Santa Caterina dello Ionio

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Santa Caterina dello Ionio
comune
Santa Caterina dello Ionio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Leto (Per un futuro migliore) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 38°32′00″N 16°31′00″E / 38.533333°N 16.516667°E38.533333; 16.516667 (Santa Caterina dello Ionio)Coordinate: 38°32′00″N 16°31′00″E / 38.533333°N 16.516667°E38.533333; 16.516667 (Santa Caterina dello Ionio)
Altitudine 459 m s.l.m.
Superficie 41 km²
Abitanti 2 100[1] (31-12-2010)
Densità 51,22 ab./km²
Comuni confinanti Badolato, Brognaturo (VV), Guardavalle
Altre informazioni
Cod. postale 88060
Prefisso 0967
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079117
Cod. catastale I170
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti caterisani
Patrono santa Caterina d'Alessandria, compatrono = [San Rocco - festa il 16 agosto con processione nel centro storico]
Giorno festivo 25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Caterina dello Ionio
Posizione del comune di Santa Caterina dello Ionio all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Santa Caterina dello Ionio all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Santa Caterina dello Ionio è un comune di 2.093 abitanti della provincia di Catanzaro, in Calabria.

Santa Caterina si affaccia sullo Ionio meridionale catanzarese in Calabria; gli abitanti sono ripartiti fra il centro storico, distante circa 6 chilometri dal mare, e la frazione marina di più recente urbanizzazione.

La data di fondazione di questo comune è incerta: di sicuro prima dell'anno 1000, a causa degli assalti dei Saraceni, gli abitanti dei vari villaggi si rifugiarono in luoghi isolati della zona, scegliendo infine il poggio sul quale oggi sorge Santa Caterina dello Ionio, situata a quasi 500 m di altezza sul livello del mare.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

In origine Santa Caterina dello Jonio era un piccolo villaggio cinto da mura difensive, nelle quali si aprivano quattro porte, di cui una sola - la "Porta dell'acqua" - è ancora possibile ammirare. Intorno al 1060 faceva parte della contea di Badolato. Il primo signore del paese fu, nel 1272, Rinaldo Conclubet. Nel 1487 la casata d'Arena dei Conclubet, coinvolta nella congiura dei Baroni, fu spodestata e la cittadina venne consegnata al conte Alberico da Barbiano.

Negli anni seguenti si susseguirono poi diverse casate: dai Cordova ai Galeotta, dai Gioieni ai Colonna. I Marzano nel XVII secolo la dotarono di un castello. Nel 1799 il possedimento passò ai Di Francia che lo tennero fino all'eversione della feudalità (1807).

Inquadramento territoriale e geomorfologico[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Santa Caterina dello Ionio confina a Nord con il comune di Badolato, confine che per alcuni tratti coincide con il torrente Ponzo, ad Ovest confina con il comune di Brognaturo e a Sud con il comune di Guardavalle tale confine coincide per gran parte della sua estensione con l’asse del torrente Munita. Il territorio è caratterizzato da una moltepilicità di ambienti, tale caratteristica è dovuta al suo sviluppo in quota: si passa da 0 m s.l.m. a oltre 1000 m s.l.m. A livello mare troviamo un suggestivo ambiente costiero, con la presenza di dune stabilizzate sulle quali è presente una folta vegetazione arbustiva che trova però difficoltà a vegetare a causa della siccità estiva e degli incendi. Inoltre la spiaggia è luogo di riproduzione della tartaruga Caretta caretta, specie fortemente a rischio e che qui trova riparo, anche grazie all'aiuto dei ricercatori Calabresi. Dopo la spiaggia ci troviamo subito di fronte un paesaggio collinare. Paesaggio caratteristico, ondulato e contornato da cucuzzoli che si aggirano tra i 100 e i 200 m s.l.m. Si citano i nomi di alcune colline (timpe): T.ne Lurtano (158), T.ne Petruso(102), M. Scadenza(222). In collina affiorano delle formazioni argillose, miste a strati di sabbia. Questi depositi sono facilmente erodibili, anche per una seria di fatti morfologici, quali la pendenza e l'esposizione, dando così origine a fenomeni calanchivi. Proseguendo verso monte (ancora in zona collinare) cambiano gli affioramenti e cambiano anche le morfologie. Passiamo da una morfologia ondulata a versanti a profilo rettilineo caratterizzati da acclivi pendenze, affiorano dei depositi clastici a matrice sabbiosa. Passeggiando sui letti delle fiumare (T.Ponzo e T.Munita), in questi affioramenti, è possibile scorgere inaspettati Canion. La vegetazione è caratterizzata dalla macchia mediterranea. La zona montana è caratterizzata da un cambiamento della geologia, infatti troviamo affioramenti granitici degradati in maniera diffusa. Per quanto riguarda la vegetazione non ci troviamo in una condizione di vera e propria naturalità, in quanto l'area è stata interessata da rimboschimenti nel periodo 50-70. Tuttavia il rimboschimento ha giovato all'intero territorio dal punto di vista della conservazione del suolo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 112 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Turchia Turchia 24 1,14%

