Lamezia Terme
| Lamezia Terme comune |
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Scorcio di Lamezia dalla collina del Soccorso |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giovanni Speranza (Centro-sinistra) dal 12/04/2010 (2° mandato consecutivo) | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 38°58′0″N 16°18′0″E / 38.96667°N 16.3°ECoordinate: 38°58′0″N 16°18′0″E / 38.96667°N 16.3°E | ||||
| Altitudine | 216 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 160,24 km² | ||||
| Abitanti | 70 180[1] (31-10-2012) | ||||
| Densità | 437,97 ab./km² | ||||
| Frazioni | vedi sezione | ||||
| Comuni confinanti | Conflenti, Curinga, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Maida, Martirano Lombardo, Nocera Terinese, Platania, San Pietro a Maida, Serrastretta | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 88046 | ||||
| Prefisso | 0968 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 079160 | ||||
| Cod. catastale | M208 | ||||
| Targa | CZ | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Nome abitanti | lametini | ||||
| Patrono | Santi Pietro e Paolo | ||||
| Giorno festivo | 29 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Lamezia Terme all'interno della provincia di Catanzaro |
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| Sito istituzionale | |||||
Lamezia Terme(/laˈmɛʦːja ˈtɛrme/) o più comunemente Lamezia, è un comune italiano di 70.180 abitanti[2] della provincia di Catanzaro in Calabria.
È il terzo[3] comune della regione per popolazione e il settimo[4] per superficie.
Lamezia è una delle più giovani città italiane, fu costituita il 4 gennaio 1968 dall'unione amministrativa dei comuni di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia. La città della piana ha una notevole importanza dal punto di vista agricolo, commerciale, industriale e infrastrutturale per la sua posizione centrale in Calabria e il suo territorio pianeggiante. Infatti è sede del principale aeroporto della regione, di una stazione ferroviaria tra le più importanti della ferrovia Tirrenica Meridionale e di uno svincolo autostradale. Vanta una vivace e rinomata coltivazione dell'olivo da cui si produce l'olio Lametia DOP e della vite da cui si ricavano i vini Lamezia DOC.
La città prende il nome dal fiume Amato, un tempo chiamato Lamato, che l'attraversa nella sua parte più periferica. Questo nome fu originariamente dato solo all'ex comune di Sant'Eufemia Lamezia. Dopo l'unione amministrativa del 1968, si è scelto il nome di Lamezia per l'intera città, a cui è stato aggiunto Terme, per via delle terme di Caronte che si trovano nell'omonima frazione nei pressi dell'ex comune di Sambiase.
Per effetto ed a seguito del DPR 21 luglio 1972, il comune di Lamezia Terme ha diritto, nei suoi atti ufficiali, di fregiarsi del titolo di Città.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
| Per approfondire, vedi Golfo di Sant'Eufemia e Piana di Sant'Eufemia. |
Territorio [modifica]
Il territorio comunale di Lamezia Terme comprende 8 km di costa sul golfo di Sant'Eufemia, una parte della piana di Sant'Eufemia e delle zone collinari e montuose che si estendono fino al monte Mancuso. La città della piana si trova indicativamente a metà strada fra la costa tirrenica e l'Appennino calabro ed è posizionata all'estremità occidentale dell'istmo di Marcellinara, la striscia di terra più stretta d'Italia, dove il Tirreno dista in linea d'aria circa 30 km dallo Ionio.
Fra i principali corsi d'acqua del territorio troviamo il fiume Amato, che nei millenni ha formato la piana di Sant'Eufemia, e alcuni dei suoi affluenti: il torrente Cantagalli, il torrente Piazza e il torrente Canne. Inoltre troviamo il torrente Bagni, famoso per le sue acque sulfuree e nella cui piana alluvionale giacciono le rovine dell'antica città greca di Terina e il torrente Zinnavo che segna il confine con il comune di Gizzeria.
- Classificazione sismica[5]: zona 1 (sismicità alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
Clima [modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Lamezia Terme. |
Il clima di Lamezia Terme è come per gran parte delle città mediterranee, in generale mite, con sbalzi contenuti fra inverno ed estate. Tuttavia, non manca qualche punta continentale, probabilmente favorita dalla relativa distanza dal mare della stazione meteorologica di riferimento, situata presso l'aeroporto. I valori più bassi sono di pochi gradi sotto lo zero e si riscontrano in presenza di avvenzioni di aria fredda, provenienti da nord-est (Dicembre 1988, Febbraio 1992, Dicembre 2001, Febbraio 2008) e di fenomeni moderati di inversione termica. Per contro, i più elevati, prossimi o di poco superiori ai 40°, si verificano in presenza di ondate di calore di origine africana (Luglio 2005, Giugno 2007, Agosto 2007).
| LAMEZIA TERME | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 13,8 | 14,2 | 15,9 | 17,8 | 21,9 | 25,9 | 28,6 | 29,2 | 26,9 | 23,0 | 18,6 | 15,2 | 14,4 | 18,5 | 27,9 | 22,8 | 20,9 |
| T. min. media (°C) | 5,7 | 5,5 | 7,0 | 8,7 | 12,1 | 15,6 | 18,1 | 18,1 | 15,6 | 12,9 | 9,4 | 6,6 | 5,9 | 9,3 | 17,3 | 12,6 | 11,3 |
| Precipitazioni (mm) | 92 | 105 | 91 | 68 | 45 | 18 | 17 | 15 | 39 | 103 | 111 | 120 | 317 | 204 | 50 | 253 | 824 |
| Giorni di pioggia | 10 | 10 | 8 | 9 | 5 | 3 | 2 | 2 | 5 | 8 | 10 | 11 | 31 | 22 | 7 | 23 | 83 |
| Umidità relativa (%) | 76 | 74 | 75 | 77 | 76 | 76 | 75 | 77 | 75 | 75 | 76 | 76 | 75,3 | 76 | 76 | 75,3 | 75,7 |
| Eliofania assoluta (ore al giorno) | 3,5 | 4,5 | 5,2 | 6,0 | 7,6 | 9,2 | 10,0 | 9,5 | 7,8 | 6,0 | 4,6 | 3,7 | 3,9 | 6,3 | 9,6 | 6,1 | 6,5 |
| Vento (direzione-m/s) | W 4,9 |
W 4,7 |
W 4,8 |
W 5,0 |
W 4,5 |
W 4,4 |
W 4,3 |
W 4,2 |
W 4,1 |
E 4,1 |
E 4,2 |
W 4,8 |
4,8 | 4,8 | 4,3 | 4,1 | 4,5 |
- Classificazione climatica: zona C
Storia [modifica]
Lamezia Terme è formalmente un agglomerato abbastanza recente, il comune è stato costituito il 4 gennaio 1968 dall'unione amministrativa di tre centri abitati, che, prima di tale data, costituivano comuni a sé stanti (Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia), e che oggi sono considerati dei veri e propri quartieri. La storia di Lamezia Terme comprende quindi, quelle dei tre ex comuni, i quali territori erano abitati anche molti secoli prima che questi centri sorgessero. Esistono reperti archeologici che testimoniano la presenza nel suo territorio di comunità del periodo italico e del periodo Magno-Greco, tanto che la maggior parte degli studiosi ritiene che l'antica città greca di Terina si trovasse nel territorio di Lamezia Terme e precisamente nell'impluvio del torrente Bagni nei pressi di Sant'Eufemia del Golfo, l'odierna Sant'Eufemia Vetere.
Nel Medioevo nacquero due dei tre insediamenti che compongono l'attuale Lamezia Terme, abbastanza diversi tra loro ma di fatto complementari. Nicastro a vocazione prevalentemente commerciale e Sambiase a vocazione agricola, mentre l'attuale insediamento di Sant'Eufemia Lamezia ha origine più recente, essendo sorto con un gruppo di case intorno alla stazione ferroviaria principale, che in precedenza avevano costituito la sede del consorzio di bonifica delle paludi. Tuttavia il toponimo di Sant'Eufemia deriva da un altro insediamneto di origine medievale poco distante, collocato intorno all'antica abbazia di Sant'Eufemia, nella zona attualmente denominata Sent'Eufemia Vetere.
