Governo Fanfani VI

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Fanfani VI
Fanfani1.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del consiglio Amintore Fanfani
(Democrazia Cristiana)
Coalizione DC, indipendenti
Legislatura IX Legislatura
Giuramento 17 aprile 1987
Dimissioni 28 aprile 1987
Governo successivo Goria
28 luglio 1987

Il Governo Fanfani VI fu il quarantaquattresimo governo della Repubblica Italiana, il terzo e ultimo della IX legislatura. Rimase in carica dal 17 aprile 1987 al 28 aprile 1987 con pieni poteri, e dimissionario dal 28 aprile 1987 al 28 luglio 1987, a causa del voto di sfiducia della Camera dei deputati, per un totale di appena 102 giorni, ovvero 3 mesi e 11 giorni. Il governo, un monocolore DC con alcuni esponenti tecnici, cadde immediatamente solo dopo 11 giorni e si ricorse subito a nuove elezioni. Questa fu l'ultima esperienza di Amintore Fanfani a Palazzo Chigi.

Contava al suo interno 21 ministri con portafoglio, 4 ministri senza portafoglio, 2 sottosegretari alla presidenza del Consiglio dei ministri e 31 sottosegretari ai vari ministeri, per un totale di 59 membri (incluso il Presidente del Consiglio).

Composizione del governo:

  • Democrazia Cristiana (DC), Presidente del Consiglio, 19 ministri e 33 sottosegretari
  • Indipendenti, 6 ministri.

Indice

Presidente del Consiglio dei ministri [modifica]

Amintore Fanfani (DC)

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri [modifica]

Mauro Bubbico (DC, segretario del Consiglio dei ministri), Nicola Sanese (DC, servizi di sicurezza)

Ministeri senza portafoglio [modifica]

Affari regionali e Funzione pubblica Livio Paladin (Indipendente)
Coordinamento iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica Luigi Granelli (DC)
Coordinamento della Protezione Civile Remo Gaspari (DC)
Interventi straordinari nel Mezzogiorno Salverino De Vito (DC)
Rapporti col Parlamento Gaetano Gifuni (Indipendente)

Ministeri [modifica]

Affari esteri [modifica]

Ministro Giulio Andreotti (DC)
Sottosegretari Francesco Cattanei (DC), Giorgio Santuz (DC)

Interno [modifica]

Ministro Oscar Luigi Scalfaro (DC)
Sottosegretari Adriano Ciaffi (DC), Angelo Pavan (DC)

Grazia e Giustizia [modifica]

Ministro Virginio Rognoni (DC)
Sottosegretari Luciano Bausi (DC)

Bilancio e Programmazione Economica [modifica]

Ministro Giovanni Goria, ad interim
Sottosegretari Roberto Aiardi (DC)

Finanze [modifica]

Ministro Giuseppe Guarino (DC)
Sottosegretari Franco Bortolani (DC), Carlo Meroli (DC), Raffaele Russo (DC)

Tesoro [modifica]

Ministro Giovanni Goria (DC)
Sottosegretari Carlo Fracanzani (DC), Eugenio Tarabini (DC)

Difesa [modifica]

Ministro Remo Gaspari (DC)
Sottosegretari Tommaso Bisagno (DC), Giuseppe Pisanu (DC)

Pubblica Istruzione [modifica]

Ministro Franca Falcucci (DC)
Sottosegretari Domenico Amalfitano (DC), Mario Dal Castello (DC)

Lavori Pubblici [modifica]

Ministro Giuseppe Zamberletti (DC)
Sottosegretari Mario Tassone (DC), Gianfranco Rocelli (DC)

Agricoltura e Foreste [modifica]

Ministro Filippo Maria Pandolfi (DC)
Sottosegretari Mariotto Segni (DC)

Trasporti [modifica]

Ministro Giovanni Travaglini (Indipendente)
Sottosegretari Giuseppe Santonastaso (DC)

Poste e Telecomunicazioni [modifica]

Ministro Antonio Gava (DC)
Sottosegretari Giuseppe Avellone (DC)

Industria, Commercio e Artigianato [modifica]

Ministro Franco Piga (DC)
Sottosegretari Pasquale Lamorte (DC)

Sanità [modifica]

Ministro Carlo Donat-Cattin (DC)
Sottosegretari Gualtiero Nepi (DC), Niccolò Grassi Bertazzi (DC)

Commercio con l'Estero [modifica]

Ministro Mario Sarcinelli (Indipendente)
Sottosegretari Alberto Rossi (DC)

Marina Mercantile [modifica]

Ministro Costante Degan (DC)
Sottosegretari Antonio Murmura (DC)

Partecipazioni Statali [modifica]

Ministro Clelio Darida (DC)
Sottosegretari Angelo Picano (DC)

Lavoro e Previdenza Sociale [modifica]

Ministro Ermanno Gorrieri (Indipendente)
Sottosegretari Andrea Borruso (DC), Pietro Mezzapesa (DC)

Beni Culturali e Ambientali [modifica]

Ministro Antonio Gullotti (DC)
Sottosegretari Paola Cavigliasso (DC)

Turismo e Spettacolo [modifica]

Ministro Mario Di Lazzaro (Indipendente)
Sottosegretari Luciano Faraguti (DC)

Ambiente [modifica]

Ministro Mario Pavan (DC)
Sottosegretari Giorgio Postal (DC)

Eventi [modifica]

  • 14 aprile - In seguito alla caduta del Governo Craxi II e dopo i tentativi a vuoto di Andreotti, Scalfaro e Nilde Iotti, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga incarica il Presidente del Senato Amintore Fanfani di costituire il suo sesto esecutivo.
  • 15 aprile - Iniziano le consultazioni interne tra Fanfani e la Democrazia Cristiana.
  • 17 aprile - Dopo tanti sforzi per cucire strappi interni, Fanfani e il suo Governo, composto solo da esponenti democristiani e tecnici, si presentano al Quirinale per giurare davanti al Presidente della Repubblica.
  • 18 aprile - Il Governo si reca alla Camera dei deputati, dove si svolge un accesissimo dibattito durante la presentazione del programma.
  • 22 aprile - Si svolgono le elezioni per la nomina a Presidente del Senato e viene eletto il liberale Giovanni Francesco Malagodi.
  • 28 aprile - L'esecutivo di Fanfani chiede la fiducia alla Camera ma non la riceve, cadendo per 131 sì contro 240 no e 193 astensioni. La mancata concessione della fiducia è, in realtà, nei piani della DC che intende arrivare così alle elezioni anticipate. Il programma viene rispettato alla lettera, ma con una modifica di rilievo: il governo cade perché è la stessa DC ad astenersi. Il PSI, infatti, accogliendo il suggerimento di Marco Pannella, aveva inaspettatamente annunciato il suo voto favorevole, costringendo la DC a far mancare i voti necessari a far raggiungere la maggioranza a un governo quasi esclusivamente formato da ministri democristiani. Nel pomeriggio, il Presidente del Consiglio rassegna le dimissioni al Quirinale. Il Presidente della Repubblica scioglie immediatamente Camera e Senato, invitando il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti e come “governo elettorale”.
  • 14 giugno - Si svolgono le elezioni politiche.
  • 9 luglio - Il Presidente del Consiglio dimissionario scioglie il suo esecutivo.
  • 28 luglio - Dopo i suoi 11 giorni di governo virtuale e i 91 di crisi, Amintore Fanfani svolge il tradizionale passaggio di consegne a Palazzo Chigi con il nuovo Presidente del Consiglio: il democristiano Giovanni Goria.