Ferrovia Cosenza-Catanzaro Lido

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Cosenza-Catanzaro Lido
Ferrovia Cosenza-Catanzaro Lido.png
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 110 km
Apertura 1916 (Cosenza-Rogliano)
1922 (Rogliano-Soveria)
1924 (Soveria-Decollatura)
1933 (Catanzaro Città-Catanzaro Lido)
1934 (Catanzaro Città-Decollatura)
Gestore FC
Precedenti gestori MCL (1916-1961)
FCL (1961-1989)
Scartamento 950 mm
Elettrificazione no
Ferrovie

La ferrovia Cosenza-Catanzaro Lido è una linea ferroviaria locale a scartamento ridotto, gestita dalle Ferrovie della Calabria.

La linea ha un grande richiamo turistico per i paesaggi da essa attraversati, specialmente nelle aree interne della Sila, e svolge un importante ruolo di vettore per i trasporti pendolari, in modo particolare nell'area urbana di Catanzaro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La genesi della linea ferroviaria è piuttosto complessa e legata a scelte contraddittorie fatte in corso d'opera. Già prima che fosse costruita la Ferrovia Tirrenica Meridionale era stato previsto, nella Legge Baccarini un collegamento tra Cosenza e Nocera Terinese a scartamento normale. I lavori di costruzione del primo tratto fino a Rogliano ebbero inizio con affidamento ad una impresa privata e finanziamento statale previsto inizialmente in 40 milioni di lire, tuttavia ridotto a 3 milioni con la legge 2 aprile 1891[1]. Nel 1895 risultava già costruita la prima parte Cosenza-Pietrafitta ma non ancora consegnata in quanto i fondi erogati erano insufficienti a coprirne i costi[2]. La tratta veniva consegnata nel settembre del 1897 ma il mancato finanziamento dei lavori della seconda tratta, su Rogliano, suscitava la protesta popolare a Cosenza il 7 novembre successivo[3]. Per calmare gli animi dagli ambienti governativi veniva fatto l'annuncio di una "prossima" costruzione di una ferrovia elettrificata a scartamento ridotto tra Cosenza e Paola annullando così di fatto il proseguimento della linea su Nocera Terinese[4]. Restava così monco quanto già costruito. Nei primi anni del nuovo secolo XX veniva rivisto il precedente piano costruttivo delle linee calabresi; annullata la Cosenza-Nocera e la Eboli-Castrocucco tramontava definitivamente l'idea dell'asse interno nord-sud mentre venivano poste le basi delle future linee a scartamento ridotto, Lagonegro-Spezzano e Cosenza-Catanzaro. Restava da decidere la cessione della tratta tra Cosenza e Rogliano alla società Mediterranea Calabro-Lucane e questo venne fatto nel 1916 mantenendo tuttavia la tratta Cosenza-Cosenza Casali di pertinenza delle FS e a doppio scartamento. La tratta, di 23,24 km, venne aperta all'esercizio il 9 febbraio 1916 mentre la cessione venne perfezionata con l'emanazione di un ordine di servizio il 9 ottobre dello stesso anno. Dal 1922 la tratta iniziale, fino a Pedace, venne utilizzata anche per nuova linea per Camigliatello che quivi si diramava. L'11 ottobre di tale anno venne anche attivata la seconda tratta fino a Soveria Mannelli, per un'estensione di 35,5 km. Circa due anni dopo furono attivati gli ulteriori 6,4 km fino a Decollatura; questa venne infine collegata a Catanzaro Città il 18 giugno 1934.
L'anno prima, il 10 luglio 1933, la città era stata connessa alla marina (Catanzaro Lido) con un ardito tratto a cremagliera[5].

Il traffico si mantenne buono fino al secondo dopoguerra, soprattutto nelle due tratte afferenti alle due città di Cosenza e Catanzaro, ma calò sensibilmente alla fine degli anni cinquanta. Venne meno anche l'interesse ad investire nelle necessarie manutenzioni e negli ammodernamenti. Fu questa la causa del gravissimo incidente avvenuto sulla linea il 23 dicembre 1961, in corrispondenza dell'ardito viadotto in curva della Fiumarella, che determinò la sospensione dell'esercizio ferroviario tra Soveria Mannelli e Catanzaro (sostituito da autoservizio) e nel 1964 la definitiva revoca della concessione alla MCL e l'istituzione della Gestione commissariale governativa delle Ferrovie Calabro Lucane. Nel tragico incidente persero la vita 71 persone, in gran parte studenti[6], di cui 31 di Decollatura.
Il 16 dicembre 1989 fu attivato il nuovo collegamento a doppio binario tra la nuova stazione di Cosenza, posta a nord della città, e la vecchia stazione (divenuta fermata di Cosenza Centro); tra le due vennero create le nuove fermate di Campanella e Monaco e istituito un servizio a carattere metropolitano.

