Stalettì

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Stalettì
comune
Stalettì – Stemma Stalettì – Bandiera
Stalettì – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Concetta Stanizzi (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 38°46′00″N 16°32′00″E / 38.766667°N 16.533333°E38.766667; 16.533333 (Stalettì)Coordinate: 38°46′00″N 16°32′00″E / 38.766667°N 16.533333°E38.766667; 16.533333 (Stalettì)
Altitudine 382 m s.l.m.
Superficie 11 km²
Abitanti 2 467[1] (31-05-2011)
Densità 224,27 ab./km²
Frazioni Caminia, Copanello, Pietragrande, Santa Maria del Mare, Torrazzo
Comuni confinanti Montauro, Squillace
Altre informazioni
Cod. postale 88069
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079143
Cod. catastale I937
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Stalettesi
Patrono san Gregorio Taumaturgo
Giorno festivo 17 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stalettì
Posizione del comune di Stalettì all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Stalettì all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Stalettì è un comune di 2.467 abitanti della provincia di Catanzaro. Situato sul golfo di Squillace, vanta un panorama che abbraccia una visuale che va da Crotone a punta Stilo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'origine di Stalettì è risalente all'epoca romana, come dimostrano i numerosi reperti archeologici ritrovati nella zona.

Nei pressi della principale strada del paese, Via Grande, sono presenti antiche fornaci per la calce e la torre di guardia che sovrasta il territorio circostante.

Nel 1400 il paese subì un'importante aumento demografico che si interruppe anni dopo a cause delle incursioni dei Saraceni.

Un terremoto nel 1783 provocò ingenti danni al paese e in particolare al suo patrimonio culturale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa della Madonna del Rosario

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista archeologico ed architettonico si possono ammirare: i resti della "Chiesa Madre" del secolo XV distrutta durante il terribile terremoto del 1783, che distrusse gran parte dei comuni limitrofi. Il convento di San Gregorio Taumaturgo dell'XI secolo; un tempo cenobio basiliano oggi è fiorente centro di cultura francescana. Custodisce al suo interno, sotto l'altare maggiore, le reliquie del Santo patrono. Il convento si affaccia sul viale Comunale. La Chiesa dell'Immacolata concezione del XVI secolo con un altare policromo che custodisce al centro la statua della Vergine. La Chiesa della Madonna del Rosario del XVIII secolo, oggi sede della Parrocchia. Inoltre si possono ammirare i palazzetti nobiliari, come quello della famiglia Aracri, oggi sede della biblioteca comunale.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Molte le testimonianze archeologiche nel suo territorio, come il sito archeologico di Santa Maria del mare, con i resti di una fortezza bizantina a pianta pentagonale, che non ha nulla a che fare con il Vivario, fondato da Cassiodoro. Questo, secondo le indicazioni topografiche date da Cassiodoro nelle Institutiones, (il Vivariense era "ai piedi del monte Moscio, vicino al fiume Alessi e vicino al mare") era situato all'odierna Coscia di Staletti; per ulteriori dettagli, cliccare sul link "Santa Maria de vetere Squillacio" (Collegamenti esterni).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Oltre al turismo archeologico e balneare, offerto dalle spiagge di Caminia e Copanello, è interessante il turismo folcloristico. I più importanti avvenimenti sono quelli che si svolgono nel periodo pasquale come la suggestiva "Chiamata" con processione della Madonna Addolorata nel Venerdì santo o la "Cumprunta" con la svelata della Madonna alla domenica di Pasqua. Altre manifestazioni si svolgono in occasione della festa di San Rocco (Compatrono) in estate o la tradizionale fiera che si svolge durante la celebrazione patronale di San Gregorio Taumaturgo il 17 novembre. Altre processioni molto importanti sono la festa del Santo Bambino il 6 gennaio, di San Giuseppe il 19 marzo, di San Gregorio (festa del miracolo della pioggia) il 13 maggio, di Sant'Antonio il 13 giugno, della Madonna del Carmine il 16 luglio, di San Pio da Pietrelcina il 23 settembre, della Madonna del Rosario (Regina di Stalettì) la prima domenica di ottobre, dell'Immacolata Concezione l'8 dicembre e di Santa Lucia il 13 dicembre.

Persone legate a Stalettì[modifica | modifica sorgente]

Tra i figli illustri di Stalettì bisogna ricordare: l'abate illuminista Gregorio Aracri, il garibaldino Achille Fazzari e la serva di Dio Concetta Lombardo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Dal 27 maggio 2013 il sindaco di Stalettì è Concetta Stanizzi, candidata nella lista del PD.

Note[modifica | modifica sorgente]

<non è un sindaco del PD>

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.