La fusione proposta dal senatore Arturo Perugini, nacque dall'esigenza di creare un agglomerato urbano forte e capace di sfruttare al meglio le risorse messe a disposizione dal territorio comunale. La proposta di legge Perugini di unire i comuni non costituiva di certo una novità, circa quarant'anni prima, infatti, era già stata pensata da un altro parlamentare nicastrese il sen. Salvatore Renda. Questi era spinto dall'onda delle politiche di popolamento delle campagne operate durante il regime dittatoriale fascista. Dello stesso periodo (1927) è la costituzione della Grande Reggio che univa 14 piccoli comuni soprattutto delle aree collinari. L'idea era addirittura di fare di Nicastro una provincia. La legge riguardava l'unione dei comuni di Nicastro e di Sambiase, non essendo ancora stato istituito il comune di Sant'Eufemia Lamezia. Quest'ultimo comune, infatti, sarà fondato per volontà del regime fascista attorno al preesistente nucleo ferroviario denominato "Sant'Eufemia Biforcazione", con la legge 8 aprile 1935 n. 639. Ma le pretese e le ambizioni mosse nel 1927 dal sen. Renda non furono accolte dagli amministratori del comune di Sambiase che non vollero rinunciare alla propria autonomia e soprattutto ricadere sotto la denominazione di nicastresi.
I discorsi fatti da Perugini saranno sempre richiamati nel corso degli anni successivi fino ai giorni nostri. Lamezia è stata raccontata e sarà raccontata come Perugini l'aveva pensata, un grande centro di servizi e la città cerniera della Calabria, in una dimensione di straordinaria attualità. Perugini ha inseguito per tutta la vita la realizzazione del sogno di una grande città, la "Grande Lamezia", la "Brasilia della Calabria", che non solo doveva contribuire a sviluppare il territorio lametino, ma grandezza del sogno, la regione intera. Anche Giovanni Renda come ultimo sindaco di Sambiase, guidò con forte convinzione il comune verso l'unità municipale con Nicastro e Sant'Eufemia Lamezia per la fondazione della nuova città di Lamezia Terme.
Nella seduta del 18 ottobre 1967, la I Commissione permanente (Affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno) del Senato della Repubblica, approva la "Costituzione del Comune di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro", grazie alla proposta di legge dell'onorevole Salvatore Foderaro, congiunta a quella di iniziativa del senatore Arturo Perugini. Mercoledì 20 dicembre 1967 la Camera dei deputati approva la legge così come era stata concepita da Perugini e diventa "Legge 4 gennaio 1968 n°6" di cui all'art. 1 dice testualmente: "I comuni di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia in provincia di Catanzaro sono riuniti in un unico Comune con la denominazione di Lamezia Terme".
Il decreto di attuazione della legge istitutiva del nuovo comune previde la nomina di un commissario prefettizio e il 15 novembre 1968 i sindaci dei tre comuni operarono le consegne al rappresentante dello Stato alla guida della Città. Il suo mandato sarebbe dovuto durare solo per un semestre, ma si protrasse fino alla primavera del 1970, poiché il Governo decise che le prime elezioni del nuovo comune si sarebbero dovute tenere nella tornata elettorale nazionale del giugno 1970, quando per la prima volta si sarebbero anche tenute le elezioni per la Regione Calabria, istituita in quel periodo. Il primo sindaco di Lamezia Terme fu Arturo Perugini che si insediò il 28 settembre 1970.
Nel 1991 e nel 2002 il consiglio comunale di Lamezia Terme è stato sciolto per infiltrazioni mafiose con decreto[6] del Presidente della Repubblica, le indagini effettuate dalle commissioni d'accesso agli atti presso il comune riscontrarono l'inquinamento della pubblica amministrazione da parte della 'Ndrangheta grazie ai collegamenti con alcuni amministratori locali.
Storia in breve dei tre ex comuni
| Per approfondire, vedi Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia. |
- Nicastro: la sua storia ha inizio in epoca bizantina tra il IX e il X secolo, con la costruzione dell'avamposto militare Neo Castrum, da cui il quartiere odierno prende il nome. In epoca Normanna, su una struttura preesistente, venne edificato il castello, a protezione della ricca piana. In epoca Sveva, vi soggiornò anche l'imperatore Federico II, e il castello venne anche utilizzato come prigione per il figlio ribelle di quest'ultimo, il principe Enrico, detto lo Sciancato. È stata in passato e lo è tuttora sede di importanti attività commerciali e centro culturale di notevole importanza. Secondo una tradizione locale, Nicastro, il quartiere più popoloso di Lamezia, sarebbe una delle città più antiche d'Italia fondata da Askenaz, pronipote di Noè, che dall'Armenia si sarebbe spostato in Calabria e fu abitata da Ausoni ed Enotri. La città è stata identificata anche con l'antica Numistro o Numistra, per questo motivo la via principale della città è stata chiamata Corso Numistrano. Altri hanno identificato Nicastro con Lissania, città fondata agli inizi dell'era cristiana[7]. Gli storiografi contemporanei tendono a escludere queste ipotesi collocando la fondazione[8] verso l'VIII secolo d.C.
- Sambiase: nasce verso il IX secolo, intorno al monastero di San Biagio, santo dal cui nome deriva, per successive trasformazioni linguistiche, quello del quartiere odierno della città. Numerose nel corso degli anni le chiese costruite all'interno della città. Delle tredici originarie, però, ne restano in piedi soltanto cinque, mentre le altre sono andate distrutte o trasformate dai cittadini dell'epoca, in abitazioni o negozi commerciali. Già prima in epoca romana con il nome di Due Torri, Sambiase era conosciuta come meta turistica, per le terme, chiamate allora Aquae Angae di origini magno-greche. Durante il periodo ellenico nel sud Italia e nell'attuale territorio di Lamezia Terme precisamente a Sambiase si insediarono la cittadella di Melea e parte della città di Terina. Di questa civiltà sono rimaste poche tracce, solo un mosaico di una villa greca nella Chiesa B. V. del Carmine, delle monete terinesi a Caronte e il tesoretto di Acquafredda (entrambe frazioni di Lamezia Terme), conservate nel museo archeologico lametino.
