Ferrovia Paola-Cosenza

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Paola–Cosenza
Inizio Paola
Fine Cosenza
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza vecchia linea: 35 km
nuova linea: 27,65 km
Apertura 2 agosto 1915 (vecchia linea)[1]
Chiusura 28 aprile 1987 (vecchia linea)[1]
Riapertura 31 maggio 1987 (nuova linea)[1]
Gestore RFI
Scartamento normale
Elettrificazione vecchia linea: no
nuova linea: 3000 V CC
Diramazioni A Castiglione Cosentino per Sibari
Note La vecchia linea era armata a cremagliera per una lunghezza di 12 km
Ferrovie
Locomotiva a vapore nei pressi di San Fili, sulla vecchia linea a cremagliera

La ferrovia Paola–Cosenza è una linea ferroviaria di collegamento a semplice binario tra il capoluogo di provincia e la linea tirrenica meridionale. Il percorso originario, tortuosissimo e a cremagliera, è stato abbandonato e sostituito da un nuovo tracciato a trazione elettrica dal 1987.

Storia[modifica | modifica sorgente]

ALn 56 in arrivo a Paola da Cosenza
Orario 1937 della ferrovia Paola-Cosenza

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1905 le Ferrovie dello Stato, abbandonato definitivamente il progetto, già inserito nell'elenco delle linee previste dalla Legge Baccarini del 1879, che prevedeva il prolungamento della Sibari-Cosenza che avrebbe collegato il cosentino con la linea Tirrenica nei pressi di Nocera Terinese (in pratica il percorso su cui verrà poi realizzata l'autostrada Salerno-Reggio Calabria), studiarono un nuovo collegamento tra Cosenza e Paola; il progetto venne classificato tra le ferrovie complementari da realizzare con la minor spesa possibile, quindi con poche opere d'arte. Per superare le forti pendenze, dato che la linea doveva valicare la Catena Costiera meridionale, si adottò lo scartamento normale con armamento a cremagliera, atto a superare una pendenza massima del 75 per mille, utilizzando la stessa tecnologia adottata in Toscana nella tratta Saline-Volterra della ferrovia Cecina-Volterra. I lavori, sui 35 km di linea, iniziarono tra il 1907 ed il 1911, incontrando forti difficoltà a causa dell'instabilità dei terreni attraversati che ne allungarono i tempi di costruzione. Il progetto fu realizzato dall'ingegner Domenico Tancioni, nato a Roma ma cosentino di adozione.

L'apertura della linea, armata con rotaie tipo Vignoles 36 S (tipo 36 D sulle tre tratte ad aderenza artificiale con cremagliera tipo Strub), avvenne il 2 agosto 1915 con due anni di ritardo sul previsto[2]. Per l'esercizio sulla linea le FS ordinarono alla SLM di Winterthur otto locomotive a doppia espansione e munite di ruota dentata del Gruppo 980, già presenti sulla Saline-Volterra con 4 esemplari. Per assicurare la frenatura di sicurezza sulle tratte a cremagliera fu stabilito che la locomotiva fosse disposta a valle dei treni. Vennero poi realizzate delle carrozze-freno, trasformando vecchi bagagliai serie DWIz rinumerati CDUIz 64.900-908. Tutto ciò imponeva però varie manovre di spostamento della locomotiva nelle stazioni, con tempi di percorrenza elevati (da 2 a 3 ore) aggravati successivamente in conseguenza dell'esercizio a Dirigenza unica. Nonostante ciò nella zona, priva di efficienti vie di comunicazione verso il Tirreno e il nord, la ferrovia rappresentava comunque un passo in avanti.

Complessivamente si raggiunsero 12 km di armamento a cremagliera. I tratti ad aderenza artificiale erano tre:

  • Paola - San Lucido superiore;
  • San Lucido - Falconara Albanese;
  • San Fili - Rende.

La pendenza del terreno nelle tratte armate arrivava a toccare il 75 ‰.

Nel 1922 le FS, vista la scarsa potenza delle 980, ordinarono alla Breda otto unità Gruppo 981, a vapore surriscaldato, che aumentarono la massa rimorchiabile ma che non variarono sostanzialmente i tempi di percorrenza. Solo in seguito, nel 1937, 9 unità FIAT ALn 56.1900, espressamente progettate per la linea a cremagliera, permisero di ridurre a 90 minuti la percorrenza dei treni viaggiatori.

