Franco Danieli

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on. Franco Danieli
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Franco danieli.jpg
Luogo nascita Galatone
Data nascita 20 aprile 1956
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione avvocato
Partito PDS
I Democratici
Legislatura XII, XIII
Gruppo Progressisti - Federativo
I Democratici - L'Ulivo
Circoscrizione XI (Emilia-Romagna)
III Lombardia 1
Collegio 23 - Modena - Sassuolo
09 - Milano
Incarichi parlamentari

Sottosegretario di Stato per gli affari esteri dal 27 aprile 2000
Componente della Giunta delle elezioni dal 5 giugno 1996

Pagina istituzionale
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Partito Margherita
Legislatura XIV, XV
Gruppo Margherita
L'Ulivo
Circoscrizione 26 (Casalmaggiore - Viadana)
Regione Lombardia
Incarichi parlamentari

Sottosegretario di Stato per gli affari esteri dal 1 giugno 2006 all'11 giugno 2006
Vice ministro degli affari esteri dal 12 giugno 2006 al 6 maggio 2008

Pagina istituzionale

Franco Danieli (Galatone, 20 aprile 1956) è un politico italiano.

Avvocato cassazionista, specializzato in diritto internazionale, è anche pittore e scultore. È Presidente dell’Ecologico International Film Festival (EIFF).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nipote di Giulio Danieli e figlio di Vincenzo, militanti antifascisti pugliesi, svolge attività politica nelle formazioni della sinistra studentesca a Milano e Bologna.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

È tra i fondatori del Movimento per la Democrazia - La Rete, di cui diviene coordinatore per l’Emilia-Romagna e successivamente Portavoce Nazionale.

Impegnato sul tema della legalità, dei diritti umani e contro la pena di morte[1], ha promosso diverse iniziative e campagne internazionali di sensibilizzazione (tra cui alcune con la partecipazione di Antonino Caponnetto).

Negli anni 90 lavora alla ricostituzione dell’Associazione italiana giuristi democratici[2] con, tra gli altri, Franco Ippolito, Gianni Lanzinger, Fabrizio Clementi e Fabio Marcelli.

Ha fondato il CenRI (Centro per le relazioni internazionali) e diretto la rivista di studi geopolitici Analisi XXI[3].

Camera dei deputati[modifica | modifica sorgente]

Eletto alla Camera dei Deputati nella XII[4] e XIII[5] legislatura è stato capogruppo nella Commissione Affari Esteri. Nominato Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri nel II Governo D'Alema (22 dicembre 1999 - 25 aprile 2000) e nel II Governo Amato (25 aprile 2000 - 11 giugno 2001).

Durante questi anni, in forza della delega alle relazioni bilaterali con i Paesi del continente americano, alla promozione della cultura italiana e agli italiani nel mondo, ha avviato la fase della firma e della ratifica della Convenzione Europea sul Paesaggio[6] e definito le modifiche costituzionali sul voto agli italiani all’estero[7]. Ha svolto, inoltre, un’azione di promozione e tutela della cultura e del patrimonio artistico italiano, tra l’altro, organizzando mostre all'estero dei giovani studenti dell'Accademia di Belle Arti di Roma ed evitando la dispersione in Brasile di una importante raccolta di disegni di Sartorio.

Ha promosso e firmato numerosi accordi internazionali, tra cui quello di partenariato strategico con il Cile all'inizio della Presidenza Lagos e organizzato la Prima Conferenza degli italiani nel mondo[8] e il Primo incontro dei parlamentari di origine italiana nel mondo[9], fondando la relativa associazione.

Si è impegnato nel recupero delle prove a sostegno dell’accusa, nel giudizio avanti la Corte di Assise di Roma a carico di alti militari argentini colpevoli della morte di cittadini italiani durante gli anni della dittatura[10] e sostenuto l’attività delle associazioni dei familiari dei desaparecidos latino-americani.

Senato della Repubblica[modifica | modifica sorgente]

Eletto al Senato della Repubblica nella XIV[11] e XV[12] legislatura è stato Vicepresidente della Commissione Affari Esteri, Presidente della Sezione italiana dell'Unione Interparlamentare per le relazioni con i Paesi dell'ex Unione Sovietica e componente della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d'Europa a Strasburgo e di quella della U.E.O. a Parigi.

Nominato Viceministro degli Affari Esteri nel II Governo Prodi con delega agli italiani nel mondo, ha seguito numerosi casi di sequestri di cittadini italiani all'estero[13]; ha affrontato ed istituzionalizzato il problema della sottrazione internazionale di minori italiani, figli di coppie miste[14]; ha partecipato ai lavori del Governo Prodi a favore dell'assegnazione dell'Expo 2015 a Milano.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Croce dell’Ordine al Merito del Cile - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell’Ordine al Merito del Cile
— Santiago del Cile

Note[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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