Yakuza
Testo in grassetto
| Yakuza | |
|---|---|
| Il termine yakuza scritto in katakana | |
| Nomi alternativi | Gokudō |
| Area di origine | Giappone |
| Aree di influenza | Giappone - Asia - Stati Uniti |
| Periodo | 800' - in attività - in attività |
| Sottogruppi | Yamaguchi-gumi Sumiyoshi-kai Inagawa-kai |
| Attività | Gioco d'azzardo Prostituzione Traffico di droga Estorsioni Racket |
La Yakuza (giapponese: hiragana やくざ, katakana ヤクザ), chiamata anche Gokudō (極道?) è un'organizzazione criminale giapponese suddivisa in numerose bande dette kumi o, nella terminologia legale, Bōryokudan (暴力団 "gruppo violento"?). I loro appartenenti a volte le definiscono ninkyō dantai (任侠団体?), nome il cui significato è accostabile a quello di "onorata società". La stampa occidentale solitamente vi si riferisce con il termine generico di "mafia giapponese" per alcune caratteristiche comuni. Potentissima in patria, la Yakuza firma circa cinquecento omicidi l'anno per lotte intestine fra i capi mafia e controlla attività illecite come prostituzione, estorsione e gioco d’azzardo. È infiltrata nel mondo degli affari legali e delle istituzioni in molti paesi dell'Asia come Corea del Sud, Cina, Mongolia, Filippine e Indonesia e, sebbene la sua presenza in occidente risulta limitata a causa del basso numero di giapponesi ivi presenti, l'organizzazione agisce anche negli USA.
Indice |
Caratteristiche [modifica]
Il nome deriva da tre numeri, 8-9-3, che si traducono rispettivamente in Hachi, Kyuu e San (Ha-Kyuu-Sa,da cui deriva appunto Ya-Ku-Za), che costituivano il punteggio più basso di un gioco di carte nipponico, l'Oicho-Kabu (おいちょかぶ?). Da questo si può capire che uno degli originali campi d'azione della mafia giapponese fosse il settore del gioco. L'origine della Yakuza non è rintracciabile con precisione, ma deriva da varie organizzazioni legali o semi-legali dell'era feudale giapponese.
L'esistenza della gran parte dei gruppi Yakuza è nota al pubblico e molti dei loro membri non temono di rendersi pubblicamente identificabili, vestendo in modo appariscente ed esprimendosi a volte in un gergo peculiare. Difatti a causa del profondo radicamento nel territorio, dovuto in parte ai trascorsi del periodo feudale, e alla protezione spesso fornita da gruppi legali di estrema destra — uyoku (右翼 "destra"?) — la polizia giapponese ha grandi difficoltà nel combattere queste organizzazioni. Il più importante atto di legislazione antimafia in Giappone risale solo al 1995.
Un altro segno distintivo dei membri di questi gruppi sono i grandi tatuaggi che tutti gli affiliati si fanno eseguire ma usualmente nascondono. L'associazione tra tatuaggi e Yakuza in Giappone è tale che questa pratica è quasi completamente sconosciuta nel resto della popolazione; inoltre in tutte le palestre e piscine delle maggiori città giapponesi sono affissi cartelli che vietano l' ingresso a chi ha dei tatuaggi.
Le attività illegali delle quali si occupa la Yakuza sono speculazioni finanziarie e immobiliari, traffico di droga e armi, estorsioni, gioco d'azzardo (soprattutto il pachinko), sfruttamento della prostituzione, e infiltrazione nelle attività aziendali. Molti gruppi, anche recentemente, si sono spinti fino ad acquistare un piccolo numero di azioni di una grande corporazione per poter accedere alle riunioni del consiglio di amministrazione, dove gli inviati della banda commettevano atti di aperta intimidazione nei confronti dei soci a scopo di estorsione. Questi fatti non venivano quasi mai denunciati.
