Santa Caterina Villarmosa

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Santa Caterina Villarmosa
comune
Santa Caterina Villarmosa – Stemma
Santa Caterina Villarmosa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Amministrazione
Sindaco Michelangelo Saporito dal 23/05/2012
Territorio
Coordinate 37°36′00″N 14°02′00″E / 37.6°N 14.033333°E37.6; 14.033333 (Santa Caterina Villarmosa)Coordinate: 37°36′00″N 14°02′00″E / 37.6°N 14.033333°E37.6; 14.033333 (Santa Caterina Villarmosa)
Altitudine 606 m s.l.m.
Superficie 75,82 km²
Abitanti 5 689[1] (30-04-2012)
Densità 75,03 ab./km²
Frazioni San Nicola, Turolifi
Comuni confinanti Alimena (PA), Caltanissetta, Enna (EN), Petralia Sottana (PA), Resuttano, Villarosa (EN)
Altre informazioni
Cod. postale 93018
Prefisso 0934
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 085017
Cod. catastale I169
Targa CL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 581 GG[2]
Nome abitanti caterinesi (in dialetto "catrinnara")
Patrono santa Caterina d'Alessandria (co-patrona Madonna delle Grazie)
Giorno festivo 25 settembre, 20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Caterina Villarmosa
Santa Caterina Villarmosa
Posizione del comune di Santa Caterina Villarmosa nella provincia di Caltanissetta
Posizione del comune di Santa Caterina Villarmosa nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Santa Caterina Villarmosa (Catrina in gallo-italico e Santa Catarina in siciliano) è un comune italiano di 5.689 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Santa Caterina Villarmosa è prevalentemente collinare. Essa sorge su una collina, a nord di Caltanissetta, a 606 metri sul livello del mare. È uno dei comuni più a nord della provincia, a ovest del fiume Salso. Nella zona "Scaleri" sorge la Riserva naturale orientata geologica di Contrada Scaleri, con la presenza di "microforme carsiche", rocce gessose variamente incise, di grande interesse scientifico.

Dista 19 km da Caltanissetta, 38 km da Enna, 91 km da Agrigento, 160 km da Ragusa.

È da molti considerato il paese esattamente al centro della Sicilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Caterina nasce dalla baronia di Risichilla, feudo dei Chiaromonte (che vi costruiscono la fattoria-castello di Rasicudia), poi dei Platamone di Catania, e infine dei Grimaldi di Enna (1564). Pier Andrea Grimaldi ottiene nel 1572 una prima licentia populandi che diventa definitiva il 28 gennaio 1604 su istanza del figlio Giulio Grimaldi. Nel 1625 i Grimaldi ottengono il titolo di principi di Santa Caterina. Nel 1661 la baronia passa ai Cottone, principi di Castelnuovo, i quali per specificare il nuovo titolo principesco aggiungono il nome di Villarmosa (da villa hermosa cioè "villaggio bello"). Il più illustre dei Cottone di Villarmosa e Castelnuovo fu Carlo, protagonista nella vicenda della Costituzione siciliana del 1812. La popolazione comincia a essere annotata nei registri parrocchiali dal 1606, e nel primo censimento del 1614 risultano risiedere nel paese 600 persone in 145 famiglie. Nel 1717 si inizia la costruzione della nuova Madrice, e nel 1752 il vescovo di Agrigento costituisce la chiesa locale in arcipretura autonoma. Il periodo più vivace e anche più turbolento per il paese si ebbe tra la metà del XVIII secolo e la metà del XIX: la strada da Palermo a Catania che dal 1826 la attraversava apportò molti vantaggi, e la popolazione partecipò attivamente a tutte le vicende del secolo, dai moti del 1820 a cui diede inizio nella provincia, alla tragica conclusione dei Fasci Siciliani con la strage in piazza del 5 gennaio 1894. Dal 1860 inizia la decadenza segnata dalle massicce emigrazioni.[senza fonte]

Abbastanza controversa è la questione della origine dell'insediamento urbano: infatti, se da una parte una "curatia" stabile di anime (circoscrizione ecclesiastica che sottintende la nomina di un curato stabile e residente) è attestata solo dagli inizi del XVIII secolo, è anche vero che i registri parrocchiali prendono inizio dal 1605 e che si registrano sul territorio comunale tracce di presenza umana sin dall'epoca preistorica.

Il paese prende nome da Santa Caterina d'Alessandria, alla quale Giulio Grimaldi Barone di Risigallo, (presumibilmente padrone del feudo dal quale è nato il paese) era molto devoto. Successivamente, durante la dominazione spagnola, venne aggiunto Villahermosa (poi trasformato in Villarmosa), ossia bel paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madre, eretta nel XVII secolo, dedicata all'Immacolata Concezione. L'interno, a tre navate, è ricco di affreschi. La chiesa è sita in piazza Garibaldi.
  • Chiesa Santa Maria delle Grazie, risalente al 1600, situata in via Roma.
  • Sito archeologico di "Cozzo Scavo", antico insediamento dell'età del ferro; i reperti rinvenuti sono custoditi nel Museo archeologico di Caltanissetta.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Santa Caterina Villarmosa[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è prevalentemente agricola (grano, olive e mandorle). Caratteristica di questo piccolo paese della provincia nissena è la grande tradizione nell'arte del ricamo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Caterinesi di Giuseppe Lo Vetere - Aprile 2008 - Ed. Lussografica

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