Marocco Marocco 24 1,14%

Chiese e conventi[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Matrice: sede della Arciconfraternita del SS.Sacramento proprietà ecclesiastica; del XVII secolo, ha la forma di croce latina a tre navate, l'edificio è sito in piazza Municipio ed è dedicato alla Madre di Dio Santa Maria Assunta. In seguito allo spaventoso incendio del 29 luglio 1983 che distrusse gran parte del centro abitato, la chiesa rimase quasi totalmente distrutta. La chiesa rimase chiusa per circa venti anni per il lento svolgimento dei lavori e il poco interesse da parte delle autorità competenti. La chiesa attualmente è aperta al culto dopo la cerimonia di inaugurazione nel marzo del 2003.
  • Chiesa San Pantaleone: sita in via S. Pantaleone, non si conosce l'anno di fondazione ma risultava esistente, nel 1596 come Parrocchia. La chiesa è di forma rettangolare, l'altare maggiore è costruito con marmi policromi, la stutua del santo e di dimensione umana, non si conosce né la provenienza e né l'autore.
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione: chiesa del XVIII secolo di forma rettangolare è sita in via porta dell'Acqua, a picco su un burrone. All'interno della piccola Chiesa si trovano quadri di indubbio valore artistico.
  • Chiesa del Rosario: chiesa del XVII secolo di forma rettangolare sita in via largo Rosario è proprietà della Confraternita del SS.Rosario. Inizialmente la chiesa era dedicata a San Domenico, successivamente venne collocata sull'altare l'immagine della Vergine del Rosario, la piccola chiesa venne ingrandita e venne dedicata appunto alla Madonna del Rosario.
    Chiesa di Santa Caterina V.M.A. di notte
  • Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria: chiesa del XVII secolo di forma a coce latina a tre navate sita in via largo Santa Caterina è proprietà della Confraternita di Santa Caterina V.M.A. Il popolo eresse la chiesa sul punto in cui apparve la Santa Patrona ai saraceni e li scaccio dal paese. In onore il popolo eresse una piccola chiesetta, in seguito venne ricostruita, nella chiesa odierna.
  • Chiesa della Madonna della Neve: chiesa del 1988 di forma rettangolare sita in località Vignali vicino alla pineta. La precedente chiesa del XVII secolo era sita in località Santa Maria, ma con l'alluvione del 1951 la chiesa venne quasi completamente distrutta, oggi di questa chiesa rimane solamente in piedi una parete dove vi è l'affresco della Madonna che allatta Gesù Bambino.
  • Chiesa di San Gabriele Arcangelo: chiesa del 1956 di forma rettangolare sita in via Nazionale nella frazione Marina. La chiesa venne costruita sotto ordinanza del Vescovo Fares, per dare assistenza spirituale alle tante famiglie che si erano trasferite nella Marina dal Paese.
  • Convento di San Francesco: fondato nel 1580 ospitò molti frati Cappuccini, nel 1914 venne demolito per costruirne uno nuovo. Il nuovo edificio prese il nome di "Casa Famiglia Di Francia" con annessa Scuola Elementare, accolse numerosi bambini bisognosi di assistenza fino al 1997 anno in cui venne chiusa.

