Nibbiano

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Nibbiano
comune
Nibbiano – Stemma
Nibbiano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Piacenza-Stemma.png Piacenza
Amministrazione
Sindaco Alessandro Alberici (lista civica) dal 13/06/2009
Territorio
Coordinate 44°54′00″N 9°20′00″E / 44.9°N 9.333333°E44.9; 9.333333 (Nibbiano)Coordinate: 44°54′00″N 9°20′00″E / 44.9°N 9.333333°E44.9; 9.333333 (Nibbiano)
Altitudine 290 m s.l.m.
Superficie 44,01 km²
Abitanti 2 261[1] (30-09-2012)
Densità 51,37 ab./km²
Frazioni Corticelli, Genepreto, Pieve Stadera, Sala Mandelli, Strà, Tassara, Trebecco, Trevozzo
Comuni confinanti Borgonovo Val Tidone, Caminata, Canevino (PV), Golferenzo (PV), Pecorara, Pianello Val Tidone, Ruino (PV), Santa Maria della Versa (PV), Volpara (PV), Zavattarello (PV), Ziano Piacentino
Altre informazioni
Cod. postale 29010
Prefisso 0523
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 033029
Cod. catastale F885
Targa PC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 430 GG[2]
Nome abitanti nibbianesi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo 7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nibbiano
Posizione del comune di Nibbiano nella provincia di Piacenza
Posizione del comune di Nibbiano nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Nibbiano (Nibian in dialetto piacentino) è un comune di 2.261 abitanti della provincia di Piacenza.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato nella media val Tidone, il suo territorio si estende sulla zona collinare punteggiata da piccoli borghi. Il paese si trova nel fondovalle a 284 m s.l.m. di altezza, presso la confluenza del torrente Tidoncello con il Tidone, che forma con la diga del Molato il lago artificiale di Trebecco, di cui la parte nord compete a Nibbiano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Già abitato nella preistoria, al tempo dei romani si chiamava Curte Neblani. Centro di una certa importanza poiché posto sulla confluenza di due percorsi, verso la Liguria lungo la val Tidone e verso la val Trebbia passando per Pecorara, Cicogni e il Colle della Crocetta, appartenne al monastero di San Colombano di Bobbio. Le prime notizie del castello di Nibbiano (curte de Neblano cum castro et torri) risalgono al 1029, mentre su quello di Trebecco (castrum de Durobecho) risalgono al 27 luglio 971; in seguito furono costruite le fortezze di Trevozzo e di Sala Mandelli. Con l'arrivo dei Visconti a Piacenza passò alla famiglia Malvicini Fontana. Al tempo dei Farnese era posto di dogana sul confine tra il Ducato di Parma e Piacenza e i comuni di Trebecco e Caminata appartenenti alla provincia di Bobbio nel Regno di Sardegna; nel 1815 fu annesso, dopo il Congresso di Vienna, al ducato di Maria Luigia d'Austria. La circoscrizione fu ampliata con l'aggregazione, nel 1928, di Trebecco e Caminata, precedentemente comuni autonomi pavesi, Caminata ritorna autonoma nel 1950 pur rimanendo piacentina[3].

Il lago di Trebecco[modifica | modifica sorgente]

Il lago di Trebecco è ubicato a nord ovest dell'antico borgo di cui ne prende il nome, ed è raggiungibile sia seguendo il percorso della ex ss412 direzione passo del Penice, sia giungendo al borgo di Trebecco, e scendendo a piedi per 1 km fino alle sponde del lago. La diga del Molato, che costituisce lo sbarramento che dà origine al bacino, fu commissionata e costruita a partire del 1921 dal consorzio bonifica della val Tidone e terminata nel 1928; la creazione del lago fu concepita allo scopo di formare una riserva idrica per l'irrigazione e inoltre per la produzione di circa 30 milioni di kWh all'anno. Lo sbarramento si presenta con un aspetto architettonicamente interessante con archi multipli, interamente in calcestruzzo, è alto 55 m sul piano di fondazione e lungo 180 m sul fronte e 322 m comprese le strutture laterali, la capacità iniziale del lago di 12,5 milioni di metri cubi è stata ridotta nel tempo a circa 10,5 milioni di metri cubi. Il bacino è lungo 2,5 km e largo 750 m.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che, accompagnato dalla fisarmonica e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste. Il terzo martedì di agosto si tiene la tradizionale ed antica Fiera di Nibbiano.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Dal 1908 al 1933 Nibbiano fu capolinea di una tranvia a vapore per Piacenza.

Comunità montane[modifica | modifica sorgente]

Il comune faceva parte della Comunità Montana valle del Tidone che si è sciolta nel 2009.

Persone legate a Nibbiano[modifica | modifica sorgente]

A Nibbiano è nata la giornalista Milena Gabanelli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Legge 21 gennaio 1950, n. 25, in materia di "Ricostituzione del comune di Caminata in provincia di Piacenza."
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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