Virginio Rognoni

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Virginio Rognoni
Virginio Rognoni.jpg

Ministro dell'Interno
Durata mandato 13 giugno 1978 - 13 luglio 1983
Presidente Giulio Andreotti
Francesco Cossiga
Arnaldo Forlani
Giovanni Spadolini
Amintore Fanfani
Predecessore Francesco Cossiga
Successore Oscar Luigi Scalfaro

Ministro di Grazia e Giustizia
Durata mandato 1º agosto 1986 –
28 luglio 1987
Presidente Bettino Craxi
Amintore Fanfani
Predecessore Mino Martinazzoli
Successore Giuliano Vassalli

Ministro della Difesa
Durata mandato 27 luglio 1990 –
28 giugno 1992
Presidente Giulio Andreotti
Predecessore Mino Martinazzoli
Successore Salvo Andò

Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura
Durata mandato 2002 –
2006
Predecessore Giovanni Verde
Successore Nicola Mancino

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato
on. Virginio Rognoni
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Corsico
Data nascita 5 agosto 1924
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Partito DC
Legislatura V, VI, VII, VIII, IX, X, XI
Gruppo Gruppo DC

Virginio Rognoni (Corsico, 5 agosto 1924) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Diplomato presso il Liceo classico "U. Foscolo" di Pavia (e come tale componente dell'Associazione Studenti Ugo Foscolo), si è dedicato anche ad attività anti-fasciste. Diventato successivamente alunno dello storico Collegio Ghislieri, si è laureato in giurisprudenza nel novembre del 1947 all'Università di Pavia (è stato anche borsista alla Yale University fra il 1949 e il 1950). Professore di procedura civile presso la facoltà di legge dell'ateneo pavese, ha esercitato la professione di avvocato.

Esponente storico della Democrazia Cristiana, è stato consigliere comunale a Pavia dal 1960 al 1964 e vicesindaco nonché assessore all'urbanistica dello stesso capoluogo dal 1964 al 1967. Successivamente è approdato alla politica nazionale, riuscendo a restare deputato alla Camera per ben sette legislature (dal 1968 al 1994). Vice presidente della Camera dal 1976 al 1978.

Dopo le dimissioni di Francesco Cossiga a seguito dell'assassinio di Aldo Moro, è nominato ministro dell'Interno, restando in carica (dal 1978 al 1983) e fronteggiando i gruppi terroristici che in quegli anni minacciavano l'Italia. Dopo l'esperienza di presidente del gruppo parlamentare alla Camera della Democrazia Cristiana, venne nominato Ministro di Grazia e Giustizia nel secondo governo Craxi e nel sesto governo Fanfani (dal 1986 al 1987) e Ministro della Difesa nel sesto e settimo governo Andreotti (dal 1990 al 1992): quando dirigeva il Viminale, fu molto criticato dal Partito Comunista Italiano per non aver protetto a sufficienza il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che fu ucciso proprio nel giorno (3 settembre 1982) in cui egli aveva chiesto a Rognoni un appuntamento, che il politico dello Scudo Crociato rinviò a causa di alcuni suoi impegni europei. Fu promotore, insieme a Pio La Torre di una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa (Legge Rognoni-La Torre) e di una norma che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi.

Nel 1989 pubblica per la casa editrice Laterza il libro "Intervista sul terrorismo" a cura di Giuseppe De Carli, nel quale racconta sotto forma di intervista "racconta le vicende, i retroscena, gli intrighi, che si sono addensati attorno ai fatti più clamorosi di quegli anni".[1] Dal 2002 al 2006 è stato vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura; terminata quest'esperienza, si è ritirato a vita privata. In seguito ha affermato di sentire come proprio partito il Partito Democratico,[2] ritenendo che la storia dei cattolici sia legata ad una "maturazione democratica".

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia
— Dal 27 luglio 1990 al 28 giugno 1992

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Intervista sul terrorismo", V.Rognoni, a cura di G. De Carli, edizioni Laterza, quarta di copertina
  2. ^ «I cattolici? Sentono il Pd come il loro partito» - Corriere della Sera (06/11/2009)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro dell'Interno della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Francesco Cossiga dal 13 giugno 1978 al 20 marzo 1979 Virginio Rognoni I
Virginio Rognoni dal 20 marzo 1979 al 4 agosto 1979 Virginio Rognoni II
Virginio Rognoni dal 4 agosto 1979 al 4 aprile 1980 Virginio Rognoni III
Virginio Rognoni dal 4 aprile 1980 al 18 ottobre 1980 Virginio Rognoni IV
Virginio Rognoni dal 18 ottobre 1980 al 28 giugno 1981 Virginio Rognoni V
Virginio Rognoni dal 28 giugno 1981 al 23 agosto 1982 Virginio Rognoni VI
Virginio Rognoni dal 23 agosto 1982 al 1° dicembre 1982 Virginio Rognoni VII
Virginio Rognoni dal 1° dicembre 1982 al 4 agosto 1983 Oscar Luigi Scalfaro VIII
Predecessore Ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Fermo Mino Martinazzoli dal 1º agosto 1986 al 17 aprile 1987 Virginio Rognoni I
Virginio Rognoni dal 17 aprile 1987 al 28 luglio 1987 Giuliano Vassalli II
Predecessore Ministro della Difesa della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Fermo Mino Martinazzoli dal 27 luglio 1990 al 28 giugno 1992 Salvo Andò

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