Storia [modifica]
Le origini della Yakuza, sebbene non chiare del tutto, sono da rintracciare nel XIX secolo, nel periodo Edo. Il Giappone, fino a quel momento logorato da incessanti guerre, riuscì a trovare una certa stabilità politico-sociale durante lo shogunato Tokugawa. Nonostante ciò, numerosi samurai, che fino a quel momento ebbero ruoli altisonanti, non riuscirono ad inserirsi nel sistema burocratico e, sentendosi ai margini della società, si riunirono in piccoli gruppi chiamati hatamotoyakko, dediti all'oppressione della popolazione, considerati da molti i progenitori della Yakuza. Ci sono anche teorie che propongono collegamenti coi ninja. Altri ritengono che i suoi antenati furono i machiyakko, bande di ronin al servizio della gente indifesa, ma anche loro coinvolti in attività illecite.
Nel XIX secolo, a queste organizzazioni successero nuovi gruppi di crimine organizzato, i tekiya e i bakuto. Questi riuscirono a reclutare nuove persone, approfittando della loro esclusione da parte del governo di quel periodo, prendendosene cura procurandogli una sistemazione decorosa. Con il passare degli anni, i tekiya e i bakuto divennero sempre più potenti e le loro attività si basarono perlopiù sul gioco d'azzardo e sull'estorsione. Il loro potere fu tale che il governo si servì del loro aiuto per poter opprimere le rivolte popolari, in cambio essi gestivano indisturbati i loro traffici.
Sul finire del Novecento, la Yakuza riuscì a radicarsi nelle alte cariche istituzionali giapponesi e, influenzata dalle ideologie di Mitsuru Toyama, acquisì uno spirito prettamente nazionalista. L'organizzazione si specializzò inoltre in atti intimidatori nei confronti degli avversari politici e nella stipulazione di patti con persone autorevoli del mondo economico, garantendosi così posti sempre più rispettati ed ingenti guadagni. L'organizzazione conobbe un periodo di crisi dopo la seconda guerra mondiale, quando il Giappone fu occupato dalle forze alleate guidate dagli Stati Uniti, ma riuscì a rimanere in attività e, persino, a guadagnarsi la stima della coalizione, approfittando delle divisioni interne allo SCAP.
La Yakuza ottenne il compito di mantenere l'ordine pubblico, in cambio di appalti nell'edilizia. Fu così che la mafia giapponese rinacque e divenne ancor più influente di prima: si infiltrò nel Partito Liberal Democratico, fornì guardie del corpo ai politici più importanti, appoggiò campagne elettorali portando voti con le minacce e intervenne spesso nel settore industriale. Davanti al sempre più crescente potere dell'organizzazione, lo SCAP adoperò misure drastiche, arrestando circa 50.000 persone, di cui solo una minima parte fu condannata. La sua vicinanza ai gruppi della destra neofascista e xenofoba viene confermata dalla protezione che fornì al terrorista nero latitante Delfo Zorzi.
Nel 1992, il governo giapponese, per poter ostacolare l'ascesa dell'organizzazione, emanò la legge anti-boryokudan, che dichiarò illegali tutte quelle associazioni che ricorrono a violenza e intimidazione. Inizialmente, il provvedimento sembrò dare buoni frutti, poiché più di mille membri furono arrestati e altre migliaia di loro uscirono dal giro per immettersi in attività a norma di legge. Ma con il tempo si rivelò inefficace, dato che i componenti dei clan scomparsi si unirono a quelli più potenti come Yamaguchi-gumi di Kobe e Sumiyoshi-kai di Tokyo, accrescendo così la loro supremazia.
La Yakuza gode anche dell'appoggio di molti giapponesi che vedono in essa dei protettori su cui fare affidamento, nonostante numerose campagne di sensibilizzazione da parte del governo nipponico. Per questo i suoi adepti circolano tranquillamente con abiti prestigiosi a bordo di auto lussuose, mostrano con disinvoltura il loro biglietto da visita e si riuniscono in eleganti edifici ove è facilmente visibile il loro logo. A causa di ciò, le forze dell'ordine giapponesi trovano numerose difficoltà nel fermare l'organizzazione.
