Cropani

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Cropani
comune
Cropani – Stemma
Cropani – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Bruno Colosimo (Cropani domani) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 38°58′00″N 16°47′00″E / 38.966667°N 16.783333°E38.966667; 16.783333 (Cropani)Coordinate: 38°58′00″N 16°47′00″E / 38.966667°N 16.783333°E38.966667; 16.783333 (Cropani)
Altitudine 347 m s.l.m.
Superficie 44,81 km²
Abitanti 4 362[1] (31-12-2010)
Densità 97,34 ab./km²
Frazioni Cropani Marina, Cuturella di Cropani
Comuni confinanti Andali, Botricello, Cerva, Sellia Marina, Sersale
Altre informazioni
Cod. postale 88051
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079036
Cod. catastale D181
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 264 GG[2]
Nome abitanti Cropanesi
Patrono San Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cropani
Posizione del comune di Cropani all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Cropani all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale
« Da entrambi i lati erano colline dai contorni leggiadri, arate in basso e spesso piantate ad ulivi. [...] Il mare era azzurro e pareva calmissimo, ma onde bianche si frangevano rumorosamente sulla riva, ultima voce della burrasca che aveva infuriato, rinnovandosi, per due settimane. »
(George Gissing, sul paesaggio fra Crotone e Catanzaro[3])

Cropani (IPA: [ˈkrɔpani][4]) è un comune italiano di 4.362 abitanti[5] della provincia di Catanzaro.

Il comune è situato a 10 km dal mare e a 13 km dalla Sila[6]. Fanno parte del territorio comunale due frazioni: Cropani Marina e Cuturella di Cropani[7].

Secondo la tradizione, la nave che trasportava a Venezia le reliquie di Marco evangelista, trafugate da marinai veneziani ad Alessandria d'Egitto, trovò rifugio sulle coste di Cropani[8][9]. In segno di gratitudine il capitano donò alla città una reliquia (un frammento di rotula) conservata nel suo duomo di età romanica, al 2012 sottoposto a restauro[10], che evidenzia nelle porte d'accesso l'arte muratoria della pietra a secco, tipica dell'epoca[11].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Golfo di Squillace visto da Cropani

Nella parte collinare del territorio, caratterizzata dalla presenza della macchia mediterranea e di estesi oliveti, si trova il centro abitato più antico (chiamato talvolta Cropani Superiore[12], che ospita la sede municipale). Dall'altra parte del fiume Crocchio, che bagna l'intero territorio fino a sfociare nello Ionio, trova spazio la piccola frazione di Cuturella di Cropani. Mentre, nella marginale zona pianeggiante è situata l'altra frazione Cropani Marina, un centro abitato che si estende dal mare alla Strada statale 106 Jonica. L'escursione altimetrica risulta essere pari a 704 m s.l.m.[13].

Secondo la classificazione sismica italiana, il comune di Cropani appartiene alla zona 2 (sismicità media)[14].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati torride e caratterizzate da siccità; gli inverni sono miti con rare gelate e notevole piovosità. L'escursione termica annuale è limitata, essendo intorno ai 20 °C.

Qui di seguito le medie mensili di alcune grandezze meteorologiche riferite al territorio cropanese[15].

CROPANI Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13 13 15 18 23 27 31 30 27 22 17 14 13,3 18,7 29,3 22 20,8
T. mediaC) 10 10 11 14 18 22 26 25 22 18 14 11 10,3 14,3 24,3 18 16,8
T. min. mediaC) 6 6 7 9 12 16 20 20 17 14 10 7 6,3 9,3 18,7 13,7 12
Precipitazioni (mm) 90 55 75 39 25 8 11 18 48 103 106 104 249 139 37 257 682
Giorni di pioggia 10 9 6 5 3 3 1 1 8 12 9 8 27 14 5 29 75
Umidità relativa media (%) 75 73 72 72 68 62 57 62 64 74 78 75 74,3 70,7 60,3 72 69,3
Eliofania assoluta (ore al giorno) 4 5 6 7 8 9 10 9 8 6 5 4 4,3 7 9,3 6,3 6,8
Vento (direzione-m/s) NNE
4,4
NNE
4,4
SSW
4,2
SSW
4,4
SSW
4,4
SSW
4,4
NNE
4,4
S
4,4
NNE
4,4
NNE
4,4
NNE
4,4
NNE
4,2
4,3 4,3 4,4 4,4 4,4

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La parola "Cropani" deriva dal greco "kropos", che significa letteralmente "letame", nell'accezione di "terra grassa, fertile"[17][18]. Si è ipotizzato che i primi insediamenti siano sorti in seguito all'emigrazione degli abitanti di due città distrutte o scomparse: Erapolis, nei pressi del fiume Crocchio, e Atenapolis situata vicino al fiume Simeri. Ad avvalorare questo scenario vi è il rinvenimento, nei pressi dell'odierna Cropani Marina e del Crocchio, di reperti di una città distrutta[19].