- Sant'Eufemia Lamezia: nasce nei pressi di Terina, storica città commerciale della Magna Grecia le cui rovine, sommerse da secoli di alluvioni causate dal torrente Bagni, sono attualmente oggetto di studio. Sant'Eufemia ha una storia antichissima, documentata dai tempi dei Normanni, ed è stata sede di un baliaggio assegnato all'ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, oggi noto come Sovrano militare ordine di Malta. L'ordine possedeva oltre al baliaggio di Sant'Eufemia, anche i feudi limitrofi di Nocera Terinese e Izzaria (oggi Gizzeria). In seguito al disastroso terremoto del 1638, che aveva visto la città come suo epicentro, un nuovo centro, quello di Sant'Eufemia del Golfo (oggi Sent'Eufemia Vetere), venne fondato in una zona collinare poco distante. Con la fine del baliaggio il territorio di Sant'Eufemia entrò a far parte del comune di Gizzeria, il quartiere odierno fu costruito invece durante il periodo fascista.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
| Per approfondire, vedi Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (Lamezia Terme), Chiesa madre (Sambiase) e Chiesa del Carmine (Lamezia Terme). |
costruita nel 1642]]
- Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo: fu fondata dalla Contessa Eremburga intorno al 1100, in stile normanno, più volte danneggiata dai terremoti, andò completamente distrutta col terremoto del 1638, fu ricostruita ancora più grande, in stile barocco, dal vescovo Giovan Tommaso Perrone, con ampliamento dell'edificio, portato a termine nel 1642. All'interno si possono ammirare una pala d'altare nella Cappella del SS. Sacramento rappresentante la cena del Signore ed eseguita dal pittore Francesco Colelli nel 1762 oltre ad una croce processionale del XVIII secolo e a dei busti dorati dei SS. Pietro e Paolo;
- Chiesa San Pancrazio (Matrice): fu distrutta dal terremoto del 1638, ma fu riedificata poco dopo. È a tre navate, ha nove altari ed ha una cupola con pregevoli lavori in stucco. Vi si conservano numerosi affreschi e opere attribuite al Pallone e a Mattia Preti, opere trafugate negli anni da ladri. Nel coro si possono ammirare quattro affreschi del Pallone, che sono, il Profeta Davide, il Cenacolo, San Pancrazio e la Madonna col bambino;
- Chiesa San Francesco di Paola: la chiesa di San Francesco, che non era l'attuale, fu sostituita alla chiesa della Madonna dei malati verso la metà del 1400. Venne donata dal suo fondatore, Giovanni De Sinatoris, ai Padri Minimi di San Francesco di Paola. Il terremoto del 1638 la distrusse completamente e fu poi ricostruita con le offerte dei cittadini. I Minimi vi rimasero fino al 1866, anno in cui dovettero abbandonarlo a causa delle continue soppressioni, per poi ritornarvi occasionalmente fino al 1955, anno in cui la chiesa di San Francesco è diventata parrocchia con i Minimi;
- Chiesa della Veterana: è la chiesa della Madonna delle Grazie e risale al 1601. Fu costruita perché la Madonna apparve in sogno alla figlia di Federico II dicendole che aveva il desiderio di vedere edificata una chiesa sul colle. È chiamata veterana perché dopo la distruzione della cattedrale è la chiesa più antica del quartiere Nicastro. Da rilevare al suo interno una tela raffigurante la Madonna con ai suoi piedi la principessa della leggenda. Vi era inoltre un'opera di grande valore eseguita da Francesco Colelli, solo che è stata trafugata e il pittore Giorgio Pinna l'ha riprodotta e collocata al posto dell'originale;
- Chiesa San Teodoro: fu eretta nel XIV secolo, presenta un orologio, collocato sul campanile, del 1840. Sembra sia l'unico di questo tipo ancora funzionante. Al suo interno si può apprezzare un organo del 1600 e l'altare maggiore costruito in stile barocco e datato 1861;
- Chiesa San Domenico: conserva numerosi affreschi ed il quadro di San Domenico, che ha una cornice barocca ad intaglio dorata del 1647. Vi è inoltre un ostensorio in argento fuso e sbalzato, databile alla prima metà dell'800. Di notevole pregio è l'organo del 700, in legno con decorazione dorata. Di pregevole fattura, tra la prima e la seconda arcata, si può ammirare la Grotta della Madonna di Lourdes mentre di fronte vi è un altarino dedicato al SS. Ecce Homo;
- Chiesa B. V. del Carmine: da un Bollario Carmelitano risulta che Mons. Antonio Facchinetti, poi Papa Innocenzo IX, fondò nel 1566 il Convento del Carmine in un luogo ove ricadevano i ruderi di una piccola chiesa dedicata a S. Giovanni, appartenuta ai Benedettini di S. Eufemia, e presso il sito bizantino di S. Blasio. La chiesa venne rimaneggiata alla fine del settecento con la costituzione della volta e del parato a stucchi che all'interno comprende i dipinti murari e all'esterno contorna le finestre della parete destra. Nel 1809 con decreto fu affidata ai Padri Minimi che vi officiarono fino al 1886, quando per l'incameramento al Demanio dei beni conventuali, voluto dallo Stato Unitario, questi religiosi dovettero andarsene. Nel 1887 lo Stato consegnò il complesso edilizio all'amministrazione comunale che utilizzò parte del convento adibendolo a carcere mentre la chiesa fu riaperta al culto;
- Chiesa dell'Annunziata: in questa chiesa c'era già, nel 1601, una congregazione religiosa sotto il titolo di S. Giovanni, al quale Santo era intitolata prima la chiesa stessa. Poi la congregazione edificò una propria cappella nella Chiesa Matrice e la chiesa passò al nome dell'Annunziata;
- Chiesa dell'Immacolata: di stile barocco con un'unica navata, fu fondata da una congregazione religiosa, ma non si sa precisamente in quale anno;
- Santuario Sant'Antonio di Padova: la chiesa di Sant'Antonio, officiata dai minori cappuccini, ha annesso il convento, costruito dopo il terremoto del 1638. La chiesa, inizialmente ad una sola navata, conserva all'interno, sopra l'altare maggiore una grande tela con la Madonna degli Angeli, San Francesco d'Assisi e Innocenza III. La chiesa è denominata Santa Maria degli Angeli, in seguito vi fu costruita una navata progettata come cappella, dedicata a Sant'Antonio. Di notevole valore è il quadro di Sant'Antonio datato 1664, opera del pittore Giacomo Stefanone. Nella navata dedicata a Sant'Antonio vi è un dipinto di Andrea Cefaly raffigurante l'Immacolata;
- Santuario Madonna della Spina: la tradizione vuole che un contadino, andando nel bosco a fare legna, ebbe la visione di una "donna bellissima" che lo invitava a roncare lo spineto che si conserva ancora appoggiato al muro della chiesa della Spina. Eseguito l'ordine, l'uomo vide comparire un dipinto parietale che raffigurava una Madonna con Bambino. Avendo fatto quanto richiesto, la signora gli fece dono di una moneta d'oro con la quale per più settimane provvide alle necessità della famiglia. In seguito all’evento miracoloso in quel sito si costruì una chiesetta, intitolata a Santa Maria detta la Bella;
- Santuario Madonna del Soccorso;
- Santuario Madonna di Porto Salvo.
Architetture civili [modifica]
- Casa di Francesco Fiorentino;
- Casa di Franco Costabile;
- Complesso monumentale di San Domenico;
- Palazzo Blasco;
- Palazzo D'Ippolito;
- Palazzo Franzì;
- Palazzo Giovanni Nicotera;
- Palazzo Niccoli;
- Palazzo Nicotera (Monachelle);
- Palazzo Nicotera (Severisio);
- Palazzo Panariti;
- Palazzo Statti;
- Palazzo del Seminario Vescovile;
- Teatro Grandinetti;
- Teatro Politeama;
- Teatro Umberto;
- Terme di Caronte.
Architetture militari [modifica]
| Per approfondire, vedi Bastione di Malta. |
- Bastione di Malta: la costruzione della torre risale intorno al 1550, quando per fronteggiare le continue scorrerie dei saraceni riorganizzate sotto bandiera ottomanna, che minacciavano la sicurezza e i commerci delle città rivierasche, il viceré di Napoli Don Pedro di Toledo, per ordine della corona spagnola, impose alle comunità il rafforzamento a loro spese del sistema di difesa costiera già esistente.
Altro [modifica]
- Corso Numistrano;
- Corso Giovanni Nicotera;
- Corso Vittorio Emanuele;
- Piazza 5 Dicembre;
- Piazza della Repubblica;
- Piazza Italia;
- Piazza Giuseppe Mazzini;
- Piazza Mercato Vecchio;
- Piazza Pietro Ardito;
- Piazza Francesco Fiorentino;
- Piazza Roma;
- Piazza San Giovanni;
- Statua del sen. Arturo Perugini;
- Statua di Federico II;
- Statua di Francesco Fiorentino;
- Statua di Giovanni Nicotera;
- Statua di San Francesco di Paola;
- Statua di San Nicola di Bari;
- Via Eroi di Sapri;
- Via sen. Arturo Perugini;
- Via delle Terme;
- Via del Mare;
- Via del Progresso;
- Via Guglielmo Marconi;
- Via Giuseppe Garibaldi.
