Alberto Maritati
| sen. Alberto Maritati | |
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| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Luogo nascita | Lecce |
| Data nascita | 7 agosto 1940 |
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza |
| Professione | magistrato |
| Partito | Partito Democratico |
| Legislatura | XIII; XIV; XV; XVI |
| Gruppo | Partito Democratico |
| Circoscrizione | Puglia |
| Incarichi parlamentari | |
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Alberto Maritati (Lecce, 7 agosto 1940) è un magistrato e politico italiano.
Indice |
[modifica] Carriera giudiziaria
Laureato in giurisprudenza, è stato magistrato e pubblico ministero.
Nella sua attività, quando era pretore di Otranto ha realizzato il famoso recupero della Cavtat nel canale di Otranto, operazione documentata da Jacques-Yves Cousteau. Successivamente, giudice istruttore a Bari, ha istruito il primo grande processo alla Sacra Corona Unita, organizzazione mafiosa pugliese.
Ha condotto anche processi contro le infiltrazioni criminali nella vita politica ed economica barese. Infine è entrato a far parte della Direzione nazionale antimafia, ed è stato Procuratore Aggiunto del procuratore Siclari prima e del procuratore Vigna poi, sino al giugno 1999.
Archiviò il processo D'Alema nel 1995 per decorrenza dei termini di prescrizione, nonostante lo stesso D'Alema avesse dichiarato di aver ricevuto illegalmente un finanziamento per il Partito Comunista. Maritati si candidò quindi per volontà di D'Alema nel giugno 2009 e oggi è senatore Pd.
[modifica] Carriera politica
Come esponente dei Democratici di Sinistra è entrato nel Senato il 30 giugno 1999. Durante il governo D'Alema II, nel 2000 è stato sottosegretario agli affari interni.
Ha successivamente confermato il suo seggio a Palazzo Madama anche dopo le elezioni politiche del 2001, le consultazioni del 2006 e le elezioni politiche del 2008.
Nel maggio 2002 si candidò con il centrosinistra alle elezioni comunali di Lecce, ma fu sconfitto nettamente dalla candidata del centrodestra, Adriana Poli Bortone[1].
Nella sua attività in Parlamento ha fatto parte di numerose commissioni: giustizia, elezioni ed immunità parlamentari, diritti umani, procedimenti d'accusa, immigrazione, Mafia e contenziosità.
Dal 2006 al 2008 fece parte del secondo governo Prodi in qualità di sottosegretario alla Giustizia.