Facciata della Collegiata Santa Maria Assunta (XIV secolo)

Nonostante la sua origine sia incerta, alcune fonti concordano per quella bizantina, da collocarsi nel VI secolo, l'epoca in cui giunsero dei monaci basiliani che scelsero questo luogo perché strategico per difendersi da attacchi stranieri[19][20]. Comunque, la cittadina già esisteva intorno all'800. A tal proposito, lo storico seicentesco cropanese Giovanni Fiore ha raccontato che nell'anno 831 giunsero nei pressi di Cropani alcuni mercanti veneziani, tornati da Alessandria d'Egitto dove avevano prelevato le spoglie dell'evangelista Marco. Secondo questa ricostruzione, la nave affrontò una vigorosa tempesta e naufragò in corrispondenza della spiaggia cropanese. Gli abitanti del luogo soccorsero i mercanti e questi, come segno di riconoscenza, donarono loro un frammento della rotula del ginocchio destro del santo, custodito nella chiesa di Santa Maria Assunta (il Duomo). Inoltre, in seguito, i veneziani concessero ai cropanesi la cittadinanza onoraria di Venezia[21][22], come risultava da documenti andati distrutti nell'incendio del municipio del 1947.

Periodo medievale[modifica | modifica wikitesto]

Al dominio bizantino subentrò, nel 1050, quello normanno durante il quale furono erette grandi cattedrali e palazzi: iniziò così il lungo periodo feudale. A partire dal 1240 sotto il dominio dei conti D'Aquino, Cropani fece parte della Contea di Belcastro. Resasi autonoma nel 1375 venne governata dai baroni della famiglia Ruffo. Successivamente, dopo un susseguirsi di signori, con un decreto regio nel 1444 Alfonso V d'Aragona accorpò Cropani nel Regio Demanio. Durò solo cinque anni (1460-1465) la signoria della potente casata napoletana dei Sanseverino, dopo di che Ferdinando I riportò Cropani nel Regio Demanio. Dopo un lustro il governo passò a Ferdinando di Guevara che lo tenne fino al 1486. Nel 1527 Cropani subì un saccheggio da parte dei francesi e l'anno dopo fu colpita dalla peste che uccise 1.400 persone. Nel XVI secolo passò al governo spagnolo di Costanza d'Avalos che lo cedette, nel 1541, al nipote Alfonso che lo vendette a sua volta, l'anno successivo, a Ferrante d'Aragona. Nel 1562 fu incendiata dai turchi; l'anno successivo, invece, fu saccheggiata dagli uomini del brigante Marco Berardi, detto re Marcone. Il 13 luglio 1586 subì un nuovo attacco da parte dei turchi e ne uscì semidistrutta[23][20].

Periodo moderno[modifica | modifica wikitesto]

Molti altri signori si alternarono al governo di Cropani fino al 1806, tra cui Pietrantonio Ferrari, poi andò ai Sersale fino ai Ravaschieri, fra il 1615 e il 1701. Nel 1735 Cropani ebbe l'onore di ricevere in visita Re Carlo III di Spagna, l'allora sovrano del Regno delle Due Sicilie[21]. In seguito fu sotto il dominio dei De Fiore di Nicastro. Il terremoto del 1783 provocò alcuni danni agli edifici[24]: ne rende testimonianza il successivo rifacimento interno della Collegiata dell'Assunta[23]. L'ordinamento amministrativo deciso dal Generale Championnet nel 1799 includeva Cropani nel Cantone di Catanzaro, Dipartimento della Sagra. L'ufficio postale, come istituto, fu fondato nel 1806; l'anno successivo Cropani fu dichiarata sede del Registro e di notaio. Sempre nel 1807, fu Luogo nel Governo di Belcastro e nel 1811 fu elevato a Comune e Capoluogo di Circondario[25][23][20].

Nel 1946 vi venne aggregata la frazione di Cropani Marina, fino ad allora suddivisa fra i comuni di Albi e di Magisano[26].

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Nella presente sezione vengono presentate le principali feste e ricorrenze tradizionali cropanesi[27].

  • Il 20 gennaio si celebra la festa del patrono San Sebastiano;
  • La festa di San Michele l'8 maggio nella frazione di Cuturella di Cropani, con cerimonia religiosa e animazione con gruppi musicali;
  • Il 13 giugno la festa di San Antonio con fiera, giochi popolari e cerimonia religiosa;
  • La festa di Santa Chiara il 10 agosto nel Villaggio Carrao di Cropani Marina;
  • La festa della Madonna della Catena, il terzo venerdì del mese di settembre con fiera e cerimonia religiosa;
  • La Naca, o processione di Cristo Morto, il Venerdì santo nel periodo pasquale;
  • Nel periodo natalizio si rappresenta il presepe vivente e si organizzano diverse sagre, in particolare quella delle crespelle e degli mparrettati. Altri piatti tipici che si gustano nelle giornate perinatalizie sono gli scilatelli[28] ai funghi porcini, i covatelli con i ceci, le melanzane ripiene, e come dolce l'immancabile pitta'nchiusa.