Siti archeologici [modifica]
| Per approfondire, vedi Terina. |
- Grotte del monte Sant'Elia: la presenza umana sul territorio lametino molto probabilmente ci riconduce al periodo neolitico. Questo grazie al materiale protostorico ritrovato nelle grotte del monte Sant'Elia. Tra il 1914 ed il 1923, Paolo Orsi nel svolgere a più riprese la ricognizione sul nostro territorio in particolare nell'area carsica del monte Sant'Elia ebbe il modo di registrare nel suo taccuino il ritrovamento ed il recupero da parte dei carabinieri di materiali fittili protostorici riferibili secondo il suo giudizio all'età neolitica;
- Ruderi della città greca di Terina: la città fu fondata nel VI secolo a.C. dai Crotoniati, che intendevano estendere così il loro dominio sul mar Tirreno e garantirsi il completo controllo dell'istmo di Marcellinara, assicurato già, sulla costa ionica, dalla città di Skylletion. Fra il V e il IV secolo a.C. cadde, come molte città greche della Calabria, sotto il dominio dei Siracusani finché, nel III secolo a.C. venne conquistata dai Bruzi. Nel 272 a.C., con la fine della guerra contro Taranto, cadde sotto l'autorità di Roma. Venne infine distrutta da Annibale nel 203 a.C. perché non aveva voluto schierarsi al fianco dei cartaginesi;
- Ruderi del castello Normanno-Svevo: fu fatto costruire verso la metà dell'XI secolo dai Normanni per difendere la piana di Sant'Eufemia dagli eventuali incursori. Successivamente fu fatto ampliare da Federico II, all'interno vi furono costruite anche delle caserme che poi vennero adibite a carcere. Fu fortemente danneggiato dal terremoto del 1638;
- Ruderi dell'abbazia benedettina di Santa Maria: l'abbazia fu fondata da Roberto il Guiscardo nell'XI secolo nell'area di un precedente monastero bizantino, a Sant'Eufemia, ed è espressione, insieme al vicino castello Normanno-Svevo, di alcuni tra i più importanti aspetti della conquista normanna. Del complesso rimangono ruderi che permettono una lettura di massima della sua articolazione interna, caratterizzata dai resti della chiesa e dell'area del chiostro. Della chiesa sono visibili il prospetto principale con i resti delle due torri campanarie, la divisione interna in tre navate illuminate da una serie di finestre ad arco, e parte dell'area presbiteriale con il transetto, che culminava ad est con le tre absidi. La tecnica costruttiva è già nota in altri monumenti normanni, così come l'impiego di elementi architettonici di spoglio di età romana rientra nella tradizione normanna di sottolineare la grandezza della monarchia utilizzando i materiali dell'Impero romano;
- Ruderi delle mura secolari: secondo le teorie che fondano la storia della tecnologia delle costruzioni, l'accostamento e la sedimentazione (fase naturale) di grossi cocci di pietra, superficialmente elementari e ruvide, quindi non lavorate, caratterizzano il primo periodo della cultura architettonica della Grecia antica. Secondo il Borrello queste ed altre mura derivano da un famoso villaggio della Magna Grecia, Melea. A questa affermazione è contrapposta però una serie di studi recentemente eseguiti sulle antiche mura e su tabule romane compresa la peuntigeriana, che affermano il passaggio della strada romana Popilia che collegava Reggio Calabria a Capua, dalle mura, quindi di maggiore rilevanza storica;
- Ruderi del monastero di San Costantino: in località San Sidero è presente un antico monastero basiliano con annessa cappella dedicata alla B. V. del Carmine. È di proprietà del barone Nicotera;
- Ruderi del monastero dei Santi Quaranta Martiri: di origine bizantina, sorse nel Mitoio, nelle vicinanze delle terme di Caronte, molto prima del X secolo. Due sono le fonti più attendibili riguardanti la sua distruzione, la prima, quella che venne distrutta a causa di un terremoto e la seconda, che venne rasa al suolo dai Saraceni nel IX secolo durante una loro incursione. I ruderi furono distrutti definitivamente dall'alluvione del 1781.
Aree naturali [modifica]
- Parco e Giardino Botanico "Comuni": il giardino botanico, realizzato a partire dal 1972, comprende una varietà di piante che supera le 1.000 specie. È in atto un progetto con lo scopo di recuperare un'area di particolare valenza ambientale e renderla fruibile anche attraverso la creazione di strutture utili a educare i cittadini al rispetto della natura;
- Parco "Mitoio": a nord dell'abitato delle terme di Caronte, in un'oasi naturalistica di 250 ettari, è stato recuperato un anfiteatro con 2.500 posti consentendo così a tutti i cittadini di godere di una splendida macchia mediterranea;
- Parco urbano "San Pietro Lametino": il parco urbano è un grande polmone verde di circa 15.000 m² realizzato dall'amministrazione comunale nel 2006 nel cuore del quartiere di San Pietro Lametino. L'impostazione progettuale ha puntato all'utilizzazione della risorsa ambientale come elemento strategico della riqualificatione urbana attraverso il recupero di un'area degradata;
- Parco fluviale "Felice Mastroianni";
- Parco "Peppino Impastato";
- Parco urbano "Madonna del Soccorso".
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[9] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
I cittadini stranieri residenti a Lamezia Terme sono 3.318[10], così suddivisi per nazionalità (sono indicati solo i dati superiori alle 50 unità):
| Nazionalità | Residenti |
|---|---|
| 1.000 | |
| 919 | |
| 511 | |
| 237 | |
| 123 | |
| 78 | |
| 60 | |
| 59 |
Lingue e dialetti [modifica]
| Per approfondire, vedi Dialetti calabresi. |
Sul calabrese meridionale si sono sviluppati un tipo di dialetto ed una parlata molto particolari, che presentano alcune analogie e similitudini con la lingua siciliana (definita infatti "Lingua Calabro-Sicula") e con quella napoletana. Sul dialetto della zona di Lamezia Terme sono tuttavia molto presenti, ancora, le influenze arbëreshë degli antichi insediamenti degli albanesi di Calabria, giunti in regione durante il Medioevo. Una frazione di Lamezia Terme, Zangarona, era un importante centro arberesco, e proprio a ridosso della città sorge infatti Vena di Maida, il più meridionale dei centri arbereschi della regione.
Tradizioni e folclore [modifica]
Feste in onore dei Santi
- 1, 2, 3 febbraio: festa in onore di San Biagio, nel quartiere Sambiase;
- 31 maggio, 1, 2 giugno: festa in onore di San Francesco di Paola, nel quartiere Sambiase;
- 12, 13, 14 giugno: festa in onore di Sant'Antonio di Padova, nel quartiere Nicastro;
- 27, 28, 29 giugno: festa in onore dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Lamezia Terme;
- Primo sabato e prima domenica di luglio: festa in onore di San Francesco di Paola, nel quartiere Sant'Eufemia Lamezia.
Fiere
- Fieragricola di Lamezia Terme, cinque giorni tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio in concomitanza con la festa di San Biagio;
- Fiera di San Biagio, dall'1 al 3 febbraio;
- Fiera di San Francesco di Paola, dal 31 maggio al 2 giugno;
- Fiera di Sant'Antonio di Padova, dal 12 al 14 giugno;
- Fiera dei Santi Pietro e Paolo, dal 27 al 29 giugno.
Istituzioni, enti e associazioni [modifica]
- Agenzia delle Entrate;
- Unioncamere Calabria;
- Casa circondariale;
- Casa di cura "Villa Michelino";
- Centro di identificazione ed espulsione;
- Croce Rossa Italiana;
- Diocesi di Lamezia Terme;
- Ente Fiera Lamezia;
- Giudice di Pace;
- Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale;
- Ospedale civile "Giovanni Paolo II";
- Procura della Repubblica;
- Tribunale di Lamezia Terme;
- 2° Reggimento AVES "Sirio".
