Royalty

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Con royalty (termine della lingua inglese) si indica il diritto del titolare di un brevetto o una proprietà intellettuale, ad ottenere il versamento di una somma di danaro da parte di chiunque effettui lo sfruttamento di detti beni con lo scopo di poterli sfruttare per fini commerciali e/o di lucro.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Le royalty sono applicate in campo industriale per la remunerazione di diritti derivanti da brevetti che possono essere ceduti, dietro contratto, in licenza a terzi. Non esiste una regola fissa per la determinazione delle royalties in quanto derivano da pattuizioni contrattuali fra privati e possono assumere quindi numerosissime forme.

Determinazione del valore[modifica | modifica wikitesto]

La royalty può essere determinata una tantum oppure può essere rateizzata. Il valore rateale può essere determinato da una percentuale sul prezzo di vendita, all'ingrosso o al dettaglio, sul guadagno unitario, sul costo di produzione. Nel caso di royalty percentuale, essa può essere crescente o decrescente nel tempo in relazione alle aspettative di vita commerciale del prodotto o a livelli presunti di fatturato.

Il valore varia da Paese a Paese; vi sono Paesi come l'Irlanda dove le royalties non sono praticate. Solo a titolo indicativo possiamo affermare che nella maggior parte dei Paesi della CEE le royalties applicate sul fatturato annuo relativo al bene di cui si è ceduta la licenza varia dal 2 al 50%, ma possono esistere situazioni dove i livelli sono diversi da quelli indicati.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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