Infine, è da ricordare la giornata dedicata al Beato Paolo d'Ambrosio, che si festeggia nel mese di agosto per offrire la possibilità della presenza ai numerosi cropanesi emigrati, tornati dai familiari in occasione delle vacanze estive.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo artistico di Cropani è rappresentato dal Duomo e dalle altre chiese minori. Per quanto riguarda gli edifici civili, meritano di essere menzionati alcuni palazzi storici, la Torre di guardia di Crocchia e l'Antica Porta che in passato sanciva l'ingresso nell'attuale centro storico paesano.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Portale e rosone della chiesa dell'Assunta
  • Collegiata dell'Assunta, la Chiesa Matrice o dell'Assunta (XIV secolo) è un monumentale edificio, il cui primo impianto risale al XIII secolo[29]. La struttura è stata costruita con grandi blocchi di granito tufaceo e spicca per il suo imponente campanile (alto 43 metri a fronte degli originali 47). Esso presenta otto monofore, al terzo e al quarto piano, e termina con una cuspide piramidale a otto facce rivestite di maiolica. Nel 1756 il campanile fu ampiamente ricostruito perché seriamente danneggiato da un fulmine. La facciata, che contiene un rosone e l'ampio portale principale in stile romanico, è stata costruita con blocchi di pietra locale: arenaria, calcare e tufo. La scalinata granitica conduce al portale quattrocentesco, costituito da quattro archi tufacei concentrici a tutto sesto, compresi fra due colonne e un architrave. Il rosone gotico presenta dodici colonnine a raggiera ed è sormontato da una nicchia. Il portale secondario, che punta verso il mare, è in pietra scolpita e risale al XVI secolo. L'interno, a navata unica convergente a grande arco verso l'abside, è stato in gran parte ricostruito nel Settecento e presenta dieci archi laterali su lesene con capitelli compositi, corrispondenti a delle cappelle, il tutto decorato con stucchi in stile barocco. La chiesa dell'Assunta custodisce notevoli opere d'arte tra cui statue, reliquie, dipinti e affreschi in stile barocco settecentesco e un notevole soffitto ligneo arabescato con dipinti quattrocenteschi. Al centro di esso troneggiano la "Gloria di Maria Assunta in Cielo", tela del Settecento di forma ellissoidale di Giuseppe Pascaletti, e l'Assunta di Cristoforo Santanna. Al Santanna si deve pure la "Cacciata dei Venditori dal Tempio" (1475), il maestoso affresco a schermo panoramico sul muro interno del portone principale. Tuttavia, l'opera di maggiore interesse artistico e storico è la "Dormitio Virginis", tavola quattrocentesca collocata sull'altare maggiore in marmi policromi di scuola napoletana del XVIII secolo. Dietro l'altare c'è il coro ligneo del Settecento e sulla medesima parete una tela del Quattrocento: "Transito e l'Assunzione della Madonna", una delle poche rappresentazioni esistenti di questo soggetto. Altre opere importanti sono: la tela del Seicento intitolata "Visita di Maria ad Elisabetta"; una statua marmorea del 1588, la "Madonna delle Grazie" di Benedetto Moiano; e il battistero del Cinquecento, dotato di un ciborio di forma ottagonale in legno intagliato e a foglia d'oro[20][30][31][32]. All'interno del duomo di Santa Maria Assunta, nel volume che compone la cappella cinquecentesca attigua alla sagrestia, è possibile visitare il piccolo museo "Antiquarium Diocesano". Esso ospita numerose opere d'arte sacra, tra le quali: reliquiari a mezzobusto scolpiti a tutto tondo, finemente decorati in foglia d'oro damaschinata risalenti al XVI secolo; preziosi oggetti in argento e paramenti sacri settecenteschi; oltre a un interessante tabernacolo in marmo scolpito a bassorilievo risalente al 1545[33].
Facciata della chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa di Santa Lucia, risale, al XIII secolo[29][34], è ubicata in pieno centro storico, sul perimetro di Piazza Casolini, ed è stata sottoposta a restauro nel 1971[35]. Da fonti ecclesiastiche, pare che la chiesa sia stata costruita come cappella gentilizia della famiglia Cosentino di Catanzaro, il cui stemma è visibile nella facciata, sormontato da uno stemma pontificio marmoreo risalente al XVI secolo. Quest'ultimo mette in risalto il legame spirituale con la basilica romana di San Giovanni in Laterano. La chiesa presenta in facciata anche due monofore medievali. Il portale d'ingresso ad arco è in granito e l'interno è caratterizzato da un antico soffitto di legno a cassettoni colorati[20][36][37].
  • Chiesa di Santa Caterina, tra le vinedhe (gli antichi vicoli del centro storico) e austeri palazzi si giunge, poco oltre, alla chiesa di Santa Caterina risalente ai primi anni del XVI secolo[34]. Essa fa parte di un complesso monumentale che include l'Oratorio di Sant'Anna ed è stata soggetta a rifacimenti in seguito ai terremoti del 1638 e del 1783. Il portale d'ingresso in granito è preceduto da un grande ballatoio. L'interno è a navata unica con abside a base quadrata ed è decorato con stucchi barocchi. L'altare maggiore è in marmi policromi, di scuola napoletana del Settecento; dietro di esso è collocata la statua in legno di Santa Caterina Vergine, una martire del Cinquecento. Sono presenti, inoltre, altari lignei e marmorei del Settecento, la Via Crucis in tele e quadri in artistico "chiaro/scuro", molti frascheggi baroccheggianti intorno alle volte e un altare dedicato a San Giuseppe in legno intarsiato in stile francescano. L'interno conserva un coro ligneo della fine del XIX secolo. L'edificio adiacente alla chiesa, che in passato ospitava una falegnameria, custodisce un'antica fornace per metalli e ceramiche databile tra il XVI e il XVII secolo[38][20].
  • Chiesa di San Giovanni, nei pressi del vecchio Ospedale dei Pellegrini, si incontra la chiesa di San Giovanni (XVI secolo)[34] con la sua alta torre campanaria che ospita un concerto di due campane. Per mezzo di tre gradoni in pietra si accede all'ampio portale in granito. Sul portone, all'interno sopra la cantoria, è presente un'epigrafe che lascia intendere che l'edificio sia stato restaurato nel 1752, presumibilmente a causa di un crollo. Un arco a tutto sesto precede l'altare maggiore, sul quale è posta una notevole tela del '600, "Il Battesimo di Cristo", attribuita al pittore barocco Andrea Vaccaro. Tale quadro fu trafugato nel 1971 e recuperato tre anni più tardi. In questa chiesa si conserva la Naca (il Cristo morto), statua raffigurante la Vergine, che viene portata in processione il venerdi santo per le vie del paese, accompagnata come da tradizione dalla banda musicale locale. Merita di essere menzionata anche la presenza di vari dipinti databili tra il Settecento e l'Ottocento[20][39].
  • Chiesa della Madonna della Catena, sotto il paese, fra gli ulivi, sorge la piccola chiesa della Madonna della Catena (XVI secolo)[34], più volte sottoposta a restauro[40]. La tradizione vuole che essa sia stata edificata da un ricco possidente locale, rapito dai briganti e liberato grazie alla miracolosa intercessione della Madonna della Catena; un quadro conservato nella sagrestia rappresenta quest'episodio. Nella minimalista facciata principale, in alto, su due contrafforti laterali sono situate le statue raffiguranti, rispettivamente, la Madonna col Bambino e un adolescente con un paniere pieno d'uva per fare il vino della messa. Il campanile è a tre ordini e a pianta quadrata. Il piccolo portale conduce all'interno, a navata unica; sopra l'altare maggiore a forma di "M", una nicchia ricavata nella parete custodisce la statua della Madonna della Catena, compatrona di Cropani[20].
Facciata della chiesa di Sant'Antonio
  • La Chiesa di Sant'Antonio, a nord del paese, verso la Sila, è ubicata la chiesa di Santa Maria degli Angeli, chiamata comunemente Convento o chiesa di Sant'Antonio. Il complesso, che include il Convento dei Cappuccini, è stato fondato nel 1619. La semplice facciata contiene un portale in pietra a tutto sesto. Situata tra la chiesa e il convento troviamo la torre campanaria, a base quadrata e terminante con una guglia. All'interno vengono conservate statue lignee ritraenti Sant'Antonio, San Francesco d'Assisi, l'Immacolata e Santa Elisabetta regina d'Ungheria, nonché un antico Crocifisso. Nel grande chiostro del Convento, nel giardino da poco tempo risistemato, è presente una riproduzione della grotta di Lourdes con delle statuette raffiguranti la Madonna e Santa Rita[20][41].