Cultura [modifica]
Istruzione [modifica]
Biblioteche [modifica]
| Per approfondire, vedi Biblioteca comunale di Lamezia Terme. |
- Biblioteca Comunale: fu fondata nel 1897 inglobando i fondi librari dei conventi dei Domenicani e dei Cappuccini che aggiunti a titoli moderni e ad una sezione interamente dedicata alla Calabria e alla stessa città, raggiunge attualmente i 25.000 volumi; fa parte della biblioteca la Casa del Libro Antico che conserva e valorizza oltre 2.500 libri stampati dall'inizio del XVI secolo nei vari centri italiani (Venezia, Roma, Napoli) ed europei (Lione, Anversa, Parigi) ove fiorì l'arte tipografica, alcune opere manoscritte dello stesso periodo e frammenti di codici manoscritti greci (probabile datazione XI sec.) e latini (databili XIV-XV sec.) recuperati quali maculature, insieme a una serie di testimonanzie archivistiche. La collezione libraria e documentaria raccolta, comprende opere di teologia, filosofia, patrologia, storia ecclesiastica ed esegesi, insieme a raccolte omiletiche, agiografiche, canoniche e bullari, ed è costituita soprattutto da fondi librari provenienti dai conventi dei Cappuccini e dei Domenicani di Nicastro e in piccola parte dalla biblioteca dei Frati Minimi di Sambiase. Importante è poi la presenza di alcuni testi più antichi sui quali si trovano annotazioni a margine apposte di proprio pugno di Tommaso Campanella. Inoltre tra il materiale conservato si trovano esemplari stampati dai celebri torchi di Manuzio, Giunta, Gioito, Froben e Platin.
Ricerca [modifica]
- Centro di Ricerca Agroalimentare della Calabria.
Scuole [modifica]
- Oltre cento scuole[11] di cui numerose scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I grado e dieci scuole secondarie di II grado.
Università [modifica]
- Polo Didattico della Facoltà di Agraria dell'Università degli studi "Mediterranea" di Reggio Calabria nel quale si svolge il corso di laurea in Produzioni Agrarie in Ambiente Mediterraneo;
- Polo Didattico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi "Magna Græcia" di Catanzaro nel quale si svolge il corso di laurea in infermieristica.
Musei [modifica]
| Per approfondire, vedi Museo archeologico lametino. |
- Museo archeologico lametino: il museo accoglie numerosi reperti rinvenuti in diversi siti della piana lametina attraverso i quali è possibile seguire le dinamiche storiche del territorio dal paleolitico fino all'età tardo-medioevale, suddivise in tre sezioni che rappresentano la preistoria, l'ètà classica e il medioevo. Nella sezione preistorica, sono esposti reperti del paleolitico calabrese (consistente il nucleo di strumenti provenienti da Casella di Maida, 700.000-500.000 anni fa) e del Neolitico lametino (Casella di Maida, Acconia, Palazzo). La sezione classica offre al visitatore l'opportunità di ammirare i materiali recuperati presso il villaggio di Sant'Eufemia Vetere ed ascrivibili all'abitato di Terina della seconda metà del IV secolo a.C. Tra i reperti spicca la cosiddetta hydria di Cerzeto (380-370 a.C), un grande vaso a figure rosse con scena di gineceo. La sezione medievale raccoglie il frutto degli scavi effettuati negli anni novanta nel castello Normanno-Svevo di Lamezia Terme;
- Museo diocesano: il museo diocesano con i suoi reperti contribuisce a documentare le vicende della diocesi di Lamezia Terme. Il più antico oggetto conservato nel museo è un cofanetto in avorio dipinto del XII secolo di bottega arabo-sicula. Vanno segnalati poi, tra quelli più significativi dal punto di vista storico artistico, i bracci reliquiari di San Giovanni Battista e di Santo Stefano protomartire, collegati alla storia secolare dell'ordine dei Cavalieri di Malta e del baliaggio di S. Eufemia, databili nel XV secolo e di provenienza mediorientale. Altri oggetti preziosi sono: uno scrigno seicentesco in madreperla, il bacolo vescovile del 1655 del vescovo Perrone e due croci astili del '700. Inoltre vengono conservati nel museo, la scultura quattrocentesca della Madonna delle Grazie di Domenico Gagini, le statue lignee dell'Annunciazione, il busto di San Martino del XVI secolo, il grande dipinto su tavola della Madonna tra San Luca e Santo Stefano (detto Pala della Veterana), la tela di San Francesco d'Assisi attribuita a Mattia Preti e quella dell'Assunta della scuola del Maratta. Assai significativi sono i dipinti del pittore Francesco Colelli, che abbracciano un arco di 20 anni dal 1762 al 1782;
- Ecomuseo "Luogo della Memoria": ll luogo della memoria si sostanzia in un interno di casa lametina con oggetti delle arti e dei mestieri che tanto ci dice della vita dei calabresi di un tempo. Quasi mille oggetti propri dell'arredo familiare sono riuniti per gruppi tematici in sette stanze (stanza da letto, cucina, lavori agricoli, artigianato) e una piccola biblioteca;
- Parco Letterario "Franco Costabile": l'sssociazione si propone, oltre all'organizzazione annuale del premio intitolato a Franco Costabile, anche come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile dell'ambiente lametino e calabrese, e si propone inoltre di ampliare la conoscenza della poesia, della cultura letteraria e artistica, del rapporto tra società e cultura attraverso attività quali concorsi letterari ed artistici, convegni, conferenze, proiezioni etc. nonché attività editoriali.
Media [modifica]
Radio [modifica]
- Radio Enne Lamezia;
- Radio Italia Anni 60;
- Radio Italianissima;
- Radio Juke Box;
- Radio News 24;
- Radio Ricordi;
- Radio Simpatia.
Stampa [modifica]
Testate locali
- Il Lametino;
- Lamezia Mese;
- Lamezia Nuova;
- Reportage;
- Storicittà.
Redazioni locali
- Gazzetta del Sud;
- Calabria Ora;
- Il Quotidiano della Calabria - Ufficio corrispondenza.
Cinema [modifica]
- Lamezia Terme è la città in cui vive l'avvocato Santelia, interpretato da Carlo Delle Piane, del film Regalo di Natale e La rivincita di Natale, nel secondo film si vedono alcune immagini del quartiere Nicastro e della stazione e dell'aeroporto di Lamezia Terme;
- A Lamezia sono state girate alcune scene del film Qualunquemente con Antonio Albanese nei panni del candidato sindaco Cetto La Qualunque;
- La città di Lamezia Terme viene nominata anche in altri film, tra cui una puntata della serie La dottoressa Giò e ultimo fra tutti Ex di Fausto Brizzi, città dove si terrebbe un importante convegno sulla ricostruzione delle unghie.
Televisione [modifica]
- Calabria TV;
- City One;
- Esse TV;
- ST Television;
- Viva Voce TV.
Musica [modifica]
- Nel periodo delle festività del mese di giugno, prende il via la manifestazione denominata "Giugno Lametino", durante la quale si esibiscono moltissimi volti noti del panorama musicale italiano;
- "Lamezia Jazz", rassegna organizzata dal comune in collaborazione con l'associazione musicale Bequadro di Lamezia Terme.
Cucina [modifica]
La cucina di Lamezia Terme, creativa e ricca di sapori corposi, utilizza gli ottimi prodotti agroalimentari coltivati in loco; ortaggi, frutta e olio sono infatti tra le colture principali della zona.
Molto utilizzato il pesce che viene cucinato al vapore o grigliato, e condito con deliziose salsine a base di verdure in agrodolce; particolarmente buoni i "surici", piccoli pesci di forma piatta, dalla carne soda e bianchissima, che si pescano con facilità lungo la costa lametina, nei fondali bassi e sabbiosi, soprattutto nel mese di agosto. Da non perdere le anguille e le trote che, abbondanti nei fiumi della zona, vengono preparate secondo ricette tradizionali.
Eccezionali e lavorati ancora secondo metodi artigianali i salumi e i latticini, piuttosto diffusa anche la produzione delle castagne, in particolare dei marroni, con i quali si preparano ottimi dolci. Di alta qualità è il vino Lamezia rosso, un pregiato rosso dal bouquet intenso e avvolgente, con un sapore corposo e vellutato.
