Tiriolo

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Tiriolo
comune
Tiriolo – Stemma
Tiriolo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Lucente (lista civica) dal 15/05/2011
Territorio
Coordinate 38°57′00″N 16°30′00″E / 38.95°N 16.5°E38.95; 16.5 (Tiriolo)Coordinate: 38°57′00″N 16°30′00″E / 38.95°N 16.5°E38.95; 16.5 (Tiriolo)
Altitudine 690 m s.l.m.
Superficie 29,26 km²
Abitanti 3 882[1] (30-09-2012)
Densità 132,67 ab./km²
Frazioni Pratora, Sarrottino, Soluri
Comuni confinanti Catanzaro, Gimigliano, Marcellinara, Miglierina, San Pietro Apostolo, Settingiano
Altre informazioni
Cod. postale 88056
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079147
Cod. catastale L177
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti tiriolesi
Patrono Madonna della Neve
Giorno festivo 5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tiriolo
Posizione del comune di Tiriolo all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Tiriolo all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Tiriolo è un comune italiano di 3.882 abitanti[2] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Tiriolo fu fondato, si dice, dai greci circa 600 anni prima della guerra contro Troia, Tryoros da cui il suo nome dai 3 monti che lo circondano. È possibile che venne fondato in questo punto per la sua grande posizione strategica; si dice anche che qui si sia fermato Ulisse e che il suo territorio sia la terra dei Feaci. La popolazione originaria era composta da greci, fino a quando il sito, circa intorno al 500 a.C., venne conquistato dalla popolazione di stirpe indoeuropea detti Brettii o Bruzi e perse i contatti con la madre-patria, la Grecia[3]

  • Un monumento marmoreo dedicato ad Ulisse realizzato dallo scultore Maurizio Carnevali ne ricorda l'aspetto storico.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo della Sila piccola, situato a nord dell'istmo di Catanzaro, sopra un poggio che segna il displuvio tra la valle del fiume Amato sul versante tirrenico e quella del fiume Corace sul versante ionico. La parte nord-orientale dell'abitato si addossa alle pareti rocciose di uno spuntone calcareo.

Cenni storici ed artistici[modifica | modifica wikitesto]

Si vuole fondata dagli Enotri e abitata o soltanto fondata dagli Ateniesi; è comunque in una zona di ritrovamenti del Neolitico, dell'età del ferro e di epoche successive. Durante la rivolta di Spartaco fu teatro della ribellione e vide i due eserciti contrapposti: dalla sponda nord, sulle pendici che da Tiriolo degradano verso Marcellinara erano schierate le Legioni di Crasso, sull'altro contrafforte erano arroccati i ribelli di Spartaco, che per impedire l'avanzata dei legionari avevano scavato, proprio nell'attuale stretto di Marcellinara, una trincea allagata che metteva in comunicazione i due mari.

A Tiriolo fu rinvenuta nel 1640 una tavoletta di bronzo recante il testo del "Senatus consultus de Bacchanalibus" del 186 a.C. riguardante il divieto di tenere baccanali (tavola dei baccanali esposta nei musei di Vienna). Antica baronia dei de Reggio il borgo, possesso dei Ruffo fino al 1464, fu dei Carafa fino al 1496 e dei Cigala dal 1610.

Nel Corso Garibaldi si distinguono alcuni palazzetti qualificati da eleganti portali e finestre. L'antica rocca è dominata dai ruderi del castello intorno al quale crebbe il centro storico caratterizzato da alcuni palazzi cinquecenteschi. Dalla sommità della rocca e da tutto il centro storico si può ammirare uno dei più ricchi panorami: verso sud est Catanzaro e le spiagge ioniche, a sud le Serre, Pizzo Calabro e la costa fino alle coste della Sicilia settentrionale, abbracciando il mar Tirreno con le isole Eolie, con Stromboli in evidenza con il suo pennacchio, mentre a nord si possono ammirare le pinete della Sila Piccola.

Nel territorio comunale di Tiriolo, al confine con il territorio di Settingiano, sono visibili i ruderi di Rocca Falluca, un antico borgo medievale, fondato alla metà dell'XI secolo attorno a un castello normanno e abbandonato alla fine del XVI secolo, patria dell'umanista Agazio Guidacerio (1477-1542).

Feste e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Tiriolo
  • 3-4-5/Agosto Festa Maria SS. della Neve
  • 20-24/Agosto Bacchanalia
  • agosto Sagra del pollo alla diavola
  • agosto Festivalband
  • agosto Festa della birra
  • 7-8/Settembre Festa Maria SS. Scala Coeli
  • settembre Notte tra i due Mari

L’idea

"Bacchanalia 2200 anni dopo" trae origine da una storia vera. Come testimonia il Senatus Consultum de Bacchanalibus datato 186 a.C e ritrovato a Tiriolo nel 1640. Si tratta di una tavoletta di bronzo contenente il testo del decreto con cui il Senato Romano bandì i culti di Bacco, comunicando alle autorità locali norme precise per la pubblicazione dell’editto, la pena di morte per i trasgressori del decreto e l’obbligo di distruzione dei luoghi del culto non autorizzati dal Senato. Da qui l’intento di far rivivere per cinque giorni il culto praticato dai nostri antenati Brettii.

Cosa facciamo

"Bacchanalia 2200 anni dopo" non è solo un evento culturale, ma una vera e propria esperienza polisensoriale e multisemantica di narrazione, valorizzazione e promozione del genius loci di Tiriolo – uno dei borghi più belli della Calabria – e dell’intero territorio dell’Istmo d’Italia.

“Bacchanalia 2200 anni dopo” è:

musica (jazz, etnica, indie rock, classica, pop) dall’alba alla notte, per un totale di 14 concerti dal vivo degustazione di vini, piatti e prodotti tipici del territorio laboratori sull’identità gastronomica locale in collaborazione con SlowFood laboratori di artigianato, arte e creatività laboratori video-fotografici escursioni naturalistiche visite guidate di musei ed attrazioni culturali esposizione di artigianato artistico proiezioni di cortometraggi mostre fotografiche e di pittura spettacoli teatrali e performance di danza.

I nostri risultati

“Bacchanalia 2200 anni dopo” è giunta ormai alla sua terza edizione. Ecco alcuni numeri di quella passata (21-25 agosto 2013): oltre 2.000 visitatori al giorno oltre 11.000 visitatori totali oltre 30 testate nazionali hanno parlato di noi 20 testate regionali hanno parlato di noi oltre 1100 “mi piace” sul nostro profilo Facebook 3500 visite al nostro sito internet.

 

Economia[modifica | modifica wikitesto]

È un centro dove esistono ancora alcune botteghe d'arte che producono lavori a telaio e a tombolo: i vancali, scialli tradizionali, e tessuti in lana e seta. L'agricoltura dà grano, mais, frutta, olive e uva che vengono lavorati in loco da frantoi e impianti di vinificazione. L'industria è attiva nel settore dell'arredamento, della lavorazione dell'olio, dei dolciumi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Tiriolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo De Filippis, nato a Tiriolo il 4 aprile 1749, professore di matematiche all'Università di Bologna, giustiziato a Napoli il 28 novembre 1799, come aderente alla Repubblica napoletana. Fu anche ministro degli Interni nella concitata e breve vita della Repubblica partenopea.
  • Marco Cardisco, pittore del Rinascimento citato anche da Giorgio Vasari nelle Vite.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Dato Istat al 30/09/2012
  3. ^ Horace Rilliet- Colonna mobile in Calabria nell'anno 1852, Rubbettino, pag. 188
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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