Architetture civili e militari[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Colucci è un edificio costruito su due livelli nei primi anni del Novecento. La facciata principale in pietra contiene due piccoli balconi in ferro battuto; il portale è ad arco in pietra di granito. Nell'interno sono conservati gli arredi dell'epoca; dall'atrio si accede ad una scala che conduce al piano superiore. Il complesso comprende anche un ampio giardino con annessi diversi stabili, in passato adibiti alla frangitura delle olive, che custodiscono l'antica macina a due ruote con torchio[20].

Il Palazzo De Paola presenta una facciata con un portale ad arco a blocchi tufacei, con un portico sormontato da una balconata in pietra che percorre l'intero perimetro della facciata[20].

La Torre di Crocchia, di cui ormai restano solo i ruderi, era l'antica torre di guardia eretta per difendersi da possibili attacchi provenienti dalla costa ionica. La sua costruzione è stata iniziata intorno al 1594; il mastro addetto all'edificazione, durata un paio di decenni, era Adante o Dante Cafaro, al quale i Gesuiti tre anni più tardi commissionarono la costruzione di una torre nel vicino villaggio di San Leonardo. In una fase successiva, come emerge da alcuni documenti notarili dell'epoca, la torre fu utilizzata come magazzino dove venivano depositati legname e grano[42].

L'Antica Porta

L'Antica Porta (XIII secolo) è costituita da un ampio arco in granito posto all'ingresso del borgo, nei pressi della piazza principale; esso dà accesso al centro abitato, direttamente sulla facciata principale della collegiata della chiesa dell'Assunta[20][34].

Altre costruzioni[modifica | modifica wikitesto]

Lungo la SS180, la strada principale che attraversa il centro cittadino, si incontra il Monumento ai Caduti per la Patria della prima e seconda guerra mondiale. La statua ritrae un soldato ferito sorretto dalle braccia della madre Italia. Il monumento in marmo di Carrara è stato realizzato dall'artista di Pietrasanta Ubaldo Arzellino. Venne inaugurato nel 1935 in presenza delle maggiori autorità provinciali[34].

