Pirofosfato
Si definisce comunemente pirofosfato l'anione, il sale e l'estere dell'acido pirofosforico. Originariamente preparati riscaldando i fosfati (da cui il prefisso greco pyro-, fuoco), i pirofosfati sono buoni agenti complessanti e sono ampiamente utilizzati nell'industria chimica.
Ruolo biologico[modifica]
In biochimica, i pirofosfati hanno un ruolo chiave: nelle cellule l'anione P2O74− (abbreviato PPi da pirofosfato inorganico) è formato dall'idrolisi dell'ATP in AMP.
- ATP → AMP + PPi
Ad esempio, quando un nucleotide è incorporato all'interno di una catena nascente di DNA o RNA attraverso l'azione di una polimerasi viene rilasciato PPi. Presso le catene di DNA o RNA può anche avvenire la pirofosforolisi, la reazione inversa della polimerizzazione: il pirofosfato reagisce con un 3'-nucleotide monofosfato (NMP o dNMP), che viene in seguito rimosso dall'oligonucleotide a rilasciare il corrispondente trifosfato (dNTP o NTP).
Degradazione[modifica]
L'anione pirofosfato è instabile in soluzione acquosa e si idrolizza lentamente a fosfato inorganico:
- P2O74− + H2O → 2 HPO42−
o, in notazione abbreviata:
- PPi + H2O → 2 Pi
Tale idrolisi rende il taglio di ATP ad AMP e PPi effettivamente irreversibile. Per tale motivo le reazioni biochimiche accoppiate a questa idrolisi sono altrettanto irreversibili.
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