Alessandro Natta
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| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| On. Alessandro Natta | |
| Luogo nascita | Imperia |
| Data nascita | 7 gennaio 1918 |
| Data morte | 23 maggio 2001 |
| Titolo di studio | Laurea in lettere |
| Professione | Insegnante |
| Partito | |
| Legislatura | X |
| Gruppo | Partito Comunista Italiano |
| Collegio | Genova |
Alessandro Natta (Imperia, 7 gennaio 1918 – Imperia, 23 maggio 2001) è stato un politico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
"Ultimo segretario del PCI" per sua stessa definizione, anche se non storicamente, (lo scrisse nelle proprie memorie), nacque nella città ligure di Imperia, sestogenito di una famiglia della piccola borghesia. Si iscrisse dapprima a Lettere per poi frequentare la Scuola Normale Superiore di Pisa insieme a Carlo Azeglio Ciampi che fu poi presidente della Repubblica Italiana. Proprio a Pisa ebbe inizio la sua militanza antifascista, sotto l'influsso - più che del comunismo - della cultura liberal-socialista di Calogero e Capitini. Fu membro dei Gruppi Universitari Fascisti (GUF) di Pisa e scrisse alcuni articoletti culturali nella rivista di questo movimento fino al 1943.
Durante la seconda guerra mondiale venne inviato in Grecia e, nel caos dell'8 settembre 1943, partecipò a Rodi alla difesa dell'aeroporto di Gaddurà attaccato da forze tedesche. Imprigionato, rifiutò di collaborare con tedeschi e repubblichini e successivamente subì l'internamento in un campo di prigionia nella stessa Rodi.
[modifica] L'ingresso nel PCI
Natta rientra in Italia solo nell'agosto del 1945 e successivamente racconterà queste vicende, sue e degli altri internati italiani nei lager tedeschi, nel volume autobiografico L'altra Resistenza. Iscrittosi al Partito Comunista Italiano di Imperia, vi si dedica a tempo pieno. Un impegno che lo vedrà successivamente consigliere comunale, segretario di federazione ed infine tra i protagonisti principali della vita del partito entrando a far parte dei massimi organismi assieme a Luigi Longo.
Stretto assertore della "via italiana al socialismo", sarà vicino ad Enrico Berlinguer fino ad entrare nell'ufficio di segreteria. Nel 1966 insieme a Donato Scutari partecipa a Sofia, in Bulgaria, alla Conferenza di tutti i dirigenti e Segretari dei Partiti Comunisti del mondo, dove riesce a far passare la linea di non scomunicare il Partito Comunista Cinese. Nel 1969 sarà lui a tenere la relazione per l'espulsione del gruppo del Manifesto.
[modifica] Segretario generale del partito comunista
Nel 1984, scomparso prematuramente Berlinguer, Natta diventa nuovo segretario e, pur nella continuità con il predecessore, cercherà di stemperare i toni della polemica apertasi con il PCUS moscovita. Sarà addirittura protagonista di un viaggio nella capitale dell'allora Unione Sovietica organizzato da Armando Cossutta, che genererà furiose polemiche all'interno del partito.
Al congresso di Firenze del 1986 viene confermato segretario. Guida il partito alle elezioni politiche del 1987 con un programma denominato "Alternativa democratica", ma il risultato delle urne non è favorevole al PCI. Il 30 aprile 1988 è colpito da un infarto mentre partecipa ad un evento politico, lascia il 10 giugno la sua carica ad Achille Occhetto, esponente della generazione dei "quarantenni" con i quali il Partito Comunista Italiano concluderà la propria vicenda storica.
Natta è con il "Fronte del no" insieme a Cossutta quando Occhetto propone - nella storica svolta della Bolognina - il cambio del nome: egli è firmatario, con Aldo Tortorella e Pietro Ingrao, della mozione 2, che si propone di rinnovare la cultura politica del partito senza abbandonare il marxismo.
Quando sulle ceneri del PCI nasce il Partito Democratico della Sinistra, Natta non vi rimane ma non aderisce nemmeno al Partito della Rifondazione Comunista, non ravvisando grosse prospettive nella nuova formazione politica creata da Cossutta, Sergio Garavini, Lucio Libertini ed altri. Nel 1991 abbandona formalmente la politica attiva con una lettera[1][2] nella quale, oltre ad esprimere sfiducia verso tutta la classe politica del paese, respinge il progetto di repubblica presidenziale perseguito in quegli anni da Bettino Craxi.
Nel 1996 esprime la sua soddisfazione per l'ingresso (con il primo Governo Prodi) di PDS e Rifondazione Comunista nell'area di governo, mentre criticherà la scelta di Fausto Bertinotti, segretario del PRC, di togliergli la fiducia nel 1998.
Il 23 maggio 2001, l'"illuminista, giacobino e comunista" - come lui stesso amava definirsi - si spegne ad Imperia, sua città natale.
Il 18 gennaio 2009 in occasione del novantesimo anniversario dalla sua nascita, la città di Imperia gli ha dedicato alla memoria il molo lungo di Oneglia, dove l'Onorevole amava passeggiare dopo essersi ritirato a vita privata. Inaugurato sempre alla sua memoria, un altorilievo bronzeo opera dello scultore piemontese Riccardo Cordero.
[modifica] Curiosità
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Alessandro Natta, giunto per impegni politici a Siena, declinò cortesemente un invito a pranzo organizzato dai dirigenti locali del P.C.I., perché aveva accettato già un invito dal proprio cugino, che risiedeva nella città toscana e che fu scoperto essere nientemeno che l'arcivescovo Mario Jsmaele Castellano.
Era un appassionato di classici greci e latini.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Alessandro Natta, Le radici della nostra libertà. Il patrimonio della resistenza e lo sviluppo della democrazia. Discorso pronunciato per il 40. della liberazione, Milano, 13 aprile 1985, Dipartimento stampa, propaganda e informazione del PCI, 1985.
- Frane Barbieri, Caro Gorbaciov, caro Natta, La Stampa, 1987.
- Per una biografia politica di Alessandro Natta, in Luciano Cavalli (a cura di), Leadership e democrazia, Cedam, 1987
- Alessandro Natta, I tre tempi del presente, Edizioni paoline, 1989.
- Paolo Turi, Natta e il Pci. Una biografia sociologica, Centro interuniversitario di sociologia politica, 1990
- Paolo Turi, L'ultimo segretario. Vita e carriera di Alessandro Natta, Cedam, 1996.
- Giorgio Devoto (a cura di), Alessandro Natta. Atti della Giornata di studio, 18 febbraio 2002, San Marco dei Giustiniani, 2002.
- Francesco Li Noce-Riviera24 "Con un altorilievo e l'intitolazione della passeggiata, Imperia ricorda Alessandro Natta"
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| 1984 - 1989 | Gr. comunista | PCI | PCI | - | - |
| Predecessore: | Segretario del PCI | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Enrico Berlinguer | 1984-1988 | Achille Occhetto |
| Segretari del PCI - Cronologia | |
|---|---|
| Amadeo Bordiga (1921-1924) · Antonio Gramsci (1924-1926) · Palmiro Togliatti (1927-1934) · Ruggero Grieco (1934-1938) · Palmiro Togliatti (1938-1964) · Luigi Longo (1964-1972) · Enrico Berlinguer (1972-1984) · Alessandro Natta (1984-1988) · Achille Occhetto (1988-1991) |