Tra le altre costruzioni di interesse storico-artistico occorre ricordare: la chiesa dismessa di Sant'Anna (XVI secolo); il museo "Casa della cultura" (XVI secolo); la casa natale del Beato Paolo De Ambrosis (1432-1489); la casa canonica (XIX secolo); le "Sette Colonne", ossia le rovine del monastero "Santa Maria della Sana" (1687); il monastero "Beata Vergine del Soccorso" dei Frati Minori (XIV secolo), i cui ruderi si trovano nei pressi della casa canonica; la chiesa della Confraternita di San Sebastiano (XIV secolo), i cui resti si trovano di fronte la Collegiata dell'Assunta, nelle immediate vicinanze del vecchio Municipio; il monumento del Calvario, restaurato nel 2008, nei pressi della chiesa di Sant'Antonio[34].

La comunità cropanese ha inoltre onorato la memoria di tre suoi importanti concittadini (il più volte citato Beato Paolo, Padre Giovanni Fiore e il medico Agazio Traversa) con tre rispettive statue[34].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di una villa rustica romana, risalente alla prima fase della costruzione di impianti rurali, di epoca tardo-repubblicana, verso la fine del II secolo a.C. Sono visibili molti resti delle mura della villa con alzate di 70/80 cm; è altresì riconoscibile la pars fructuaria (zona produttiva), documentata da parte di un'ara di un torchio vinario e da un lacus vinarius a pianta rettangolare, costituito da muretti in mattoni rivestiti, internamente ed esternamente, da malta idraulica. Suddetto torchio, probabilmente, era usato per la premitura delle vinacce e per la successiva decantazione del mosto. Si pensa che la villa fu abbandonata nella prima metà del I secolo a.C., presumibilmente per essere annessa ad un più esteso latifondo[20][43].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[44]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto Comprensivo Statale di Cropani è costituito da sette plessi, per un totale di nove scuole dedicate all'istruzione pubblica. Cropani Superiore ospita una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e la scuola secondaria di I grado "Alfonso Dolce". Nella frazione di Cropani Marina sono ubicate una scuola dell'infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di I grado. Infine, Cuturella di Cropani annovera una scuola dell'infanzia e una scuola primaria.[45]

Il museo Antiquarium[modifica | modifica wikitesto]

Da pochi anni è stato ristrutturato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali il Museo Archeologico Antiquarium, situato nel complesso della chiesa di Santa Caterina d'Alessandria[46]. L'Antiquarium è strutturato su due livelli: al piano terra sono posti undici pannelli che illustrano le caratteristiche geo-morfologiche del comprensorio del medio Ionio e dei principali siti archeologici ivi presenti (Sellia Marina, Sersale, Cropani, Botricello, Marcedusa). La stanza del piano soprano, collegata alla cappella sconsacrata dell'Oratorio di S. Anna, ospita sei vetrine fornite di materiale didattico, nelle quali sono esposti in ordine cronologico dei documenti che vanno dal periodo preistorico e protostorico all'età greca, ellenistica, romana e alto-medievale. Meritano di essere menzionate due teche dedicate all'età greca tardo-arcaica, che ospitano i reperti provenienti dall'area sacra (VI-V secolo a.C.) sita in località Acqua di Friso, nella frazione Cropani Marina. Parimenti interessanti risultano i manufatti provenienti dalla chiesa situata in località Basilicata e dalla Basilica di Botricello, entrambe datate VI-VIII secolo[33].

Il Laboratorio Didattico Archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Il laboratorio è situato nei locali di un immobile di proprietà comunale, posto di fronte alla chiesa di Santa Maria Assunta. Con esso si è posto come obiettivo principale quello "di avvicinare i ragazzi al mestiere dell'Archeologo in maniera semplice e diretta, attraverso non solo incontri didattici, ma soprattutto attraverso la loro partecipazione attiva ed operativa"[47]. I partecipanti, guidati da archeologi di professione, sono invitati a fare delle ricerche attraverso tre fasi distinte:

  • Esecuzione dello scavo archeologico, recupero dei reperti e documentazione scritta, grafica e fotografica delle differenti fasi delle operazioni svolte;
  • Identificazione dei reperti;
  • Ricostruzione cronologica degli eventi.

L'intero studio dovrebbe condurre alla stesura di schede informative su ciascun oggetto recuperato, nonché alla realizzazione della documentazione fotografica[47].

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto concerne l'ambito culinario, è opportuno segnalare il ruolo dei prodotti agroalimentari locali. La loro trasformazione e conservazione crea degli appuntamenti fissi nonché dei veri e propri riti durante l'anno[48].

L'autunno è caratterizzato dalla produzione dell'olio, ottenuto frangendo le olive raccolte nei tanti uliveti presenti sulle colline cropanesi. Un ruolo di primo piano è svolto dall'essiccazione delle castagne e dalla raccolta dei funghi, con i quali si preparano delle conserve.

Piatto di frittole

In inverno, soprattutto durante il periodo natalizio, è prassi diffusa cucinare le melanzane ripiene[49] e le crespelle salate[50]. Particolare risalto ricopre la macellazione del maiale con la produzione di insaccati, capicollo, sanguinaccio, risimogli o frisuli[51], gelatina, frittole, ecc. Nelle giornate natalizie si preparano numerose varietà di dolci tipici come le pitta'nchiuse[52], le crespelle zuccherate e le pignolate.

In primavera, nel corso delle festività pasquali, la tradizione locale prevede la macellazione di agnelli e di capretti, per consumarli con amici e parenti, specialmente nel giorno di Pasquetta. È altresì in uso la preparazione di dolci pasquali, il più noto dei quali è la cuzzupa[52], alla quale erano collegati riti di dono tra i fidanzati[48].