Dopo lo smembramento societario conseguente alle nuove direttive (31 dicembre 1989), l'esercizio della linea è stato assunto dalle Ferrovie della Calabria.

Caratteristiche della linea[modifica | modifica sorgente]

Parte della linea a cremagliera

La linea, lunga circa 110 km, è ricchissima di opere d'arte come gallerie e viadotti in conseguenza della difficile orografia del territorio attraversato. Si snoda quindi tra curve e saliscendi per quasi tutto il percorso; le pendenze tuttavia sono state mantenute entro il 35 per mille eccetto nell'ultimo tratta tra Catanzaro Sala e Catanzaro Città, armato con dentiera Strub dove la pendenza è del 100 per mille. Vi sono 48 tra stazioni e fer­mate, a distanza media di 3,2 km. La velocità commerciale è di 32 km/h. La linea attraversa alcune zone fra­nose che a volte provocano l'interruzione della linea e la sostituzione con autoservizio.
Per le esigenze di servizio trazione la linea si avvale dei due depositi Locomotive di Cosenza e di Catanzaro Città.

La tratta a cremagliera (Catanzaro Sala-Catanzaro Pratica)[modifica | modifica sorgente]

La tratta Catanzaro Lido-Catanzaro Città, delle Ferrovie della Calabria, si sviluppa all'interno della città di Catanzaro e dispone di cremagliera nel tratto Catanzaro Sala-Catanzaro Pratica, con pendenze oltre il 100 per mille. È l'unico esempio attivo rimasto in Italia di cremagliera del tipo Strub.
La tratta a cremagliera misura esattamente 1.996 metri e viene percorsa in 7 minuti. Il limite di velocità sul tratto a cremagliera è di 20 km/h. Superata la velocità di 25 km/h infatti il treno aziona automaticamente la frenatura di emergenza[senza fonte].
Con l'immissione in servizio dei convogli DE M4c.500, la velocità massima è elevata a 30 km/h solo per quest'ultimi mezzi. Percorrono la tratta le automotrici M4c.350 e i nuovi convogli DE M4c.500 entrati in servizio a settembre 2011. Per i servizi di manutenzione linea o l'eventuale inoltro di carri merci le FC usano le automotrici M4c.350 quali mezzo di trazione.

Problemi di dissesto idrogeologico[modifica | modifica sorgente]

La linea soffre sin dalla sua origine dei problemi derivanti dalla difficile idrogeologia. Durante l'inverno 2009-2010 la linea ha subito nuovamente un'interruzione per frana nello stesso punto dell'anno precedente tra Parenti e Carpanzano; si è verificato il crollo del ponte sul fiume Corace, tra le stazioni di Cicala e San Pietro Apostolo (cui ha fatto seguito la morte di un operaio della ditta di manutenzione ferroviaria Ventura, spazzato via dalla piena tumultuosa del fiume Corace)[7]. Si sono inoltre verificati seri problemi strutturali nella galleria tra Gimigliano e Madonna di Porto e la caduta di un grosso masso tra Madonna del Pozzo e Gagliano. Anche il tratto a cremagliera è rimasto chiuso per due giorni a causa di una massa fangosa riversatasi sulle rotaie. Per ovviare a tali ricorrenti problemi le FC, congiuntamente all'Università della Calabria, hanno posto allo studio varie soluzioni quali varianti di tracciato e importanti opere di contenimento.[8]

Traffico[modifica | modifica sorgente]

Automotrice in partenza da Catanzaro Città per Catanzaro Lido

Il traffico è accentrato essenzialmente nelle tratte prossime ai due capoluoghi, mentre risulta bassa la frequenza del servizio tra Rogliano e Soveria Mannelli.

Le corse sono organizzate secondo le seguenti direttrici:

  • Cosenza Vaglio Lise - Rogliano[9];
  • Rogliano - Soveria Mannelli (con trasbordo autobus da Rogliano a Colosimi);
  • Soveria Mannelli - Catanzaro Città[10];
  • Catanzaro Città - Catanzaro Lido.

Queste corse vengono effettuate da automotrici M4 ed M4c e dai convogli DE M4c.500.

In alcune stazioni (Serrastretta-Carlopoli, Cicala, San Pietro Apostolo) sono stati organizzati dei servizi di autobus in coincidenza coi treni per collegare i rispettivi centri abitati distanti dalle stazioni di riferimento.[11]

Il servizio metropolitano di Catanzaro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Servizio ferroviario metropolitano di Catanzaro.
Il percorso della linea all'interno della città di Catanzaro

La tratta che attraversa la città di Catanzaro, dal quartiere Gagliano (Madonna del Pozzo) a Catanzaro Lido, comprende 12 stazioni.

