Cosimo Ferri

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Cosimo Maria Ferri

Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia
In carica
Inizio mandato 3 maggio 2013
Presidente Enrico Letta, Matteo Renzi
Predecessore Sabato Malinconico

Dati generali
Partito politico Indipendente

Cosimo Maria Ferri (Pontremoli, 17 aprile 1971) è un magistrato italiano, sottosegretario di stato alla giustizia nel Governo Letta e Governo Renzi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Magistrato, è figlio di Enrico Ferri, esponente del PSDI e magistrato, che fu ministro dei Lavori Pubblici nel Governo De Mita.

Nel 2006 è eletto membro del Consiglio superiore della magistratura, avendo conseguito 553 preferenze[1], e rimane in carica fino al 2010. Nel primo anno consiliare (2006-2007) è stato designato Presidente dell’Ottava Commissione; nel quarto ed ultimo anno (2009-2010) è stato Presidente della Settima Commissione (che si occupa dell’organizzazione degli uffici giudiziari).

Al congresso del 23 gennaio 2011 di Magistratura Indipendente è eletto segretario generale. Giudice al tribunale di Massa, sezione penale di Carrara[2].

Il 28 febbraio 2012, alle elezioni per il rinnovo delle cariche nazionali dell’ANM, consegue 1199 voti di preferenza[3], risultando il più votato d’Italia e stabilendo un record mai registrato prima nelle elezioni nazionali riservate ai magistrati[4].

Il 2 maggio 2013 viene nominato Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, guidato dal Ministro Anna Maria Cancellieri nel Governo Letta.

Dopo la crisi che ha visto uscire la componente berlusconiana del governo Letta ha dichiarato di essere un tecnico (infatti non era candidato alle elezioni) ed è rimasto Sottosegretario.

Il 28 febbraio 2014 entra a far parte del Governo Renzi prestando giuramento davanti al Presidente del Consiglio dei Ministri, che lo ha confermato Sottosegretario di Stato presso il Ministero della Giustizia, guidato dal Ministro Andrea Orlando.

Il 6 Luglio 2014, in occasione del rinnovo di 16 membri del CSM, scoppia una polemica relativa ad un SMS inviato da Ferri a suoi ex-colleghi di Magistratura Indipendente per indirizzare il voto a favore di Lorenzo Pontecorvo, Tribunale di Roma, e Luca Forteleoni, Sostituto Procuratore a Nuoro[5]. Immediata è la reazione di ANM che lo accusa di indebita interferenza della politica e del Governo nelle attività elettorali del CSM[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E il giudice intercettato conquista l' elezione al Csm
  2. ^ Sezioni Distaccate - Tribunale di Massa
  3. ^ Elezioni Anm, vince Magistratura indipendente - Politica - Ultime Notizie
  4. ^ Parla Cosimo Ferri. Io, il più amato e (odiato) dei magistrati - Panorama
  5. ^ Csm, magistrati al voto con polemica per gli sms del sottosegretario Ferri - Repubblica.it
  6. ^ Csm, Ferri dal ministro Orlando. "Deciderà Renzi" - Repubblica.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]