Giuseppe Pisanu

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Stemma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Giuseppe Pisanu
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Luogo nascita Ittiri (ss)
Data nascita 22 gennaio 1937
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio
Professione
Partito FIIl Popolo della Libertà
Legislatura VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI
Gruppo Il Popolo della Libertà
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Circoscrizione Sardegna
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Senatore a vita
Nomina
Data nomina
Incarichi parlamentari

Sottosegretario al tesoro (1980-1983) Ministro dell’Interno (2002-2006)

[ Pagina istituzionale]

Giuseppe Pisanu (Ittiri22 gennaio 1937) è un politico italiano, ex-ministro della Repubblica..

[modifica] Biografia Politica

Inizia la sua esperienza politica nella Democrazia Cristiana locale, di cui passando attraverso l'esperienza dei giovani turchi, è dirigente provinciale di Sassari, dirigente regionale della Sardegna e capo della segreteria politica nazionale dal 1975 al 1980.

È stato deputato per la Dc dal 1972 al 1992, sottosegretario di Stato al Tesoro dal 1980 al 1983 nei governi guidati da Arnaldo Forlani, quando è costretto a dimettersi per lo scandalo P2 (per i suoi rapporti con Flavio Carboni, con Roberto Calvi, e con il crack del Banco Ambrosiano), Giovanni Spadolini e Amintore Fanfani; sottosegretario di Stato alla Difesa dal 1986 al 1990 nei governi Dc-Psi e Pentapartito guidati da Bettino Craxi, Giovanni Goria e Ciriaco De Mita.

[modifica] L'entrata in Forza Italia

Allo scioglimento della Democrazia Cristiana, nel 1994 decide di aderire a Forza Italia, per la cui lista è eletto deputato nel '94, '96 e 2001. È stato anche presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia.

Dal 3 luglio 2002 ad aprile 2006 ricopre la carica di Ministro dell'Interno (Governi Berlusconi II e III). È autore di un decreto antiterrorismo che vieta le connessioni anonime a Internet e impone a tutti gli ISP di conservare un log in cui riportano indirizzo IP e numero di telefono che identifica l'utente connesso.

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto senatore per Forza Italia in Campania. Viene poi rieletto senatore nel 2008 come capolista in Sardegna dopo la caduta del governo Prodi II, nelle liste del Popolo della Libertà

Il 16 maggio 2006 vengono pubblicate delle intercettazioni telefoniche con Luciano Moggi e col Presidente della Torres Calcio in cui il Ministro dell'Interno chiede aiuto per la squadra cittadina. [1]. Il Corriere della Sera il giorno stesso presenta la notizia nella prima pagina del sito.

Nel novembre 2006 esce il film-documentario Uccidete la democrazia!, che lo ritrae come responsabile, insieme ai leader del partito Forza Italia, di presunti brogli elettorali riguardanti le elezioni politiche del 2006. Il suo terzo figlio, Gianmario, è partner della multinazionale Accenture, coinvolta nell'appalto affidato a trattativa privata a Telecom per la sperimentazione dello scrutinio elettronico in quattro regioni italiane alle elezioni politiche del 9 aprile 2006.

Nel 2008 è rieletto nelle liste del Popolo della Libertà.

[modifica] Collegamenti esterni

  • Scheda su openpolis.it di Giuseppe Pisanu
Predecessore: Ministro per l'attuazione del programma di governo Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
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