Alfonso Pecoraro Scanio

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Alfonso Pecoraro Scanio
Scanio.jpg

Ministro delle Politiche agricole
Durata mandato 25 aprile 2000 –
11 giugno 2001
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Paolo De Castro
Successore Gianni Alemanno

Ministro dell'Ambiente
Durata mandato 17 maggio 2006 –
7 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Altero Matteoli
Successore Stefania Prestigiacomo

Dati generali
Partito politico Partito Radicale (1979-1985)
Federazione dei Verdi (dal 1985)
on. Alfonso Pecoraro Scanio
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Salerno
Data nascita 13 marzo 1959
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato
Partito Federazione dei Verdi
Legislatura XI, XII, XIII, XIV, XV
Gruppo Verdi
Coalizione L'Unione
Circoscrizione XX (Campania 2)

Alfonso Pecoraro Scanio (Salerno, 13 marzo 1959) è un politico e avvocato italiano. È stato presidente nazionale della Federazione dei Verdi dal 2 dicembre 2001 al 19 luglio 2008, ministro delle Politiche agricole nel governo Amato II e ministro dell'Ambiente nel governo Prodi II. Attualmente è Presidente della Fondazione UniVerde e docente presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e l'Università Tor Vergata di Roma[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alfonso Pecoraro Scanio è il primogenito di Giuseppe, noto avvocato salernitano, e di Ileana Petretta, insegnante elementare. Ha due fratelli minori. Un fratello, Marco, laureato in giurisprudenza, già calciatore professionista e oggi dirigente sportivo. Marco è stato impegnato in politica: assessore comunale allo sport e turismo ad Ancona dal 1997 al 2004, poi assessore provinciale allo sport di Salerno dal 2004 al 2006 e infine eletto Senatore nel 2006. E una sorella, Francesca, giornalista professionista, laureata in scienze politiche e in psicologia. Alfonso dopo le scuole dell'obbligo frequenta il Liceo classico "Torquato Tasso" di Salerno dove consegue il diploma nel 1977. Si laurea nel 1982 in Giurisprudenza con una tesi sul diritto di petizione popolare, in Diritto Pubblico comparato. Da neo laureato, dopo la morte improvvisa del padre, rileva lo studio legale di famiglia ed esercita la professione di avvocato per circa dieci anni.

Formazione politica[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua attività politica durante gli studi liceali con i movimenti nonviolenti e radicali. Fonda, con altri, l'Associazione Salernitana del Partito Radicale.

Nel 1979 è eletto Presidente del Consiglio Federale del Partito Radicale della Campania e fonda inoltre Radio Radicale a Salerno. Successivamente darà vita a Radio Verde 92 MHz, prima radio all news con notiziari a tematica ambientalista.

Nel 1982 fonda un Centro Giuridico di Denuncia a tutela dei consumatori e l'Associazione "Vigilanza Verde", impegnata nella prevenzione antincendio nel Cilento.

Nel 1985 viene eletto al Consiglio comunale di Salerno nelle liste dei Verdi e si impegna all'opposizione, nel 1987 è assessore della prima giunta di alleanza tra sinistra e Verdi di Salerno e nel 1989 viene nominato coordinatore dei Verdi europei. In seguito approda al Consiglio regionale della Campania dove si impegna per i parchi regionali e la difesa dei suoli agricoli.

È deputato dal 1992, eletto a Napoli dove, dallo stesso anno, è anche consigliere comunale.

Realizza in Parlamento la prima indagine conoscitiva sugli OGM[2], sul patrimonio forestale[3], sulla pesca e sull'acquacoltura[4]. Portano la sua firma alcune leggi per la tutela degli animali[5], sull'imprenditoria giovanile, sulla riforma dei consorzi agrari, sulla tutela dell'origine dell'olio di oliva prodotto in Italia[6].

Ministro del Governo Amato II[modifica | modifica wikitesto]

Primo esponente dei Verdi, a livello internazionale, a ricoprire l'incarico di Ministro dell'Agricoltura nel 2000 nel Governo Amato II, vara la riforma dell'agricoltura italiana (Legge di Orientamento sull'Agricoltura). Adotta il principio di precauzione nel tema della sicurezza alimentare e impedisce la diffusione in Italia degli OGM. Aumenta i fondi per la ricerca in laboratorio e in aree confinate e per la sicurezza dei cittadini nell'emergenza mucca pazza[7].

Negli anni novanta gode di una notevole esposizione mediatica, partecipando frequentemente a programmi televisivi non solo in qualità di politico e di opinionista, ma anche come ospite di spettacoli di intrattenimento: canta a un'edizione del Festival di Sanremo e balla alla trasmissione di Rai 2 Furore.[senza fonte]

Il 2 giugno 2000 dichiara a Panorama la sua bisessualità[8][9]. È il primo ministro italiano a compiere un coming out[10].

