Gimigliano

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Gimigliano
comune
Gimigliano – Stemma
Gimigliano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Massimo Chiarella[1] (lista civica Rinascita per Gimigliano) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 38°58′00″N 16°32′00″E / 38.966667°N 16.533333°E38.966667; 16.533333 (Gimigliano)Coordinate: 38°58′00″N 16°32′00″E / 38.966667°N 16.533333°E38.966667; 16.533333 (Gimigliano)
Altitudine 600 m s.l.m.
Superficie 32,5 km²
Abitanti 3 408[2] (31-12-2012)
Densità 104,86 ab./km²
Frazioni Cavorà, Tre Arie Corbino, Madonna di Porto, Umbri, Canne, Cuturelle
Comuni confinanti Carlopoli, Catanzaro, Cicala, Decollatura, Fossato Serralta, Pentone, San Pietro Apostolo, Sorbo San Basile, Soveria Mannelli, Tiriolo
Altre informazioni
Cod. postale 88045
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079058
Cod. catastale E031
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti gimiglianesi
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gimigliano
Posizione del comune di Gimigliano all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Gimigliano all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Gimigliano è un comune italiano di 3.408 abitanti[3] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Gimigliano è posto nel versante meridionale della Sila Piccola, su un monte ("Monte San Salvatore") che si affaccia nella valle del Corace. Esistono due distinte località ciascuna delle quali può essere considerata nucleo urbano di Gimigliano: Gimigliano superiore (in dialetto "Susu") e Gimigliano inferiore (in dialetto "Jiusu").

Geologia[modifica | modifica sorgente]

La zona di Gimigliano è alquanto complessa dal punto di vista geologico, ed è stata oggetto di numerosi studi, per la coesistenza di rocce di differente origine, natura ed età. Ne sono espressione la presenza di due pietre che sono state utilizzate fino a un recente passato in edilizia: il "marmo rosa" (marmo persichino) e la "pietra verde", una roccia metamorfica (ofiolite) molto comune nel massiccio del Reventino[4]. Walter Alvarez ha ipotizzato che queste ultime formazioni si siano originate durante le fasi di chiusura dell'Oceano Tetide, per la collisione della Placca africana con quella euroasiatica che ha dato origine alle catene montuose delle Alpi, si siano staccate dalle Alpi e trasportate nella posizione attuale[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il monte San Salvatore cominciò a essere popolato alla fine del IX secolo verosimilmente da immigrati delle coste ioniche che cercavano rifugio dalle incursioni dei Saraceni. I due nuclei urbani si formarono in seguito all'invito del generale bizantino Niceforo Foca il vecchio, durante la vittoriosa campagna nel biennio 885-886, a stabilirsi in kastellion, borghi posti nelle alture più facilmente difendibili grazie alla configurazione naturale del terreno,[6]. Nei secoli seguenti le vicende politiche di Gimigliano furono le stesse di quelle di Tiriolo: nel 1481 fu acquistata dai Carafa di Soriano che nel 1630 la vendettero alla famiglia dei Cicala la quale resse il paese fino al 1806, anno in cui, per la legge 24 del 2 agosto 1806, fu abolita la feudalità. Nel 1807, l'anno in cui Gimigliano ottenne l'autonomia amministrativa, l'abitato venne dato alle fiamme dai francesi di Giuseppe Bonaparte.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Eventi e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

La festa della Madonna di Porto ha una durata di tre giorni. Il rituale civile-religioso inizia la domenica di Pentecoste e si conclude la sera del martedì. Si celebra la Madonna di Porto, che è stata proclamata patrona della provincia di Catanzaro, il cui quadro acheropita è custodito nella Chiesa Madre "SS. Salvatore" di Gimigliano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Gimigliano[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ il sindaco di Gimigliano http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/deraglia_treno_calabria_feriti/notizie/558695.shtml
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  3. ^ Dato Istat al 31/12/2012
  4. ^ Punturo R. et al, "Le cave storiche della 'Pietra Verde' di Gimigliano e Monte Reventino (Calabria): studio petrografico e geochimica." Acc. Gioen. Sci. Nat., Catania, 37(364): 35-57, 2004.
  5. ^ Walter Alvarez, Structure of the monte Reventino greenschist folds: a contribution to untangling the tectonic-transport history of Calabria, a key element in Italian tectonics in J. Struct. Geol., vol. 27, nº 8, agosto 2005, pp. 1355-1378, DOI:10.1016/j.jsg.2005.05.012.
  6. ^ Ulderico Nisticò, Ascendant ad montes. La difesa passiva ed attiva della costa ionica in età bizantina in Vivarium Scyllacense. Bollettino dell'Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria., vol. 10, nº 2, dicembre 1999, pp. 41-118.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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