Crataegus monogyna

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Il biancospino (Crataegus monogyna, Jacq. 1775) è un arbusto o un piccolo albero molto ramificato con rami spinosi, appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Indice

[modifica] Morfologia

La pianta può raggiungere altezze fra 2 e 12 metri.
I fiori sono bianco-rosati a ombrella terminale, con un diametro di ca. 1 cm e a gruppi di 5-25. I frutti sono ovali, rossi e con nocciolo. Le foglie sono lunghe 2-4 cm picciolate, romboidali e incise con punte dei lobi seghettate. La fioritura avviene tipicamente tra maggio e giugno, mentre i frutti maturano fra agosto e ottobre.

[modifica] Habitat

Si trova in Europa, Nord Africa, Asia occidentale e America settentrionale e cresce in aree di boscaglia.

[modifica] Usi

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze

Come erba medicinale il biancospino è usato come ricostituente, antidiarroico, ipotensivo e cardiotonico.

I principi attivi contenuti nella pianta sono: flavonoidi tra cui l'iperoside e lavitexina; composti triterpenici tra cui l'acido ursolico e le amine steroli;tannino e derivati purinici. Ha un'azione coronariadilatatrice, vasodilatatrice dei vasi sanguigni addominali e coronarici, azione inotropa positiva, risparmio del consumo di ossigeno da parte del muscolo cardiaco, modulazione della concentrazione intracellulare di Calcio, sedativa sul SNC, diminuzione della frequenza cardiaca.
È indicato nei casi di angina pectoris, nelle nevrosi cardiache, negli stati di ipereccitabilità con aritmie e nell'ipertensione arteriosa.[1]
È utilizzato anche come ansiolitico e nel trattamento dei casi di insonnia.[2]

Il legno, denso e pesante, è un apprezzato combustibile.

[modifica] Nomi regionali

Calabria Spinapùlici, Spinapuliciàru
Emilia-Romagna Cagapoi
Sardegna Calabriche
Sicilia Spinapusci

[modifica] Galleria d'immagini


[modifica] Note

  1. ^ "Sonni tranquilli grazie alle piante", di Luca Fioretti pubbl. su Sapere&Salute, anno 3, sett. 1998 num.16, pag.40
  2. ^ "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.71

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