La gastronomia tradizionale è legata ad un mondo contadino ormai scomparso, che esprimeva la propria semplicità anche attraverso le abitudini culinarie. Si conservano ancora oggi le buone ricette di un tempo che riuscivano a trasformare i prodotti della terra in piatti semplici, ma dal gusto unico e inconfondibile. Il visitatore rimane affascinato dalla maestria e dalla naturalezza, con la quale le massaie preparano speciali primi piatti di pasta fresca rigorosamente lavorata in casa condita con innumerevoli varietà di sughi. Il più delle volte si tratta di sughi a base di carne di manzo, vitello, maiale, agnello, cotti con cura in un passato di pomodoro e condito con un ottimo olio d'oliva, il tutto è insaporito da un ottimo peperoncino piccante.
Il pane accompagna tutte le pietanze, è lievitato naturalmente, cotto nel forno a legna e il più delle volte viene prodotto in casa, conservando le antiche tecniche di lievitazione e lavorazione. Inoltre vi è la presenza di prodotti conservati sott'olio (pomodori e melanzane), sott'aceto e fichi secchi imbottiti (i crucetti). Tra i dolci caratteristici locali: la cuzzupa pasquale, la pignolata e le grispelle dolci.
Personalità legate a Lamezia Terme [modifica]
- Alessandra Lucchino (Lamezia Terme, 1984) schermitrice;
- Anton Giulio Grande (Lamezia Terme, 1973) stilista;
- Antonella Mazza (Lamezia Terme, 1974) bassista e contrabbassista;
- Antonio Ferraro (Lamezia Terme, 1973) pallavolista;
- Antonio Marasco (Nicastro, 1896 – Firenze, 1975) pittore, scultore e scrittore appartenente alla corrente artistica del futurismo;
- Arturo Perugini (Nicastro, 1919 - Roma, 1983) avvocato, politico e fondatore della città di Lamezia Terme;
- Carlo Carlei (Nicastro, 1960) regista e sceneggiatore;
- Carlo Rambaldi (Vigarano Mainarda, 1925 – Lamezia Terme, 2012) pittore, scultore e creatore di effetti speciali per il cinema;
- Danilo Pileggi (Nicastro, 1958) allenatore di calcio ed ex calciatore;
- Dario Galli (Nicastro, 1914 – Catanzaro, 1977) poeta;
- Elena Vera Stella (Lamezia Terme, 1976) stilista;
- Felice Natalino (Lamezia Terme, 1992) calciatore dell'Inter;
- Francesco Fiorentino (Sambiase, 1834 – Napoli, 1884) filosofo e storico della filosofia;
- Francesco Stocco (Decollatura, 1806 – Nicastro, 1880) patriota e generale garibaldino;
- Franco Costabile (Sambiase, 1924 – Roma, 1965) poeta;
- Giovanni Nicotera (Sambiase, 1828 – Vico Equense, 1894) patriota e politico;
- Guido D'Ippolito (Nicastro, 1892 – Altamura, 1933) pilota automobilistico della nascente Scuderia Ferrari;
- Orazio Coclite (Nicastro, 19..) giornalista di Radio Vaticana;
- Pietro Ardito (Nicastro, 1833 – 1889) prete e critico letterario;
- Ruggero Pegna (Nicastro, 1962) promotor musicale;
- Sebastiano Guzzi (Martirano, 1890 – Lamezia Terme, 1968) direttore di banda e compositore
Eventi [modifica]
- "Il Sabato del Villaggio" (gennaio-giugno): incontri tra letteratura e filosofia con personalità della cultura italiana e internazionale;
- "Trame, Festival dei Libri sulle Mafie" (giugno): festival letterario che si occupa della discussione e presentazione di libri dedicati alle mafie;
- "Premio Nazionale Anthurium d'Argento" (fine luglio-inizio settembre): istituito dallo stesso Centro Studi. La Cerimonia di consegna dei Premi e Riconoscimenti ha luogo nel Parco Naturale delle Terme di Caronte. Ha lo scopo di diffondere il culto dei valori morali, civili, sociali, culturali e religiosi;
- "Concorsi A.M.A. Calabria": Concorso Internazionale Pianistico, Concorso Nazionale di Musica, Concorso Nazionale Bandistico, Concorso Nazionale di Musica per le Scuole e Concorso Nazionale Corale;
- "Stagione Teatrale": vengono rappresentate opere messe in scena dai più noti attori e dalla compagnie più famose d'Italia. La stagione teatrale comprende il Teatro di Prosa, il Teatro Ragazzi e il Ricrii Teatro;
- "Cinema e Cinema": manifestazione organizzata da Arci Lamezia Terme nei mesi estivi, durante la quale vengono proiettati alcuni dei film d'autore più belli e in voga nel periodo;
- "Teatro Magna Graecia": manifestazione con la messa in scena di spettacoli teatrali, per lo più della mitologia classica, nella cornice dell'abbazia benedettina;
- "Lamezia Wine Fest" (fine dicembre): manifestazione itinerante sul vino. L'intento dell'organizzazione è formare ed informare gli amanti della bevanda del Dio Bacco con seminari, incontri e degustazioni. Si svolge nell'elegante e storica cornice di Palazzo Nicotera;
- "Visita pastorale di Papa Benedetto XVI": il 9 ottobre 2011 la città accoglie il corteo papale in occasione della visita pastorale di Benedetto XVI alla Diocesi di Lamezia Terme.
Geografia antropica [modifica]
Urbanistica [modifica]
| Per approfondire, vedi Area Polifunzionale Integrata di Lamezia Terme. |
Il più grosso agglomerato della città è il quartiere Nicastro, ormai collegato senza soluzioni di continuità con il quartiere Sambiase, quest'ultimo dista circa 7 km dal quartiere Sant'Eufemia Lamezia. È in fase di realizzazione la cosiddetta Area Polifunzionale Integrata di Lamezia Terme ("Piano API"), con la quale si costituirà un nuovo quartiere nel territorio compreso tra la periferia ovest di Nicastro, la periferia a nord di Capizzaglie, la periferia sud di Sambiase e la periferia ad est di Savutano. Si cercerà di dare alla città un'identità ed una struttura pressoché unitaria. Tra i progetti previsti dal piano si ricordano tra gli altri: la realizzazione della Concattedrale di San Benedetto, la realizzazione della stazione metropolitana di quartiere che si andrà ad aggiungere alle quattro stazioni già presenti in città, la realizzazione di un'autostazione attrezzata e la realizzazione di abitazioni e alloggi che abbiano un basso impatto energetico ambientale e che siano il più possibile moderni e funzionali.
Suddivisioni storiche [modifica]
Quartieri storici, rioni e contrade
- Bella, Belvedere, Bosco Amatello, Cafaldo, Cafarone, Calia, Calvario, Capizzaglie, Carrà, Craparizza, Donna Mazza, Felicetta, Lagani, Lamezia Golfo-Ginepri, Magolà, Marinella, Miraglia, Misà, Palazzo, Patelli, Razionale, Richetti, San Francesco, San Nicola, San Teodoro, Santa Lucia, Savutano, Scinà, Spanò, Timpone, Torre, Trempa.
Frazioni [modifica]
| Per approfondire, vedi Fronti (Lamezia Terme). |
- Situata in collina, a circa 600 m s.l.m. vi è la frazione Fronti, la più popolosa del comune di Lamezia Terme. Dalla posizione panoramica in cui si trova, domina la piana lametina e il golfo di Sant'Eufemia, lasciandosi alle spalle boschi tipici mediterranei;
- Particolarmente importanti le frazioni San Pietro Lametino, poiché sede dell'area industriale di Lamezia e Caronte per le omonime terme;
- Importanti dal punto di vista storico sono le frazioni Zangarona (zona Arbëreshë) e Sant'Eufemia Vetere, antica sede del feudo dei Cavalieri di Malta, dal 1638 alla sua scomparsa risalente agli inizi del 1800;
- Da ricordare anche le frazioni: Acquadauzano, Acquafredda, Annunziata, Bucolia, Cantarelle, Caria, Crozzano, Fantomazzo, Gabella, Miglierina, Mitoio, Piano Luppino, San Minà, San Sidero, Sant'Ermia, Santa Maria, Serra, Serra Castagna, Sorbello, Telara, Vallericciardo Inferiore, Vallericciardo Superiore, Vonio.
