Giancarlo Cito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Giancarlo Cito
[[Immagine:{{{immagine}}}|200px]]
Luogo nascita Taranto
Data nascita 12 agosto 1945
Luogo morte {{{luogo_morte}}}
Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio laurea in scienze giuridiche
Professione imprenditore
Partito Lega d'Azione Meridionale
Legislatura XIII Legislatura
Gruppo Misto
Coalizione {{{coalizione}}}
Circoscrizione Taranto-Italia-Monte Granaro
Regione {{{regione}}}
Collegio {{{collegio}}}
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
Nomina {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
[{{{sito}}} Pagina istituzionale]

Giancarlo Cito (Taranto, 12 agosto 1945) è un imprenditore e politico italiano.

[modifica] Biografia

Laureato in Scienze Giuridiche, negli anni Settanta si iscrisse al Movimento Sociale Italiano e si distinse per il suo estremismo, tanto che nel 1979 fu espulso dal MSI per le sue posizioni non conformi alla linea del partito. Presta servizio militare nei Vigili del Fuoco dove guadagna un elogio del Ministero dell'Interno per aver salvato un bambino di 9 mesi, con altri vigili, in seguito ad un'esplosione che provocò 5 morti. Negli anni Ottanta lavorò come imprenditore edile ma subì alcune condanne e cambiò settore puntando sulla televisione locale. Nel 1980 presenta una sua lista "Taranto Nostra" alle amministrative, riportando circa 1000 voti.

In breve tempo il suo canale, Antenna Taranto 6, ebbe un grande successo e Cito divenne molto popolare anche perché, intercettando il malcontento per la gestione fallimentare di centro sinistra agli inizi degli anni novanta, condusse una rubrica politica in cui denunciava gli illeciti compiuti dagli amministratori locali. Oggi è proprietario di Tele Basilicata Matera. Nel 1992 Cito fondò un suo partito, AT6-Lega d'Azione Meridionale, con cui un anno dopo venne eletto sindaco di Taranto con un ampio consenso. In questo periodo si contraddistinse per iniziative clamorose e spettacolari, come la lunga nuotata nel Golfo di Taranto per richiamare l'attenzione sul problema dell'inquinamento marino. Fu inoltre il primo sindaco d'Italia a dotare i vigili urbani di manganello, finendo per questo sotto processo per abuso d'ufficio. Per breve tempo fu presidente onorario del Taranto Calcio, per tentare di risollevare la squadra che non navigava in buone acque nel campionato di Serie C2 1995-96[1].

Il 16 dicembre del 1995 fu rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa mentre al termine delle elezioni politiche del 1996 divenne deputato nazionale con 33.960 preferenze, pari al 45,9% dei voti. [2]

Nel maggio del 1996 capeggiò la "Marcia su Mantova" contro la Lega Nord e le sue mire secessioniste ed autonomiste, a cui parteciparono migliaia di attivisti di AT6-Lega d'Azione Meridionale. A questa seguì, il 15 settembre dello stesso anno, una manifestazione a Chioggia, nella quale lo stesso Cito rimase contuso durante gli scontri con le forze dell'ordine. [3] Si candidò anche a Sindaco di Milano alle elezioni amministrative del 1997, risultando quinto su 15 candidati.


Il 9 dicembre del 1997 fu condannato definitivamente per concorso esterno in associazione mafiosa, per i suoi rapporti con la Sacra Corona Unita e dal 2003 al 2007 scontò quattro anni di carcere. Il 20 aprile del 2007, nel periodo in cui si laureò in scienze giuridiche, annunciò la sua intenzione di ricandidarsi alla carica di primo cittadino di Taranto. In realtà si sarebbe candidato alla carica di consigliere comunale (candidatura che verrà successivamente invalidata), proponendo il figlio Mario alla carica di sindaco, supportato dalla sola lista Lega d'Azione Meridionale.

Al termine della consultazione elettorale comunale la Lega d'Azione Meridionale, nonostante l'assenza in lista di Giancarlo Cito, ottenne un inaspettato successo risultando il primo partito in città con il 15,442% dei consensi [4], e mancando con il candidato sindaco del suo partito il ballottaggio per meno di ottocento voti.

Nel 2009 presenta la sua lista alle provinciali schierandosi insieme alla coalizione che appoggia il candidato presidente Giuseppe Tarantino. La coalizione è composta da : At6 Lega D'azione Meridionale , Udc , Io Sud (di Adriana Poli Bortone), Lista Tarantino, Pensionati, Destra Sociale. L'esito delle elezioni ha visto al primo posto il candidato Domenico Rana per il centro destra, al secondo il candidato Gianni Florido per il centro sinistra, e Giuseppe Tarantino che grazie soprattutto alla lista AT6 Lega D'azione Meridionale (che nella sola Taranto ha ottenuto circa sedicimila voti) ottiene un quanto meno atteso terzo posto.

[modifica] Curiosità

Tra le sue passioni ricordiamo: le arti marziali (è cintura nera 2° dan di judo e 1° dan di kendo), la pratica dello yoga e del nuoto.

[modifica] Note

  1. ^ Corriere della sera, 23 novembre 1995
  2. ^ «Risultati elezioni politiche 21 aprile 1996», Ministero dell'Interno, 10/10/1997.
  3. ^ Corriere della sera, 16 settembre 1996
  4. ^ «Risultati elezioni comunali 27 maggio 2007», La Repubblica, 28/04/2008.
Strumenti personali