Enoli

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Molecola di 2-buten-2-olo, enolo del butanone.
Risonanza di un generico enolato.

Gli enoli sono composti organici che possiedono un gruppo ossidrilico (-OH) e un gruppo alchenico (-C=C-), necessariamente adiacente ad uno degli atomi di carbonio coinvolti nel doppio legame.[1] Il nome enolo deriva da alchene ed alcolo. I sali in cui sono presenti anioni deprotonati degli enoli vengono definiti enolati.[2] I dioli corrispondenti prendono il nome di endioli dove entrambi gli atomi di carbonio impegnati nel doppio legame sono sostituiti con un gruppo -OH, caratterizzati quindi dal gruppo funzionale -C(OH)=C(OH)- [3]. Per la reattività di questi composti, di rilievo ad esempio per le reazioni della biochimica cellulare, è di particolare importanza la tautomeria cheto-enolica. Gli enoli possono convertirsi prontamente in chetoni o aldeidi: la forma più stabile dominerà sull'altra in un processo di equilibrio chimico. Risulta quindi molto difficile ottenere un enolo puro, così come è altrettanto difficile ottenere in chetone o un'aldeide puri. In natura si possono ottenere solo delle miscele di questi due composti.

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

La sintesi degli enoli è essenzialmente legata alla sintesi delle aldeidi e dei chetoni corrispondenti, che in genere si ottengono per ossidazione di alcoli primari e secondari. Ossidando un alcol si otterrà quindi un chetone o un'aldeide che per effetto della tautomeria cheto-enolica si convertiranno parzialmente nell'enolo corrispondente fino a raggiungere la condizione di equilibrio chimico; la costante di reazione che determina quest'ultimo parametro è caratteristica per ogni tipo di molecola interessata nel fenomeno della tautomeria cheto-enolica.

Un altro metodo per ottenere un enolo è la reazione di addizione di H2O su di un alchino in corrispondenza del triplo legame, l'enolo trans ottenuto risulterà instabile e si convertirà parzialmente nel chetone corrispondente:

                      H     R'
                       \   /
R-C≡C-R'  +  H2O  ->    C=C   ->  R-CH2-C=O
                       /   \            |
                      R     OH          R'

Carbonio in α al carbonile[modifica | modifica sorgente]

Le reazioni che interessano enoli, chetoni ed aldeidi (in particolare il fenomeno della tautomeria cheto-enolica) sono determinate da una proprietà tipica di chetoni ed aldeidi, ovvero l'acidità del carbonio in α al carbonile. La parziale carica positiva del carbonio del carbonile (direttamente legato all'ossigeno) per stabilizzarsi trasferisce parte di questa carica sul carbonio α (attirando più fortemente il doppietto elettronico di legame). Il carbonio α risulterà quindi tanto più acido quanti atomi di idrogeno ha legati a sé (da un massimo di 3 a nessuno) dal momento che sarà più probabile la rottura di un legame Cα-H con la formazione di un carbanione sul carbonio α. Successivamente al distacco del protone libero H+ si avrà tutta quella serie di reazioni che porterà un generico chetone a convertirsi spontaneamente nel corrispondente enolo:

Tautomeria.jpg

Catalisi della reazione[modifica | modifica sorgente]

Le proprietà di aldeidi e chetoni fanno sì che il processo chimico che porta alla formazione di enoli possa essere velocizzato (catalizzato) sia da un ambiente acquoso acido (pH<7) che da un ambiente acquoso basico (pH>7), in particolare: Catalisienoli.jpg

Reattività degli enolati[modifica | modifica sorgente]

Alchilazione di enolati a partire da Chetoni


Alchilazione di enolati a partire da Esteri


Alchilazione di enolati a partire da Lattoni


Alchilazione di enolati a partire da Nitrili


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "enols"
  2. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "enolates"
  3. ^ enediol, Drugs.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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