L'estate è il tempo della produzione di marmellate, di liquori tipici — come la cedratella e il liquore di limetta, della raccolta dell'origano e delle varie conserve con pomodori e peperoni.

In generale, la dieta popolare trova fondamento sui prodotti derivati dalla farina — come il pane di grano duro, la pitta, la pasta fresca tra cui gli mparrettati[53] e i covatelli[54], sui derivati del latte di pecora — ossia ricotta, pecorino, giuncata, ecc. — oltre che sui piatti poveri realizzati con legumi e cereali.

Tutta questa grande varietà di prodotti tipici trova spazio espressivo nelle numerose sagre paesane, organizzate di solito in occasione delle festività.

Il Premio Mar Jonio[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, nel mese di agosto, a Cropani viene conferito il Premio Mar Jonio, ormai giunto alla decima edizione (2011). Questo premio viene assegnato a personalità che con le loro opere e la loro vita onorano il Mezzogiorno in Italia e all'estero. L'evento è promosso dalla Basilica dell'Immacolata Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace con il sostegno del Comune di Cropani, e con il patrocinio di Provincia di Catanzaro, Regione Calabria tramite l'Assessorato alla Cultura e del Credito Cooperativo Centro Calabria.

Il comitato d'onore del Premio Mar Jonio nel 2010 era composto: dall'arcivescovo metropolita emerito di Catanzaro-Squillace mons. Antonio Cantisani; dall'ordinario di filosofia del diritto della Normale di Pisa prof. Domenico Corradini Broussard; dal vice caporedattore RAI dott. Pasqualino Pandullo; dal sindaco di Cropani Bruno Colosimo; dal "principe" Fulco Ruffo di Calabria e dal fondatore Luigi Stanizzi[55].

Riconoscimenti sono andati, fra gli altri, al fotografo di scena Tommaso Le Pera, al regista Vittorio De Seta, al procuratore nazionale antimafia aggiunto Emilio Ledonne e all'inviato speciale RAI Igor Staglianò[56].

Persone legate a Cropani[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Spiaggia di Cropani Marina

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cuturella di Cropani, è un piccolo borgo medievale, distante da Cropani un paio di kilometri. Conta circa 400 abitanti ed è situato fra il fiume Crocchio e i comuni di Andali e Cerva. Secondo alcune fonti, le sue origini risalirebbero alla metà del XV secolo[64].

Altre località[modifica | modifica wikitesto]

Fra le altre località periferiche presenti nel territorio, occorre menzionare: "Contrada Difesa", situata nei pressi nella SS106 e al confine col comune di Botricello; "Passo Crocchio", sempre nei pressi della SS106, tra Cropani Marina e Botricello; infine il "Villaggio Carrao", nella frazione di Cropani Marina, è un agglomerato di villette che ospita centinaia di turisti durante la stagione estiva, partecipando così allo sviluppo economico della zona marittima[16].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

La zona collinare è caratterizzata dalla diffusa coltivazione dell'ulivo, che si riverbera nella presenza di diversi oleifici a conduzione familiare attivi nel territorio circostante Cropani Superiore e Cuturella di Cropani. Seppur marginali rispetto agli uliveti, sono presenti numerosi vigneti, dedicati sostanzialmente all'autoproduzione di vino.

Nelle zone più pianeggianti è riscontrabile la coltivazione dei cereali (soprattutto grano e orzo), di alberi da frutto (in particolare pescheti e agrumeti), nonché di verdure e ortaggi tipicamente mediterranei (pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, cetrioli, finocchi, cavoli, ecc.). Queste ultime colture sono più diffuse nelle zone adiacenti il fiume Crocchio, raggiunte dal sistema di irrigazione.

Una ricerca comparativa, indagante l'uso del suolo nel periodo 1953-1990 nella zona fra Cropani Marina e Steccato di Cutro, ha evidenziato una perdita di superficie utile per il settore agricolo pari al 25%. Fra le principali cause di tal fenomeno, sono state indicate le seguenti[65][66]:

Altre rilevanti problematiche, legate alla decadente produttività agricola dei suoli, sono la perdita di sostanza organica, la salinizzazione e la desertificazione. Secondo recenti studi condotti nell'ambito del progetto europeo DESERTNET, il territorio cropanese fa parte di un'area critica C2/C3, quindi è soggetto a un alto rischio di desertificazione[66].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Alba sulla spiaggia di Cropani Marina

Nella zona marittima sono da segnalare numerosi residence e villaggi turistici, centri commerciali e diversi negozi con prodotti locali (olio, vino, conserve, latticini, insaccati, salami, pasta casereccia, peperoncino piccante, ecc.). Per ampi tratti la spiaggia sabbiosa è costeggiata da una pineta e da eucalipti, in cui è possibile anche trovare, nel periodo estivo, spazi adibiti al campeggio e ad attività sportive quali il calcio a 5, il tennis e il beach volley[67]. Merita menzione il fatto che la foce del Crocchio, che si trova proprio nel territorio di Cropani Marina, sia tra i siti d'importanza comunitaria (SIC) riconosciuti dall'Unione Europea per la biodiversità vegetativa e zoologica, nonché per la qualità delle acque[68]. Nel 2010 la Guida Blu redatta da Legambiente e dal Touring Club Italiano, "che segnala le... località costiere di mare che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi, coniugando l'offerta turistica al rispetto dell'ambiente," ha premiato la costa cropanese con due vele[69].