Presidente dei Verdi[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2001 è eletto presidente della Federazione dei Verdi, che prendono parte della coalizione de l'Ulivo alle elezioni politiche del 2001. Nello stesso periodo, condivide molte istanze del movimento altermondialista, sostenendone soprattutto le posizioni ambientaliste e pacifiste. Questo percorso porta i Verdi a condividere molte battaglie con Rifondazione Comunista, estranea all'Ulivo.

È uno dei sette candidati alle elezioni primarie dell'Unione del 16 ottobre 2005, giungendo quinto con 95.388 voti (il 2,2% dei consensi), alle spalle di Romano Prodi, che diviene candidato premier della coalizione, di Fausto Bertinotti, Clemente Mastella e Antonio Di Pietro.

Ministro del Governo Prodi II[modifica | modifica wikitesto]

Collabora alla stesura del programma dell'Unione per le elezioni politiche 2006, facendosi portavoce, in maniera particolare, della necessità di un riconoscimento dei diritti per le coppie di fatto (Pacs), del ritiro immediato delle truppe italiane dall'Iraq e della lotta al precariato (mediante l'abrogazione o almeno il superamento della Legge 30/2003).

Numerose polemiche suscita una fotografia pubblicata dai giornali, in cui Pecoraro Scanio viene immortalato mentre ride ai funerali delle vittime dell'Attentato di Nassiriya, il 27 aprile 2006.[11]

Il 17 maggio 2006 diventa Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio nel Governo Prodi II. Durante il suo dicastero, viene attaccato dal collega Antonio Di Pietro che lo accusa indirettamente di praticare, con i Verdi, ostruzionismo sul programma delle grandi opere.[12]

La crisi dei rifiuti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 viene presentata in Parlamento una mozione di sfiducia nei suoi confronti dalle forze politiche d'opposizione che lo ritengono tra i principali responsabili della emergenza dei rifiuti in Campania. La mozione, che sarebbe stata appoggiata anche da alcuni esponenti della maggioranza[13], non arriva al voto in Senato, per la caduta anticipata del governo Prodi.

Per metterlo al riparo dalle polemiche sul suo coinvolgimento nella crisi dei rifiuti, la Sinistra Arcobaleno decide di non ricandidarlo in Campania per le elezioni politiche 2008 e di presentarlo come candidato in Puglia. La lista non supera il quorum richiesto e non elegge alcun deputato.

Nella vicenda dei rifiuti campani è stato sostenuto dal comico Beppe Grillo che, nel suo blog, gli ha dedicato un post intitolato Il Pecoraro Espiatorio, in cui Pecoraro veniva sollevato dalle responsabilità a lui attribuite per indicare altri responsabili.[14]

Critiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Accuse di gestione personalistica[modifica | modifica wikitesto]

Pecoraro Scanio è stato criticato all'interno del partito dei Verdi per la sua gestione definita "personalistica", in particolare in occasione della candidatura al Senato del fratello Marco Pecoraro Scanio come capolista della lista "Insieme con l'Unione" nel collegio della regione Campania nelle elezioni politiche 2006. Il fratello Marco, dopo essere diventato senatore, nelle successive elezioni politiche del 2008 ha però rinunciato a ricandidarsi, al fine di non dare corso ad ulteriori polemiche.[15] Pecoraro Scanio ha sempre risposto duramente ricordando come sia stato, al contrario, il fratello a sostenere i Verdi fin da giovane calciatore professionista. Precisa inoltre che a fine carriera furono i verdi marchigiani a chiedere la candidatura a Marco per capitalizzare la sua popolarità dopo 3 campionati eccellenti giocati con l'Ancona calcio. Fu, infatti, eletto con i propri voti nelle Marche sia al consiglio comunale di Ancona nel 1997 e sia per due volte (1998 e 2002) al consiglio provinciale di Ancona. Nel 2004, vista l'esperienza maturata, fu chiamato a guidare l'assessorato provinciale allo sport e qualità della vita di Salerno. Così si spiega, e non in altro modo, come mai venga, nel 2006, indicato sia dai verdi campani che dai verdi marchigiani per la lista del Senato. E anche grazie alla sua popolarità la lista Verdi-Pdci riesce per poco a raggiungere il quorum nelle Marche e in Campania. Territori dove Marco era noto e apprezzato come calciatore prima e amministratore poi.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Una inchiesta della procura della Repubblica di Potenza lo ha coinvolto quale ministro dell'Ambiente, indagandolo per associazione a delinquere e corruzione per alcuni rapporti ipotizzati dai magistrati con imprenditori legati allo smaltimento dei rifiuti e al titolare di un'agenzia di viaggi specializzata in vacanze di lusso, affitto di yacht e velivoli oltre che nel provvedere anche a organizzazione di servizi di scorta. Gli atti di chiusura dell'indagine sono stati trasmessi per competenza al Tribunale dei ministri. Pecoraro Scanio avrebbe usufruito di vari favori a titolo di ricompensa per la concessione di appalti ed incarichi di consulenza: voli privati in elicottero, vacanze verso mete esotiche e soggiorni in un hotel di sette stelle a Milano a spese dell'imprenditore che noleggiava i trasporti in elicottero. Inoltre, secondo i magistrati, lo stesso imprenditore avrebbe acquistato un terreno per conto del ministro nella zona di Viterbo e la locazione di un immobile a Roma che sarebbe dovuta diventare la sede di una fondazione riconducibile al ministro. Pecoraro Scanio ha smentito ogni addebito e la sua difesa si è detta pronta a dimostrare che i viaggi in elicottero privato sono stati effettuati in quanto più economici dei costi degli stessi viaggi compiuti con i mezzi della Forestale.[16]

