
  7. ^ Report NIENT'ALTRO CHE LA VERITÀ Il caso Ilaria Alpi
  8. ^ Eni: Mandato a legali per querela trasmissione Report su gas, Repubblica.it, 28 maggio 2007. URL consultato il 13 novembre 2007.
  9. ^ Gabanelli candidata del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Repubblica.
  10. ^ Gabanelli: «Continuo a fare la giornalista», Corriere della Sera, 17 aprile 2013.
  11. ^ "È giornalismo" Premiata la Gabanelli in Corriere della Sera, 17 dicembre 2007, p. 28.
  12. ^ Premio Mondello - Comunicato stampa.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]