Per quanto riguarda la zona collinare, sono proposti degli itinerari naturalistici ed escursionistici nel comprensorio del G.A.L. Valle del Crocchio, di cui fanno parte anche Cropani assieme ai comuni limitrofi di Sersale, Sellia Marina, Andali e Cerva[70]. Lungo tali percorsi si possono apprezzare le cascatelle del fiume Crocchio, oltre a gole e monoliti. Ricca è la fauna in questi luoghi; da segnalare specie rare come la salamandrina dagli occhiali, il nibbio, il gufo reale e comune, il gheppio, il corvo imperiale, il capovaccaio[71]. La vegetazione, invece, è caratterizzata dalla presenza di piante arbustive tipiche della macchia mediterranea (mirto, lentisco, fillirea, biancospino, ginestra, ferula, ampelodesma) e di boschi con prevalenza di lecci e roverelle nonché, nei comuni più elevati, di antichi castagneti da frutto[72].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le due principali arterie stradali che attraversano il territorio sono la strada provinciale 158/1 (ex SS180), che collega Cropani Marina con Sersale — e la SS106 Ionica (costituente la strada europea E90), che lega la frazione di Cropani Marina ai centri limitrofi di Sellia Marina e Botricello. Inoltre, merita di essere menzionata la SP10, connettente Cropani con la frazione di Cuturella di Cropani.

La suddetta SP158/1 è sottoposta ad adeguamento, che la trasformerà in una strada extraurbana secondaria di tipo C1[73].

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Cropani.