Assoluzione[modifica | modifica wikitesto]

È stato assolto dall'accusa di tentata concussione, assieme all’ex assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Diego Tommasi, nell'ambito dell’indagine sulle tangenti che sarebbero state pagate per autorizzare la nascita di alcune centrali elettriche, condotta dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni. L'inchiesta si basava sulle rivelazioni di Antonio Argentino, procuratore della Crotone Power Development una società con capitale americano, già proprietaria di centrali elettriche in Cina e Stati Uniti, che avrebbe voluto realizzare una centrale a Crotone, sul sito dell’ex Pertusola Sud. Secondo Argentino, esisteva un sistema di collusioni tra politici, funzionari e imprenditori, di livello locale e nazionale, per accaparrarsi finanziamenti pubblici o per trasformare le autorizzazioni a costruire centrali elettriche in un vero e proprio mercato.[17] Le indagini e la successiva archiviazione disposta dal Tribunale di Crotone hanno confermato la sua completa estraneità ai fatti.[18]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Tra i partecipanti al Forum Sociale Mondiale, è autore dei libri Il Principio di Precauzione, scritto con Grazia Francescato e Le Vie dell'Acqua, in collaborazione con Maurizio Montalto e con la prefazione di padre Alex Zanotelli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Curriculum Vitae di Alfonso Pecoraro Scanio | DidatticaWEB
  2. ^ Senato - Indagine conoscitiva organismi geneticamente modificati (OGM)
  3. ^ Camera dei Camera dei Deputati - Indagine conoscitiva sullo stato delle risorse forestali
  4. ^ Camera dei Camera dei Deputati - Indagine conoscitiva sullo stato della pesca e dell'acquacoltura
  5. ^ Camera dei Deputati - Norme per la protezione dei piccoli animali
  6. ^ Camera dei Deputati - Norme a tutela della limonicoltura e delle caratteristiche colturali e geomorfologiche dei relativi territori
  7. ^ La Repubblica - 23 gennaio 2001
  8. ^ CONFESSIONI DI UN MINISTRO:"IO E LA BISESSUALITA'"
  9. ^ "Sono bisessuale ma cattolico se mi sposo sarà con una donna"
  10. ^ «Bisessuale e cattolico, sposerei solo una donna»
  11. ^ Una smorfia ai funerali di Nassiriya. Bufera su Pecoraro e Vasco Errani in la Repubblica. URL consultato il 07-02-2010.
  12. ^ Di Pietro: Nella coalizione c'è chi fa ostracismo in qn.quotidiano.net. URL consultato il 07-02-2010.
  13. ^ Mozione di sfiducia in Senato in Corriere della Sera. URL consultato il 07-02-2010.
  14. ^ Il Pecoraro Espiatorio in Blog di Beppe Grillo. URL consultato il 07-02-2010.
  15. ^ Corriere della Sera - 5 marzo 2008
  16. ^ Corriere della Sera - 21 aprile 2008
  17. ^ Crotone on web - 18 luglio 2009
  18. ^ Archiviazione per Pecoraro Scanio. Newz.it - 18 giugno 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Federazione dei Verdi Successore
Grazia Francescato 2 dicembre 2001 - 19 luglio 2008 Grazia Francescato
Predecessore Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Successore Emblem of Italy.svg
Paolo De Castro 25 aprile 2000 - 11 giugno 2001 Gianni Alemanno
Predecessore Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Successore Emblem of Italy.svg
Altero Matteoli 17 maggio 2006 - 7 maggio 2008 Stefania Prestigiacomo

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