Gruppi della Yakuza [modifica]
- Yamaguchi-gumi
- Sumiyoshi-kai
- Inagawa-kai
- Toa Yuai Jigyo Kumiai
- Kudō-kai
- Kyokuryu-kai
- Okinawa Kyokuryu-kai
- Aizukotetsu-kai
- Kyosei-kai
- Goda-ikka
- Kozakura-ikka
- Asano-gumi
- Dojin-kai
- Shinwa-kai
- Soai-kai
- Kyodo-kai
- Taishu-kai
- Sakaume-gumi
- Kyokuto-kai
- Azuma-gumi
- Matsuba-kai
- Nakano-kai
- Goto-gumi
- Honda-kai
- Ichiwa-kai
- Kantō-kai
- Kishimoto-gumi
- Kitamura-gumi
- Kodo-kai
- Kokusui-kai
- Kyokuto-SakuraiSoke-Rengokai
- Shinwa-kai
- Suishin-kai
- Sumiyoshi-ikka
- Takumi-gumi
- Yamaken-gumi
- Yamano-kai
- Tobe-kai
Cultura popolare [modifica]
- Nel 1975 il regista Sydney Pollack dirige il film Yakuza con Robert Mitchum, Brian Keith e Ken Takakura, pellicola che descrive con accurata precisione i meccanismi interni dell'organizzazione criminale e le sue ramificazioni all'estero (negli States, secondo il soggetto cinematografico).
- Il film di Ridley Scott "Black Rain" Pioggia Sporca in italiano del 1989 è ambientato a Osaka e coinvolge la Yakuza in un'attività di produzione di dollari falsificati.
- Nei videogiochi Grand Theft Auto, Grand Theft Auto Advance, Grand Theft Auto 3 e Grand Theft Auto: Liberty City Stories, prodotti dalla Rockstar Games, la Yakuza è una delle gang di Liberty City
- Nel 2006 esce il videogioco omonimo Yakuza e successivamente il seguito Yakuza 2, Yakuza 3 e Yakuza 4. Da esso è tratto anche il film Like a Dragon.
- Yakuza è inoltre menzionata nel libro di Laura Pugno Sirene (2007, Einaudi), nel ruolo di gestore delle risorse marine in un futuro apocalittico, imprecisato, ma spaventosamente vicino.
- La Yakuza appare nella famosa serie TV californiana The O.C.
- Vi è esplicito riferimento nel film d'azione Wasabi (2001), interpretato dall'attore Jean Reno e dall'attrice Ryoko Hirosue.
- Il nome del famoso personaggio di Tekken, Kazuya Mishima, è l'anagramma della parola Yakuza.
- Vi sono riferimenti alla Yakuza anche nel film Fast and Furious: Tokyo Drift: DK è infatti nipote di un boss.
- Un altro riferimento mediatico si può trovare in alcune puntate della serie Hawaii Five-0.
- Il manga Sanctuary, di Sho Fumimura e Ryoichi Ikegami, è interamente incentrato sul mondo della Yakuza, e sui rapporti di questa con il potere politico
- La Yakuza compare anche nel film di Quentin Tarantino Kill Bill vol. 1.
- In numerosi yaoi viene citata la Yakuza, anzi, i membri di essa (i boss) sono i protagonisti dei medesimi.
- Nel manga ed anime Durarara!! la Yakuza viene spesso citata.
Curiosità [modifica]
- Nel gioco Tomb Raider: Legend, si cita il nome della Yakuza durante una missione di Lara Croft in Giappone.
- Esiste un videogioco basato solo sulla vita mafiosa della Yakuza chiamato per l'appunto YAKUZA. La serie è composta da 5 capitoli.
Altri progetti [modifica]
Voci correlate [modifica]
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