Festività[modifica | modifica sorgente]

  • Domenica delle Palme: in questo giorno i devoti intrecciano e fanno delle crocette con delle palme. Tutte le confraternite, partano in processione, dalla Chiesa Matrice per deporre al Piliere la Croce benedetta il sabato precedente. Il Sacerdote benedice le palme, dopo la benedizione i fedeli tornano in processione in chiesa per la messa.
  • Giovedì Santo: tradizionale ultima cena, lavanda dei piedi e distribuzione dei pani.
  • Venerdì Santo: tradizionale processione, con il Cristo morto e la Madonna Addolorata. La processione si svolge lungo le vie del paese con la varie stazioni, i vari confratelli si mettono sul capo una corona di spine.
    Ritorno in Chiesa delle statue del Cristo e di Maria dopo la Cunfrunta
  • Pasqua: molto attesa e sentita è la "cunfrunta". La cunfrunta è l'incontro tra la Madonna con il Cristo risorto in via Roma. La statua del Cristo parte in processione dalla chiesa Matrice, accompagnata della Arciconfraternita del SS. Sacramento, arriva alla Chiesa di Santa Caterina, dove c'è li ad attendere la Confraternita omonima, quest'ultima si unisce anch'egli al corteo e continuano la processione fino in via Piave dove viene posizionata la statua del Cristo. Invece la Madonna fa il percorso inverso parte dalla Chiesa del Rosario accompagnata della confraternita omonima in processione e si posiziona in via largo degli eroi. In attesa del segnale di avvicinamento si assiste ad un andirivieni veloce di ragazzini vestiti da angeli e giovani con gli stendardi delle tre confratenite. Quando arriva il segnale inizia la fase di avvicinamento delle due statue. Sui volti di quanti assistono si nota una forte emozione. Dopo 3 inchini, la corsa di avvicinamento si fa frenetica e, finalmente, la Madonna si incontra con il Cristo, il velo che avvolgeva la Madonna viene fatto cadere e la Madonna appare nel suo splendore, in successione molti giovani in segno di gioia ballano gli stendardi sulla bocca, una volta finito tutto ciò si va tutti insieme in processione con la Modonna e il Cristo, fino alla chiesa Matrice per la messa.
  • Corpus Domini: molto bella e caratteristica è la processione, dove la genta espone dalle finestre e dai balconi le più belle coperte. La processione e guidata da due file di bambini che, portano dei cesti pieni dei fiori che spargono per le vie del paese, sei uomini tengono il baldacchino sul Sacerdote e ogni contrada epone il suo altarino e durante la processione ci si ferma per benedirli.
  • La Sagra: è la festa principale dedicata alla Santa patrona, si svolge ogni 2ª domenica di luglio. La Confraternita di Santa Caterina porta in giro la statua di Santa Caterina d’Alessandria in processione per le vie del paese accompagnata dalla banda e dalle altre confraternite. In serata ci sono i fuochi e anche spettacoli musicali.
  • Madonna della Neve: si festeggia il 5 agosto i devoti si portano in pellegrinaggio e le donne portano sulle spalle la statua della Madonna fino alla chiesetta, distante circa 6 km dal paese.
  • San Gabriele Arcangelo: si festeggia la 2ª domenica di agosto in Marina, caratteristica di questa festa è la processione, il Santo viene portati in processione fino alle rive del mare, da qui viene messo su un peschereccio e portato in processione verso Badolato e Guardavalle. Al seguito del Santo ci sono altre barche addobbate a festa.
  • San Rocco: si celebra il 16 agosto con la caratteristica della processione a piedi scalzi per le vie del paese.
  • Madonna del Rosario: si festeggia la 1ª domenica di ottobre, la Confraternita del Rosario porta in processione la statua della Madonna col Bambino.
  • Santa Caterina d’Alessandria: si festeggia il 25 novembre caratteristica e la "tredicina": la Statua viene esposta 13 giorni prima del 25 novembre nella chiesa, ed espone durante questo periodo la reliquia di Santa Caterina (un dente). La statua non viene portata in processione, per le condizione atmosferiche che di solito nel mese di novembre sono avverse, e quindi si è deciso di portarla in processione in un mese più tranquillo come lo è luglio.
  • Natale e Capodanno: a Natale suggestiva e la veglia che si svolge nella chiesa Matrice. Molto bella a capodanno è la tradizione di portare Gesù Bambino per le case come segno di benedizione. Accompagnano il Bambino numerose persone ed il dolce suono delle zampogne. Una volta finito il giro si accoglie Gesù Bambino nel ritornare in chiesa con i fuochi artificiali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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