Alcossido

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Un alcossido,[1] o alcolato,[2] è un composto ottenuto salificando l'atomo di idrogeno legato all'ossigeno. Vengono descritti schematicamente come RO-, dove R è un gruppo alchilico, oppure ArO- in presenza di un gruppo arilico. Gli alcossidi sono basi forti, buoni nucleofili e buoni ligandi.

Questi composti sono instabili nei solventi protici, in quanto si riprotonano formando l'alcol da cui deriva. Ad esempio, con l'acqua si ha la seguente reazione:

 R{-}O^- + H_2O \longrightarrow R{-}OH + OH^-

Tra i loro usi spicca quello in reazioni di sostituzione nucleofila come la reazione di Williamson, in reazioni di eliminazione, e come base per deprotonare composti con idrogeni α acidi che successivamente possono dare reazioni come la condensazione di Claisen.

Sintesi [modifica]

Tra le reazioni utilizzate per produrre gli alcossidi, le più comuni sfruttano il carattere debolmente acido dell'idrogeno che costituisce il gruppo -OH. Una di queste sfrutta un metallo alcalino altamente riducente, come il sodio, che produce l'alcossido liberando idrogeno gassoso:

 2R{-}OH + 2Na \longrightarrow 2R{-}O^-Na^+ + H_2 \uparrow

Un'altra reazione comunemente sfruttata è invece una classica reazione acido-base, solo che in questo caso, dato che gli alcoli sono acidi molto deboli (generalmente più deboli dell'acqua, a eccezione del metanolo), occorre fare ricorso a basi più forti degli idrossidi. A tal proposito risultano utili gli idruri dei metalli alcalini, come NaH, con la base H- in grado di strappare il protone:

 R{-}OH + NaH \longrightarrow R{-}O^-Na^+ + H_2 \uparrow

Note [modifica]

  1. ^ (EN) alkoxides, definizione IUPAC
  2. ^ (EN) alcoholates, definizione IUPAC
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