Alla fine degli anni trenta, comunque, l'onerosità degli interventi manutentivi e il sempre eccessivo tempo di percorrenza spinse le F.S. a progettare una nuova linea che però inizierà ad essere costruita solo nel 1966.

Il dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Locomotiva 981 in sosta nel Deposito Locomotive di Paola nel 1971

Nel 1955 vennero immesse in servizio 6 nuove automotrici Fiat del gruppo ALn 64.1000 che riscossero il gradimento dell'utenza per la loro maggior confortevolezza. Il servizio fu potenziato e in orario vennero previsti 18 treni Paola-Cosenza (di cui 3 con materiale ordinario) e 16 treni Cosenza-Paola. Negli anni successivi avvengono varie interruzioni per dissesti idrogeologici e nell'attesa del completamento dei lavori della nuova linea le FS iniziano ad istituire autoservizi sulla relazione Cosenza-Paola; quasi tutti i servizi sono con le ALn 64 e si diradano quelli svolti con le ormai esauste ALn 56. Restano con trazione a vapore i soli treni merci e una coppia di treni per la prosecuzione della carrozza letti diretta Cosenza-Roma Termini[3].

Nel 1981, con la soppressione della carrozza diretta, scompare la trazione a vapore, inizia la radiazione delle ALn 56 e nel 1982 vengono demolite 5 carrozze freno. L'orario invernale del 1984/85 vede la riduzione a 13 coppie di corse dell'offerta di treni, tutti effettuati con automotrici. Le locomotive 981.005 e 007 rimaste efficienti, con la carrozza freno CDUIz 64.905, effettuano qualche raro treno straordinario. L'ultimo treno a trazione a vapore sui binari FS, un treno materiali da Cosenza fino alla stazione di San Fili, spetterà alla 981.005.

La "temporanea chiusura dell'esercizio ferroviario" avviene il 28 aprile 1987.

La nuova linea[modifica | modifica sorgente]

Il progetto di potenziamento della linea, che prevedeva la realizzazione di un nuovo tracciato, fu ripreso dopo la parentesi bellica. Il progetto del Ministero dei Lavori Pubblici prevedeva un percorso in galleria di circa 17 km con pendenze massime del 18 per mille e raggi di curvatura non inferiori ai 300 metri, una nuova stazione a Cosenza e la trazione elettrica. La spesa prevista per l'opera era di circa 20 miliardi di lire. Nel marzo del 1966 iniziarono i lavori di costruzione della nuova linea a cura dell'Ufficio Nuove Costruzioni Ferroviarie del Ministero dei Lavori Pubblici.

La nuova stazione di Cosenza aprì all'esercizio il 31 maggio 1987 e i servizi furono attivati con l'entrata in vigore dell'orario estivo. Oltre alla nuova stazione l'opera più rilevante della nuova linea è la Galleria Santomarco, lunga 15,332 km e comprendente, al suo interno, un posto di movimento per l'incrocio dei treni. In variante al progetto originario sono stati realizzati anche il collegamento verso sud dal lato costiero in direzione della Stazione di San Lucido Marina e il collegamento verso nord in direzione di Sibari in corrispondenza dell'imbocco orientale[4].

Materiale rotabile utilizzato sulla linea a cremagliera[modifica | modifica sorgente]

Dotazione originaria di locomotive a vapore assegnate al Deposito Locomotive di Cosenza:

Dal 1922 sostituite da:

Dal 1937 inizio della trazione diesel per viaggiatori con automotrici assegnate al Deposito Locomotive di Paola.

  • Automotrice diesel ALn 56.19xx - 9 unità

Dal 1955 integrazione con nuove automotrici:

  • Automotrice diesel ALn 64.10xx - 6 unità

La particolare tariffazione[modifica | modifica sorgente]

Tre biglietti della linea Paola-Cosenza

Come consuetudine le FS calcolavano le tariffe di trasporto sia merci che viaggiatori non in base ai chilometri reali ma a quelli cosiddetti virtuali, di molto superiori, che tenevano conto del grado di difficoltà orografico del tracciato a cremagliera.

tratte parziali * km fra stazioni * km progressivi percorrenza
con treno a vapore
percorrenza
progressiva
Paola-San Lucido 6 (12) km 6 (12) km 34 min 34 min
San Lucido-Falconara Albanese 5 (14) km 11 (26) km 33 min 67 min
Falconara Albanese-San Fili 7 (7) km 18 (33) km 29 min 96 min
San Fili-Rende 5 (14) km 23 (47) km 31 min 127 min
Rende-Castiglione Cosentino 6 (5) km 29 (52) km 9 min 136 min
Castiglione Cosentino-Cosenza 6 (7) km 35 (59) km 14 min 150 min

* Nota: i chilometraggi in grassetto in parentesi indicano i km tariffati, mentre quelli fuori parentesi sono i km effettivi

Percorso, stazioni e fermate[modifica | modifica sorgente]

Nuova linea[modifica | modifica sorgente]

Il percorso attuale della ferrovia integrato con la tratta urbana della Cosenza - Catanzaro.