Cropani dispone di una stazione ferroviaria sulla Ferrovia Jonica, presso la frazione di Cropani Marina, in Piazza Alcide Cerri[74]. Dista dal centro storico cittadino 9.5 km seguendo la strada provinciale 158/1 (ex SS180) e la SS106.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1999 Pasquale Capellupo PCI/PDS/Lista civica Sindaco [75]
1999 2005 Antonio Grano Indipendente Sindaco
2006 2007 Antonio Grano Lista civica Sindaco
2007 2008 Pierluigi Colosimo Indipendente Sindaco
2008 2009 Antonio Caccavaro Forza Italia Sindaco
2009 in carica Bruno Colosimo Lista civica Cropani domani Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ George Gissing, Sulle Rive dello Ionio, Traduzione italiana a cura di Mauro Francesco Minervino, Torino, Edizioni EDT, 1993.
  4. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana. URL consultato il 18 maggio 2013.
  5. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  6. ^ Mappa del Parco Nazionale della Sila. URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  7. ^ Scheda su Cropani (da comuni-italiani.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  8. ^ (EN) Anthony Hirst, Michael Silk, Alexandria, Real and Imagined, London, Ashgate Pub Ltd, 2004, p. 186.
  9. ^ Fondazione Giorgio Cini et al., Studi Veneziani, vol. 12, Olschki, 1970, p. 22.
  10. ^ Comune di Cropani. Programmazione delle opere pubbliche 2011-2013 (PDF). URL consultato il 10 maggio 2012. (archiviato)
  11. ^ Chiesa di Santa Maria Assunta La Collegiata (da cropani.eu). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  12. ^ Cfr. Delibera della Giunta Comunale 43/2010 (DOC). URL consultato il 12 gennaio 2012. (archiviato)
  13. ^ Clima di Cropani (da comuni-italiani.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  14. ^ Classificazione sismica italiana al 2006, a cura del Dipartimento della Protezione Civile. URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  15. ^ Medie climatiche mensili riferite agli ultimi 30 anni, basate sui dati della stazione meteorologica di Crotone. I dati sui giorni di pioggia, invece, si riferiscono al solo anno 2010. Statistiche su Cropani (da ilmeteo.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  16. ^ a b Scheda su Cropani (da tuttitalia.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  17. ^ Nisticò, 2001, p. 611.
  18. ^ Leandro Orrico, Il Dialetto Trecchinese (PDF), 2ª ed., Castrovillari, Grafica Pollino, 2006, p. 59. URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  19. ^ a b Scheda su Cropani (da provincia.catanzaro.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  20. ^ a b c d e f g h i j k l m Comunità Montana della Presila Catanzarese - Cropani (pag. 1). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  21. ^ a b Storia di Cropani (da comunecropani.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  22. ^ Articoli su San Marco (da cartantica.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  23. ^ a b c Relazione sul territorio della presila catanzarese (da presila.cz.it) (PDF), p. 33. URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  24. ^ Giovanni Vivenzio, Istoria de' tremuoti avvenuti nella Provincia della Calabria ulteriore e nella Città di Messina nell'anno 1783, primo volume, Napoli, Stamperia Regale, 1788, p. 253.
  25. ^ Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche - Comune di Cropani. URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  26. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 24 gennaio 1946, n. 42, in materia di "Aggregazione della frazione Cropani Marina ai comune di Cropani (Catanzaro)."
  27. ^ Tradizioni di Cropani (da comunecropani.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  28. ^ Cesari Sartoni, 2005, p. 209.
  29. ^ a b Parrocchia di S. Maria Assunta di Cropani (da siusa.archivi.beniculturali.it). URL consultato il 30 dicembre 2011. (archiviato)
  30. ^ Francesco Pellegrini, Giovanni Soda, Il sentiero nel bosco: sviluppo locale e pianificazione in contesti deboli, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2004, p. 165.
  31. ^ Arte di Cropani (da comunecropani.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  32. ^ Chiesa di Santa Maria Assunta La Collegiata (da cropani.eu). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  33. ^ a b Musei di Cropani (da vallecrocchio.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  34. ^ a b c d e f g h Monumenti Storici (da cropani.eu). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  35. ^ Le chiese dedicate a S. Lucia in Italia: Cropani (Calabria). URL consultato il 10 maggio 2012. (archiviato)
  36. ^ Chiesa di Santa Lucia (da xoomer.virgilio.it). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  37. ^ Chiesa di Santa Lucia V.M. (da cropani.eu). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  38. ^ Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (da cropani.eu). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  39. ^ Chiesa di San Giovanni Battista Ospedale dei Pellegrini (da cropani.eu). URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)
  40. ^ Comunità Montana della Presila Catanzarese - Cropani (pag. 2). URL consultato il 10 maggio 2012. (archiviato)
  41. ^ Convento dei Frati Minori Cappuccini. Chiesa di Santa Maria degli Angeli (da cropani.eu). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  42. ^ Andrea Pesavento, Alcune torri regie marittime sulla costa ionica in provincia di Catanzaro in La Provincia KR, 47-49, 2004. URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  43. ^ Aisa, p. 15.
  44. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  45. ^ Istituto Comprensivo Statale di Cropani - Piano Offerta Formativa - Anno scolastico 2010-2011 (PDF), pp. 5. URL consultato il 14 aprile 2012. (archiviato)
  46. ^ Archeologia di Cropani (da http://www.comunecropani.it). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  47. ^ a b Scheda sul Laboratorio (da comunecropani.it). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  48. ^ a b Gastronomia di Cropani (da comunecropani.it). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  49. ^ Preparazione delle melanzane ripiene (occhiettineri.it). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  50. ^ Preparazione delle crespelle (da ntacalabria.it). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  51. ^ Cesari Sartoni, 2005, p. 208.
  52. ^ a b Cesari Sartoni, 2005, p. 214.
  53. ^ Preparazione degli mparrettati al forno (da nonnastella.com). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  54. ^ Preparazione dei covatelli (da cookingmama.myblog.it). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  55. ^ Premio 'Mar Jonio', Migliaccio esalta il valore dell'onestà in Catanzaro Informa, 20 agosto 2010. URL consultato il 13 gennaio 2012. (archiviato)
  56. ^ Redazione, Cropani (CZ) - Premio Mar Jonio 2010, dieci anni di riconoscimenti prestigiosi in Il Corriere Del Sud, 4 agosto 2010. URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  57. ^ Si veda: Le Pera, 1989
  58. ^ Camillo Minieri Riccio, Memorie storiche degli scrittori nati nel regno di Napoli, Napoli, Tipografia dell'Aquila di V. Buzziello, 1844, p. 41. URL consultato il 5 aprile 2012.) (archiviato)
  59. ^ Vito Angiuli, La catechesi nella diocesi di Bari, Dagli inizi dell'Ottocento al Vaticano II (1823-1962), Bari, Edipuglia, 1997, p. 22.
  60. ^ Niccola Falcone, Biblioteca storica topografica delle Calabrie, Napoli, Tipografia del Poliorama Pittoresco, 1846, p. 42.
  61. ^ Vittorio Cappelli, Rodolfo Alcaro, Futurismo calabrese: poesie, tavole parolibere, sintesi teatrali, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 1997, p. 113.
  62. ^ Ernesto La Tassa, Cropani, ristrutturata la stazione ferroviaria in L'eco Del Crocchio, 6 febbraio 2008. (archiviato)
  63. ^ Cfr. la voce Cropani Marina.
  64. ^ Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro - Squillace, Parrocchia "San Michele Arcangelo". URL consultato l'8 aprile 2012. (archiviato)
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  72. ^ La Natura tra i due Mari (da vallecrocchio.it) (PDF). URL consultato il 21 dicembre 2011. (archiviato)
  73. ^ Provincia, lunedì la consegna dei lavori per l'adeguamento della SS 106 in L'eco Del Crocchio, 7 gennaio 2011. URL consultato il 5 aprile 2012. (archiviato)
  74. ^ Stazioni servite da Trenitalia in Calabria. URL consultato il 7 gennaio 2012. (archiviato)
  75. ^ Dati Storici sulle Amministrazioni, a cura del Ministero dell'Interno. URL consultato il 20 dicembre 2011. (archiviato)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Andreozzi, Gabriele, Il beato Paolo D'Ambrosio da Cropani del Terzo ordine regolare di S. Francesco, Franciscanum, 1996, pp. 44.
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  • Le Pera, Remigio Alberto La presenza dei Cappuccini a Cropani, Davoli (CZ), Sudgrafica, 1993, pp. 39.
  • Le Pera, Remigio Alberto, P. Giovanni Fiore da Cropani nel 3 centenario della morte : 1683-1983, Catanzaro, La Tipomeccanica, 1983, pp. 40.
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