Tiriolo
| Tiriolo comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giuseppe Lucente (lista civica
prefisso spazio numero telefonico-->) dal 15/05/2011 |
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 38°57′0″N 16°30′0″E / 38.95°N 16.5°ECoordinate: 38°57′0″N 16°30′0″E / 38.95°N 16.5°E | ||||
| Altitudine | 690 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 28,98 km² | ||||
| Abitanti | 3 975[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 137,16 ab./km² | ||||
| Frazioni | Pratora, Sarrottino, Soluri | ||||
| Comuni confinanti | Catanzaro, Gimigliano, Marcellinara, Miglierina, San Pietro Apostolo, Settingiano | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 88056 | ||||
| Prefisso | 0961 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 079147 | ||||
| Cod. catastale | L177 | ||||
| Targa | CZ | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | tiriolesi | ||||
| Patrono | Madonna della Neve | ||||
| Giorno festivo | 5 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Tiriolo all'interno della provincia di Catanzaro |
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| Sito istituzionale | |||||
Tiriolo è un comune italiano di 3.968 abitanti[2] della provincia di Catanzaro in Calabria.
Indice |
[modifica] Etimologia
Tiriolo fu fondato, si dice, dai greci circa 600 anni prima della guerra contro Troia, Tryoros da cui il suo nome dai 3 monti che la circondano. È possibile che venne fondanta in questo punto per la sua grande posizione strategica, si dice anche che si sia fermato Ulisse e che sia la terra dei Feaci. La popolazione originaria era composta da greci, fino a quando circa nel 500 a.C. La popolazione di stirpe indoeuropea i brettii o Bruzi la conquistarono e perse i contatti con la madre-patria, la Grecia[3]
[modifica] Territorio
Centro agricolo della Sila piccola, situato a nord dell'istmo di Marcellinara, sopra un poggio che segna il displuvio tra la valle del fiume Amato sul versante tirrenico e quella del fiume Corace sul versante ionico. La parte nord-orientale dell'abitato si addossa alle pareti rocciose di uno spuntone calcareo.
[modifica] Cenni storici ed artistici
Si vuole fondata dagli Enotri e abitata o soltanto fondata dagli Ateniesi; è comunque in una zona di ritrovamenti del Neolitico, dell'età del ferro e di epoche successive. Durante la rivolta di Spartaco fu teatro della ribellione e vide i due eserciti contrapposti: dalla sponda nord, sulle pendici che da Tiriolo degradano verso Marcellinara erano schierate le Legioni di Crasso, sull'altro contrafforte erano arroccati i ribell di Spartaco, che per impedire l'avanzata dei legionari avevano scavato, proprio nell'attuale stretto di Marcellinara, una trincea allagata che metteva in comunicazione i due mari.
Qui fu rinvenuta nel 1640 una tavoletta di bronzo recante il testo del senatoconsulto del 186 a.C. riguardante il divieto di tenere baccanali (tavola dei baccanali esposta nei musei di Vienna). Antica baronia dei de Reggio il borgo, possesso dei Ruffo fino al 1464, fu dei Carafa fino al 1496 e dei Cicala dal 1610.
Nel Corso Garibaldi si distinguono alcuni palazzetti qualificati da eleganti portali e finestre. L'antica rocca è dominata dai ruderi del castello intorno al quale crebbe il centro storico caratterizzato da alcuni palazzi cinquecenteschi. Dalla sommità della rocca e da tutto il centro storico si può ammirare uno dei più ricchi panorami: verso sud est Catanzaro e le spiagge ioniche, a sud le Serre, Pizzo Calabro e la costa fino alle coste della Sicilia settentrionale, abbracciando il mar Tirreno con le isole Eolie, con Stromboli in evidenza con il suo pennacchio, mentre a nord si possono ammirare le pinete della Sila Piccola.
Nel territorio comunale di Tiriolo, al confine con il territorio di Settingiano, sono visibili i ruderi di Rocca Falluca, un antico borgo medievale, fondato alla metà dell'XI secolo attorno a un castello normanno e abbandonato alla fine del XVI secolo, patria dell'umanista Agazio Guidacerio (1477-1542).
[modifica] Feste e manifestazioni
Dal 9 al 12 agosto diversi gruppi sonori, giunti da ogni parte d’Italia, si esibiscono nel quartiere, dietro la chiesa di Tiriolo, dove suonano, cantano e ballano la propria musica popolare. Questa manifestazione si chiama: Radici Sonore Festival
[modifica] Economia
È un centro dove esistono ancora alcune botteghe d'arte che producono lavori a telaio e a tombolo: i vancali, scialli tradizionali, e tessuti in lana e seta. L'agricoltura dà grano, mais, frutta, olive e uva che vengono lavorati in loco da frantoi e impianti di vinificazione. L'industria è attiva nel settore dell'arredamento, della lavorazione dell'olio, dei dolciumi.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giuseppe Lucente (lista civica) dal 15/05/2011 (1º mandato)
[modifica] Personalità legate a Tiriolo
- Vincenzo De Filippis, nato a Tiriolo il 4 aprile 1749, professore di matematiche nell'Università di Bologna, giustiziato a Napoli il 28 novembre 1799, come aderente alla repubblica napoletana. Fu anche Ministro degli Interni nella concitata e breve vita della Repubblica partenopea.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dato Istat al 30/06/2010
- ^ Horace Rilliet- Colonna mobile in Calabria nell'anno 1852, Rubbettino, pag. 188
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Tiriolo
[modifica] Collegamenti esterni
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