BSicon CONTg.svg linea per Catanzaro Lido (FC)
Stop on track
Cosenza Casali (FC)
Enter and exit short tunnel
Bridge over water
fiume Crati
Track turning from left Unknown route-map component "xABZrf"
Station on track Unknown route-map component "exKBHFe" Unknown route-map component "exKBHFa"
Cosenza Centro (FC) / Cosenza FS (vecchia)
Stop on track Unknown route-map component "exSTR"
Cosenza Campanella (FC)
Stop on track Unknown route-map component "exSTR"
Cosenza Monaco (FC)
Head station End station Unknown route-map component "exSTR"
26 Cosenza
Track turning left Transverse track Unknown route-map component "ABZ+rxl" Unknown route-map component "exSTRrf"
Station on track
21 Castiglione Cosentino
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A3
Continuation to left Junction both to and from right
17+821 linea per Sibari (bivio S.Antonello - bivio Settimo)
BSicon tSTRa.svg imbocco Galleria Santomarco
BSicon tDST.svg 9+180 posto di movimento Santomarco (in galleria)
BSicon tSTRe.svg sbocco Galleria Santomarco
BSicon SPLa.svg 2+096 bivio Pantani
Continuation to left Station on transverse track Unknown route-map component "vABZqrl" Station on transverse track Continuation to right
0+000 Paola (verso nord) - San Lucido Marina (verso sud) (Ferrovia Tirrenica Meridionale)

Vecchia linea[modifica | modifica sorgente]

Il percorso della vecchia ferrovia a cremagliera, in funzione fino al 1987. Sono visibili i bivi di innesto della nuova linea. Le stazioni di Castiglione Cosentino e di Cosenza sono attualmente in uso sulla linea delle FS.

BSicon STR.svg linea per Salerno
BSicon BHF.svg Paola 10 m s.l.m.
BSicon xABZrf.svg linea per Reggio di Calabria
BSicon exBHF.svg San Lucido 192 m s.l.m.
BSicon exBHF.svg Falconara Albanese 494 m s.l.m.
BSicon exBHF.svg San Fili 514 m s.l.m.
BSicon exBHF.svg Rende 280 m s.l.m.
BSicon xABZrg.svg linea per Sibari
BSicon BHF.svg Castiglione Cosentino 180 m s.l.m.
BSicon KBHFe.svg Cosenza 232 m s.l.m.

Stazioni della Linea veloce FS[modifica | modifica sorgente]

Stazioni della Ferrovia storica a cremagliera[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c La storia della ferrovia Paola-Cosenza su ilmondodeitreni.it
  2. ^ Luca Berardocco, Vent'anni di Paola-Cosenza, in Mondo Ferroviario 246, pag. 20
  3. ^ Antonino Taverna, Appunti di viaggio, 1972, Paola
  4. ^ Cervigni, op. cit., pp.15-18

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolino Camposano, Miglioramento dei servizi ferroviari tra Cosenza e Paola, in Ingegneria ferroviaria, 18 (1963), n. 12, pp. 1069–1080
  • Nico Molino, Beppe Sinchetto, Linee ferroviarie. La Paola-Cosenza, Torino, Elledi, 1985, ISBN 88-7649-032-9
  • Mauro Francesco Minervino, L'ultima cremagliera. La ferrovia Paola-Cosenza 1915-1987. Ricerche immagini e testi originali, Paola, Dopolavoro Ferroviario di Paola, 1988
  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 143
  • Franco Natalizia, Storia delle Ferrovie in Calabria, Cosenza, Edizioni Orizzonti Meridionali, 2005.
  • Vittorio Cervigni, Nuova linea e nuova stazione;Cosenza cambia faccia, iTreni 10 (1987), n.75, pp.13-18, Salò, ETR, 1987.
  • Beppe Sinchetto, L’ultima cremagliera, in "I Treni Oggi" n. 72 (giugno 1987), pp. 19-24.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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