Terpeni

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I terpeni sono i costituenti principali delle resine di molte piante

I terpeni (al singolare "terpene", pronuncia: IPA: /terˈpɛne/ , SAMPA: /ter"pEne/) sono biomolecole costituite da multipli dell'unità isoprenica, ottenuti nei sistemi biologici dalla reazione di più unità di IPP (isopentenil pirofosfato) e di DMAPP (dimetilallil pirofosfato). Possono avere struttura lineare, ciclica o mista lineare e ciclica. Quando i terpeni sono modificati con reazioni tali da portare alla formazione di gruppi funzionali contenenti atomi diversi dal carbonio, come gruppi idrossilici, carbonilici o contenenti azoto, vengono chiamati terpenoidi. Molti autori con il termine terpene indicano anche i vari terpenoidi.

Vengono prodotti da molte piante, soprattutto conifere e da alcuni insetti, sono i componenti principali delle resine e degli oli essenziali delle piante, miscele di sostanze che conferiscono a ogni fiore o pianta un caratteristico odore o aroma. Rappresentano anche i precursori biosintetici degli steroidi. Molti aromi usati nei cibi o nei profumi sono derivati da terpeni o terpenoidi naturali.

Sono terpeni il geraniolo, il mentolo, il mircene, la canfora, il limonene, l'isoprenolo e lo squalene. Quest'ultimo si trova libero in quantità elevate (90%) nell'olio di fegato di squalo e in tracce (0,1-0,7%) nell'olio di oliva, nel lievito, nel sebo umano e nel cerume.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Come detto sono formati dall'unione di molecole di isoprene, il legame avviene quasi sempre testa-coda. Questa condizione è nota come "regola isoprenica" o "regola di Ružička". Due importanti eccezioni sono lo squalene e il fitoene che vengono considerati dimeri coda-coda rispettivamente di un sesquiterpene e un diterpene aciclici.

I terpeni possono contenere unità isopreniche, più o meno modificate, contenenti elementi diversi da carbonio e idrogeno (terpenoidi); fra questi ci sono composti che assumono una rilevanza particolare: le vitamine liposolubili A, D, E, K.

Classificazione dei terpeni[modifica | modifica sorgente]

struttura dell'isoprene.

In base al numero di unità isopreniche contenute (C5H8), si ha la seguente classificazione:

Classificazione Unità isopreniche Atomi di carbonio
emiterpeni 1 5
monoterpeni 2 10
sesquiterpeni 3 15
diterpeni 4 20
sesterpeni 5 25
triterpeni 6 30
politerpeni >6 >30

Biosintesi[modifica | modifica sorgente]

Anche se strutturalmente possono sembrare sintetizzati per polimerizzazione dell'isoprene, i terpeni sono biosintetizzati dagli organismi da gruppi acetilici dell'acetil-coenzima A (acetil-CoA) attraverso la via metabolica dell'HMG-CoA reduttasi. Intermedi nella biosintesi sono l'acido mevalonico ed i suoi esteri fosforici e pirofosforici, l'isopentenil pirofosfato e il Dimetilallil pirofosfato.

Piante e protozoi appartenenti al subphylum Apicomplexa come il parassita della malaria Plasmodium falciparum, hanno la capacità di produrre i loro isoprenoidi utilizzando una via alternativa, detta genericamente percorso del non-mevalonato, o via metabolica del metileritritolo fosfato che si svolge nei plastidi.[1] Inoltre, la maggior parte dei batteri, compresi importanti patogeni quali Mycobacterium tuberculosis, possono sintetizzare IPP e DMAPP attraverso questa via metabolica alternativa.

Via del mevalonato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Via metabolica dell'acido mevalonico.

Inizialmente il mevalonato viene trasformato in 5-pirofosfomevalonato e successivamente nei due composti chiave: isopentenil pirofosfato (IPP) e dimetilallil pirofosfato (DMAPP). Gli emiterpeni si formano direttamente dal DMAPP per perdita del pirofosfato. Mentre gli altri hanno origine dai composti formati per successive aggiunte di IPP al DMAPP:

Il dimero coda-coda del farnesil OPP dà lo squalene che è il precursore dei triterpeni (C30). In pratica si ha che il DMAPP inizia la catena e il IPP la allunga.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Lichtenthaler H, The 1-Deoxy-D-xylulose-5-phosphate pathway of isoprenoid biosynthesis in plants in Annu Rev Plant Physiol Plant Mol Biol, vol. 50, 1999, pp. 47–65, DOI:10.1146/annurev.arplant.50.1.47, PMID 15012203.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) J. Degenhardt, T. G. Köllner, J. Gershenzon, Review Monoterpene and sesquiterpene synthases and the origin of terpene skeletal diversity in plants in Phytochemistry, vol. 90, 15-16, 2009, pp. 1621–1637, DOI:10.1016/j.phytochem.2009.07.030. PDF
  • L. Scarponi (a cura di), Biochimica agraria, Patron, 2003

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