Economia [modifica]
Agricoltura [modifica]
Come molte località della Calabria, Lamezia Terme ha una tradizione agricola radicata, soprattutto nel quartiere Sambiase, noto per la produzione di diverse varietà di colture tipicamente mediterranee. Le produzioni più diffuse nel comune sono:
- l'olivo, principalmente della varietà Carolea, dal quale si produce l'olio d'oliva Lametia DOP dal tipico gusto forte;
- la vite, dalla quale si producono ottimi vini tra cui sei vini DOC: Lamezia bianco, Lamezia rosato, Lamezia rosso, Lamezia novello, Lamezia rosso riserva e Lamezia Greco;
- il castagno ed il faggio;
- diverse erbacee come il frumento, l'avena ed il granturco;
- differenti e variegate specie di agrumi, tra i quali le rinomate clementine di Calabria DOP.
Industria [modifica]
L'area industriale di Lamezia occupa una superficie di circa 1.100 ha ed è la più grande del Mezzogiorno dopo quella di Bagnoli.
Servizi [modifica]
Il commercio è una delle attività principali della città infatti nelle svariate vie cittadine ricadono moltissime attività commerciali di diverso tipo, tante da far nascere un centro commerciale naturale. Inoltre è presente nel comune vicinorio di Maida in località Comuni Condomini, un noto centro commerciale chiamato "Due Mari". Questo centro conta 110 negozi, un ipermercato Carrefour, un centro divertimenti Casimò e un cinema multisala della catena The Space con 5 sale.
Turismo [modifica]
| Per approfondire, vedi Terme di Caronte. |
Nei pressi del quartiere Sambiase e più precisamente nella frazione Caronte, sono situate le omonime terme, conosciute dai bruzi, greci, romani, bizantini, normanni e dagli ispanico-francesi. Le fonti termali di Caronte esistono sin dall'antichità, grandi personaggi della storia italiana e soprattutto della storia europea classica e medievale tra i quali l'imperatore romano Antonino Pio, Roberto il Guiscardo e probabilmente suo fratello Ruggero. L'archeologo Paolo Orsi ribadisce testualmente: "le terme di Sambiase furono conosciute anche nell'antichità per i loro effetti salutari, e tutto induce a credere s'abbiano a identificare con le Aquae Angae di cui vi è anche un ricordo nella bella monetazione terinese". Le acque solfuree della sorgente Caronte hanno proprietà terapeutiche adatte a diverse patologie anche per la loro giusta temperatura, circa 39 °C, che consente di utilizzarle senza alcun intervento.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
| Per approfondire, vedi Autostrada A3 (Italia), Strada statale 18 Tirrena Inferiore e Strada statale 280 dei Due Mari. |
La rete stradale periferica di Lamezia Terme funge da collegamento fra l'Autostrada A3 (Salerno-Reggio Calabria) e la strada statale 280 dei Due Mari che porta fino a Catanzaro. La città è servita dall'uscita autostradale di Lamezia Terme e da tre uscite sulla SS280: Lamezia Terme Sud, Lamezia Terme Est, Lamezia Terme Ovest. Quest'ultima, con lo snodo per l'aeroporto e il quartiere Sant'Eufemia Lamezia, rappresenta il termine tirrenico della SS280.
Da Lamezia passa un'altra arteria viaria importante per la regione Calabria, la strada statale 18 Tirrena Inferiore che percorre tutta la costa tirrenica da Salerno a Reggio Calabria.
Il sistema viario cittadino presenta eccellenze come l'area delimitata a ovest da via Savutano, seguendo via sen. Arturo Perugini e via sen. Armando Scarpino, confinante a est con via del Progresso, dove si è realizzato un comodo raccordo tra i quartieri Sambiase e Nicastro.
Ferrovie [modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione di Lamezia Terme Centrale, Ferrovia Tirrenica Meridionale e Ferrovia Lamezia Terme-Catanzaro Lido. |
Per quel che concerne il trasporto su rotaia, la stazione di Lamezia Terme Centrale è il principale scalo merci ed uno dei più importanti scali passeggeri della regione. È sede di terminal per auto al seguito sul treno.
La stazione è capolinea della tratta Veloce Roma Termini-Lamezia Terme Centrale. I treni Frecciargento che percorrono questa tratta, proseguono in realtà la loro corsa fino a Reggio Calabria Centrale, perdendo però il loro status di Treni ES*Fast.
Si trova sulla ferrovia Tirrenica Meridionale e da qui si dirama la linea Lamezia Terme-Catanzaro Lido, dove avviene la connessione con la ferrovia Jonica.
Fornisce collegamenti verso la Sicilia sia in direzione Vibo Valentia, Gioia Tauro, Palmi, Reggio Calabria sia in direzione Locri, Siderno, Melito Porto Salvo. È collegata verso Nord con Paola-Cosenza, Battipaglia, Salerno, Napoli, Roma, Torino, Milano e verso est con le città di Catanzaro e Crotone.
La città dispone di tre stazioni secondarie: Lamezia Terme Nicastro, Lamezia Terme Sambiase e Lamezia Terme San Pietro Lametino (in realtà San Pietro a Maida-Maida, ma di fatto situata all'entrata della frazione San Pietro Lametino e quindi sul territorio comunale di Lamezia Terme).
Aeroporti [modifica]
| Per approfondire, vedi Aeroporto di Lamezia Terme. |
Lamezia Terme è sede del principale aeroporto calabrese, costruito nel giugno del 1976. Attualmente lo scalo lametino, gestito da un'impresa mista pubblico/privata (SACAL), funziona con collegamenti di linea sia per voli nazionali che per voli internazionali e con collegamenti organizzati dai tour operator per voli intercontinentali.
Accanto al sedime aeroportuale (collegata alla pista tramite un raccordo) sono ubicate le strutture del 2º Reggimento "Sirio" dell'AVES, equipaggiato con elicotteri Agusta-Bell AB-212.
Mobilità urbana [modifica]
La società Lamezia Multiservizi S.p.A. gestisce il trasporto pubblico[12] su gomma con 18 linee urbane, si occupa inoltre del trasporto in navetta tra la stazione centrale e l'aeroporto.
Amministrazione [modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 18 aprile 2005 | 12 aprile 2010 | Giovanni Speranza | Centro-sinistra | Sindaco | |
| 12 aprile 2010 | in carica | Giovanni Speranza | Centro-sinistra | Sindaco | |
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
| Per approfondire, vedi Vigor Lamezia Calcio. |
- Vigor Lamezia: nel 1919 Carlo Pietro Baccari fondò l'Unione Sportiva Vigor Nicastro che iniziò l'attività locale nel 1920, e vincendo sempre, fu soprannominata il tifone. Venne chiamata Vigor per voler simboleggiare l'incrollabile fede e speranza nel gioco del calcio dei giovani, che la componevano con forza, vigore e coraggio. I colori della squadra sono il bianco e il verde, il primo venne scelto per sottolineare la massima lealtà che animava i giocatori, il secondo per per significare la speranza di far sempre meglio e conquistare vette sempre più alte. Cambiò nome dopo la costituzione del comune di Lamezia Terme, in modo da rappresentare la nuova città. Milita in Seconda Divisione (2012-2013);
- Sambiase Lamezia: venne fondato nel 1962, i colori della squadra sono il giallo e il rosso. Milita in Serie D (2012-2013);
- Promosport Lamezia: milita in Promozione (2012-2013);
- Nicastro Calcio: milita in Prima Categoria (2012-2013);
- Fronti Calcio: milita in Prima Categoria (2012-2013).
Pallavolo [modifica]
Pallavolo maschile
- Carrefour Lamezia in Serie B2 (2012-2013);
- Raffaele Lamezia in Serie C (2012-2013);
- Lamezia Volley in Serie D (2012-2013).
Pallavolo femminile
- Yamamay Lamezia in Serie C (2012-2013);
- Atlas Tecagas Lamezia in Serie D (2012-2013).
Basket [modifica]
- Carrefour Virtus Basket Lamezia in Serie C regionale (2012-2013);
- Fortitudo Basket Lamezia e New Basket Lamezia in Promozione (2012-2013).
