Chiaravalle Centrale

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Chiaravalle Centrale
comune
Chiaravalle Centrale – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Gregorio Tino (PdL) dal 17/05/2011
Territorio
Coordinate 38°41′00″N 16°24′00″E / 38.683333°N 16.4°E38.683333; 16.4 (Chiaravalle Centrale)Coordinate: 38°41′00″N 16°24′00″E / 38.683333°N 16.4°E38.683333; 16.4 (Chiaravalle Centrale)
Altitudine 545 m s.l.m.
Superficie 23,83 km²
Abitanti 5 824[1] (30-09-2012)
Densità 244,4 ab./km²
Frazioni Acquamammone, Case Incenso, Clemenze, Difesa, Fraguso, Gatto, Pellegrino, Pirivoglia, San Pietro
Comuni confinanti Argusto, Capistrano (VV), Cardinale, Petrizzi, San Vito sullo Ionio, Torre di Ruggiero
Altre informazioni
Cod. postale 88064
Prefisso 0967
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079029
Cod. catastale C616
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 804 GG[2]
Nome abitanti chiaravallesi
Patrono San Biagio e Santa Maria della Pietra
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chiaravalle Centrale
Posizione del comune di Chiaravalle Centrale all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Chiaravalle Centrale all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Chiaravalle Centrale è un comune italiano di 5.824 abitanti[3] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Da novembre 2012 può fregiarsi del titolo di Città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è esposto prevalentemente a nord, ma in parte guarda anche ad est e a ovest.

È adagiato sulle falde della collina Sorbia su un'ampia vallata delimitata a ovest e a nord-ovest dalla dorsale appenninica, che trova le sue punte massime nei monti Pizzinni (918 m) e Serralta San Vito (1013 m).

A nord è delimitato da un costone montuoso, che passa alle spalle dei comuni di Cenadi, Olivadi e Centrache per prolungarsi risalendo fino al monte Paladino (689 m), ad est dal monte La Rosa (709 m), il quale dopo aver accolto sul suo fianco esposto a sud l'abitato di Petrizzi, degrada e fa passare il fiume Beltrame, che dopo aver ospitato le acque dei fiumi Acqua Bianca e Memoriana, sbocca nel mar Ionio, ove assume il nome di "Torrente Soverato".

La tradizione vuole che Chiaravalle anticamente sorgesse in sito diverso da quello attuale, e se ne ipotizza l'ubicazione a valle intorno alle falde del poggio denominato Castello e di quello ove sorge il Convento dei Cappuccini. [4] Confina anche con il comune di Capistrano (VV).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu occupato, intorno al 1074, dal conte Ruggiero I. Nell'archivio nazionale vi è traccia da villaggi denominati "San Biagio", "Madonna", "Spirito", "San Giovanni". Nei registri di morte, esistenti solo nel 1722, vengono menzionate chiese con la stessa denominazione dei villaggi delle quali oggi non vi è traccia, eccezione per quella dello Spirito Santo. Lo spostamento del paese si è verificato in seguito al terremoto nel 1783.

Il nome Claravallis figura in un documentato del 1483 scritto in latino, quando il borgo fu eretto a feudo da Alfonso II d'Aragona, feudo che ne venne affidato al conte Goffredo de Borges. Claravallis diviene poi Claravalle e quindi Chiaravalle, e tale permane fino al 1863, quando con Regio Decreto assume l'attuale denominazione.

Claravallis, intorno al 1400, era già famosa per le sue industrie e commerci dei lini. Vi è una zona in Chiaravalle chiamata "Gurne" dove la tradizione localizza l'esistenza di vasche per la macerazione dei lini.

Nella storia di Chiaravalle in quanto anche zona sismica C1 si ricordano due terremoti il primo nel 1783, in cui si contarono 2 morti su 2446 abitanti, il paese però subì molti danni pari a 70.000 ducati. Ben più grave e catastrofico fu il terremoto della mezzanotte del 5 novembre 1659 quando Chiaravalle fu distrutta e contò 67 morti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Convento dei Padri Cappuccini, nel rione Cona;
  • Chiesa Matrice, in piazza Dante;
  • Chiesa di Santa Maria della Pietra, in località Foresta;
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, piccola chiesa nel vecchio centro storico.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro Impero, teatro comunale gestito dall'associazione culturale Tempo Nuovo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Tra il 2001 e il 2010, il comune ha perso 475 persone, pari al 6,67% della popolazione del 2001. La continua decrescita della popolazione è dovuta ad una forte migrazione verso le zone settentrionali dell'Italia, Svizzera, Francia, Germania e Canada.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Chiaravalle Centrale al 1º gennaio 2011 sono 139 e rappresentano il 2,1% della popolazione residente.

La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dal Marocco con il 36,0% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania (24,5%) e dall'India (7,9%).

Paese Numero
Marocco Marocco 50
Romania Romania 34
India India 11

fonte: tuttitalia.it

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Chiaravalle Centrale fino agli anni settanta e ottanta era basata prevalentemente su agricoltura ed allevamento. Oggi vi sono alcune attività industriali e di servizi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat al 30/09/2012
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 30/09/2012
  4. ^ Chiaravalle Centrale e le Amministrazioni dal 1948 al 1993 nello sfondo politico del tempo, di Francesco Squillace, Calabria Letteraria Editrice, anno 2000.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

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