Antonio Catricalà
| Antonio Catricalà | |
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Antonio Catricalà accolto da Giorgio Napolitano al Palazzo del Quirinale. |
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| Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 2 maggio 2013 |
| Presidente | Enrico Letta |
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| Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri | |
| Durata mandato | 16 novembre 2011 – 28 aprile 2013 |
| Presidente | Mario Monti |
| Predecessore | Gianni Letta |
| Successore | Filippo Patroni Griffi |
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| Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato | |
| Durata mandato | 9 marzo 2005 – 16 novembre 2011 |
| Predecessore | Giuseppe Tesauro |
| Successore | Giovanni Pitruzzella |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Indipendente |
Antonio Catricalà (Catanzaro, 7 febbraio 1952) è un magistrato e politico italiano, Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico sotto il Ministro Flavio Zanonato nel Governo Letta. Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 9 marzo 2005 al 16 novembre 2011, è stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Monti con funzioni di segretario dello stesso.
Indice |
Biografia [modifica]
Laureatosi in giurisprudenza a Roma, dove è stato allievo di Pietro Rescigno, ha in seguito vinto il concorso in magistratura ordinaria, nonché superato l'esame di abilitazione da avvocato. Successivamente è stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato.
Ha pubblicato anche un libro ("Lezioni di diritto civile", Maggioli Editore, 2002) in cui riporta il contenuto delle lezioni tenute al suo corso per la preparazione al concorso in magistratura.
Quale professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Roma Tor Vergata ha insegnato Diritto privato. Attualmente è professore a contratto di Diritto dei consumatori all'Università LUISS Guido Carli.
È stato presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 9 marzo 2005 al 16 novembre 2011. Il 18 novembre 2010 era stato designato alla presidenza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, carica alla quale ha rinunciato nove giorni dopo[1].
Il 16 novembre 2011 è stato nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con funzioni di segretario del Consiglio dal presidente del Consiglio Mario Monti[2] e dal Presidente della Repubblica.
Il 2 maggio 2013 viene nominato Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico sotto il Ministro Flavio Zanonato nel Governo Letta.
Onorificenze e riconoscimenti [modifica]
| Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana | |
| «Di iniziativa del Presidente della Repubblica» — 7 febbraio 2003[3] |
- Nel 2009 è stato insignito del premio Aldo Sandulli.
Note [modifica]
- ^ Catricalà resta all'Antitrust - Il Sole 24 ORE
- ^ Le Novae - Ecco il governo Monti
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Antonio Catricalà
| Predecessore | Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Segretario del Consiglio dei ministri |
Successore | |
|---|---|---|---|
| Gianni Letta | 16 novembre 2011 - 28 aprile 2013 | Filippo Patroni Griffi |