Rugby [modifica]
- L'A.S.D. Lamezia Rugby è stata fondata nell'estate del 2005. La squadra ha come simbolo gli eroi greci Dioscuri.
Altro [modifica]
- Il Circolo Scherma Lametino, che guadagna numerosi successi, ha lanciato atleti ed arbitri eccellenti nel mondo della scherma internazionale;
- Il G.S. Libertas Lamezia Terme e l'A.S.D. Violetta Club, società di atletica leggera;
- L'A.S.D. Pattinaggio Lamezia, reduce da ottimi risultati in Italia e in Europa;
- L'A.S. Nuoto Lamezia che vanta numerosi successi in tutta Italia e la Rari Nantes Lamezia, che possiede anche due squadre di pallanuoto;
- A Lamezia si tiene la cronoscalata del Reventino, gara valevole per il CIVM e il Challenge FIA.
Impianti sportivi [modifica]
- Stadio comunale "Guido D'Ippolito" (5.842 posti);
- Impianto sportivo "Gianni Renda" (2.500 posti);
- Campo sportivo "Rocco Riga";
- Campo sportivo "Remo Provenzano";
- Campo sportivo Fronti;
- Stadio provinciale "Antonio Carlei";
- Palasport "Alfio Sparti" (2.000 posti);
- Palestra "Saverio Gatti";
- Palestra scuola agraria Savutano;
- Piscina comunale;
- Piscine olimpioniche "La Marinella";
- Campi da tennis Magolà;
- Campi da tennis dopolavoro ferroviario;
- Campi da tennis Lamezia Boys.
Personalità Sportive legate a Lamezia Terme [modifica]
- Claudio Ranieri (Roma, 1951) ex allenatore della Vigor Lamezia nella stagione 1986-1987;
- José Ignacio Castillo (Buenos Aires, 1975) ex calciatore della Vigor Lamezia nella stagione 2003-2004.
Curiosità [modifica]
| Per approfondire, vedi Lametini (seamount). |
In mezzo al mar Tirreno di fronte a Lamezia, sorgono due piccoli vulcani sottomarini attivi, denominati Lametini. I due seamount giacciono, assieme ad Alcione, 20 km a sud di quest'ultimo, nel settore orientale dell'arco Eoliano, alla profondità di circa 2.000 m, sulla piattaforma prospiciente le coste calabresi delimitata a nord dal complesso vulcanico Palinuro, col satellite Glabro, e a sud dall'Isola di Stromboli.
Note [modifica]
- ^ Dato Istat al 31/10/2012
- ^ Dato Istat al 31/10/2012
- ^ Comuni calabresi per popolazione
- ^ Comuni calabresi per superficie
- ^ Classificazione sismica dei comuni italiani
- ^ Decreti di scioglimento dei due consigli comunali
- ^ Le notizie leggendarie sulla fondazione di Nicastro sono, secondo Bonacci, riportate da alcuni storici del Seicento e del Settecento, ripresi a loro volta senza critica fino alla fine dell'Ottocento, tra le tante fonti su queste leggende vale la pena citare le più autorevoli e cioè P. Giovanni Fiore da Cropani, Della Calabria Illustrata e Gabriele Barrio, De Antiquitate et Situ Calabriae, ed. Aceti, Roma, 1737, pagina 127.
- ^ P. Bonacci, S. Teodoro il Rione più antico di Nicastro, Fratelli Gigliotti editori, 1971.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Scuole di Lamezia Terme per tipologia
- ^ Elenco linee urbane della città di Lamezia Terme
Bibliografia [modifica]
- Antonio Cannone, "Quelli che...Lamezia", 2008 Gigliotti Editore
- D. A.Rocca, Le Terme Caronte nel tempo. Approfondimento degli studi eseguiti nel XIX secolo, con idrologia minerale della Calabria dell'epoca
- V. Villella, Scheria, La Terra dei Feaci, 2004.
- P. Bonacci, S. Teodoro il Rione più antico di Nicastro, Fratelli Gigliotti editori, 1971.
- E. Borrello, Sambiase - Ricerche per la storia della città e del suo territorio, Stab. tip. Carmelo Cappotto, Roma 1948.
- G. De Sensi Sestito, Tra L'Amato E Il Savuto – Terina e il lametino nel contesto dell'Italia antica, Società antiche, Rubbettino Editore, 1999, .
- G. De Sensi Sestito, Tra L'Amato E Il Savuto – Studi sul lametino antico e tardo-antico, Società antiche, Rubbettino Editore, 1999
- E. Iannazzo, La storia del Bastione, 1995.
- E. Iannazzo, Olivi e monumenti lametini, 1978.
- E. Iannazzo, Restauro del Bastione di Malta, 1981.
- F. Masci, Lamezia, Rubettino Editore, 2002, ISBN 88-498-0231-5.
- F. Mazza, Lamezia Terme, Storia Cultura Economia, Le città della Calabria, Rubettino Editore, 2001, ISBN 88-498-0256-0.
- Giacinto Montesanti, Storia di Nicastro dalle origini fino ai giorni nostri, Tip. Bevilacqua, Nicastro, 1930.
- P. Francesco Russo La Diocesi di Nicastro, C.A.M. Napoli 1958.
- A. Trapuzzano, Storia di Gizzeria con cenni storici su Lametia, S. Eufemia, Terina e Tempsa e abbazia di S. Eufemia, Tip. Junior, 1977.
- Gabriele Barrio, De Antiquitate et Situ Calabriae, ed. Aceti, Roma, 1737.
- P. Giovanni Fiore da Cropani, Della Calabria Illustrata, 3 tomi, Napoli, 1691, ISBN 88-7284-831-8 (tomo 1), ISBN 88-7284-977-2 (tomo 2), ISBN 88-498-0196-3 (tomo 3).
- D. Giacinto Colelli, Tre Memorie Veterane di Nicastro, manoscritto, 1600 circa
- Pasquale Giuliani, Memorie Storiche della Città di Nicastro, Stab. Tip. Vittorio Nicotera, 1893.
- F. Lenormant, la Magna Grecia, Parigi, 1881.
- Giovanni Maruca, Raccolta di notizie storiche sulla città di Nicastro, Cosenza, 1870 circa
- Giuseppe Antonio Scaramuzzino, Memorie Istoriche riguardanti la Città di Nicastro, 1803.
- D. Ivone Spada, Cenni storici sulla città di Nicastro, manoscritto, 1700 circa
Voci correlate [modifica]
- Aeroporto di Lamezia Terme
- Area Polifunzionale Integrata di Lamezia Terme
- Bastione di Malta
- Biblioteca comunale di Lamezia Terme
- Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (Lamezia Terme)
- Chiesa madre (Sambiase)
- Chiesa del Carmine (Lamezia Terme)
- Comuni italiani per popolazione
- Diocesi di Lamezia Terme
- Golfo di Sant'Eufemia
- Museo archeologico lametino
- Nicastro
- Piana di Sant'Eufemia
- Sambiase
- Sant'Eufemia Lamezia
- Stazione di Lamezia Terme Centrale
- Stazione meteorologica di Lamezia Terme
- Terina
- Terme di Caronte
- Vigor Lamezia Calcio
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito istituzionale del Comune di Lamezia Terme
- Sito ufficiale dell'Aeroporto di Lamezia Terme
- Sito ufficiale della Diocesi di Lamezia Terme
- Sito ufficiale dell'Ente Fiera Lamezia
- Sito ufficiale della Lamezia Multiservizi S.p.A.
- Sito ufficiale delle Terme di Caronte
- Sito ufficiale della Pro Loco di Lamezia Terme
- Sito ufficiale del Sistema Bibliotecario Lametino
- Sito sulla storia di Lamezia Terme
- Sito sulla storia e tradizione di Sambiase
- Sito sulla frazione Fronti
- Sito ufficiale della Vigor Lamezia Calcio
- Sito ufficiale del Sambiase Calcio
- Sito ufficiale della Carrefour Lamezia
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