Il comune identifica il servizio impropriamente come una metropolitana, pur non discostandosi, per le numerose fermate urbane e per la frequenza delle corse, da un servizio ferroviario suburbano. Il gestore, invece, definisce il servizio come un servizio metropolitano di superficie.[12]

L'offerta, dopo l'interruzione della linea per Lido ad inizio 2011 e la riapertura della tratta per Soveria Mannelli avvenuta ad agosto dello stesso anno, si è attestata su 21 coppie di treni sulla relazione Catanzaro Lido - Catanzaro Città[13] e 15 sulla relazione per Gagliano/Madonna del Pozzo, tutte in proseguimento su Soveria Mannelli eccetto due limitate a Gimigliano[14].

Il servizio urbano di Cosenza[modifica | modifica sorgente]

La tratta di 2,65 km fra le stazioni di Cosenza Vaglio Lise (posta alla periferia nord della città e punto di scambio con le Ferrovie dello Stato) e Cosenza Centro (con le due fermate intermedie di Cosenza Monaco e Campanella) è servita da 42 coppie di treni, alcune delle quali prolungate verso Rogliano. L'alta frequenza del servizio (mediamente ogni 30 minuti) è resa possibile dalla presenza del doppio binario, caso unico in tutta la rete delle Ferrovie della Calabria. L'orario non è tuttavia cadenzato[15].

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
Straight track
Linee RFI per Paola e Sibari
Unknown route-map component "xABZlf" Transverse track Transverse track Track turning from right
Unknown route-map component "exSTR" Head station End station
2+650 Cosenza (FC) / Cosenza (RFI) (* 1989) 202 m s.l.m.
Unknown route-map component "exSTR" Stop on track
1+936 Cosenza Monaco ( * 1989) 208 m s.l.m.
Unknown route-map component "exSTR" Stop on track
0+966 Cosenza Campanella ( * 1989) 219 m s.l.m.
Unknown route-map component "exKBHFe" Unknown route-map component "exKBHFa" Station on track
0+000 Cosenza (FS / FCL) († 1989) / Cosenza Centro ( * 1989) 232 m s.l.m.
Unknown route-map component "xABZrg" Track turning right
Termine doppio binario
BSicon WBRÜCKE.svg Fiume Crati
BSicon TUNNEL2.svg Galleria Tribunali (415 m)
BSicon WBRÜCKE.svg Vallone di Rovito
BSicon BHF.svg 1+153 Cosenza Casali 252 m s.l.m.
BSicon HST.svg 3+784 Bosco 325 m s.l.m.
BSicon TUNNEL2.svg Galleria Catena (674 m)
BSicon TUNNEL2.svg
BSicon BHF.svg 7+116 Pedace 417 m s.l.m.
BSicon eABZlf.svg linea FC per San Giovanni in Fiore † 2011
BSicon TUNNELa.svg 7+501 galleria di Pietrafitta (1611 m)
BSicon TUNNELe.svg 9+112
BSicon eHST.svg 9+138 Pietrafitta 455 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 10+909 Aprigliano 507 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg Fiume Crati
BSicon BHF.svg 13+610 Piane Crati 584 m s.l.m.
BSicon HST.svg 14+672 Figline Cellara 604 m s.l.m.
BSicon HST.svg 17+808 Mangone 629 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 19+039 Piano Lago 622 m s.l.m.
BSicon HST.svg 20+689 Santo Stefano di Rogliano 617 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 23+240 Rogliano 640 m s.l.m.
BSicon HST.svg 24+103 Rogliano Serra
BSicon BHF.svg 27+228 Marzi 526 m s.l.m.
BSicon eHST.svg 31+419 Parenti 432 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 36+498 Carpanzano 578 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 41+047 Scigliano-Pedivigliano 643 m s.l.m.
BSicon HST.svg 44+916 Celsita (* 1947)[16] 718 m s.l.m.
BSicon HST.svg 47+110 Coraci 779 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 49+650 Colosimi 839 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 52+360 Bianchi 854 m s.l.m.
BSicon HST.svg 54+907 Vaccarizzo 829 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg Viadotto di Vaccarizzo (119 m)
BSicon BHF.svg 58+725 Soveria Mannelli 756 m s.l.m.
BSicon HST.svg 60+673 Adami 753 m s.l.m.
BSicon HST.svg 63+414 San Bernardo 764 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 65+064 Decollatura 739 m s.l.m.
BSicon HST.svg 69+753 Santa Margherita di Calabria 702 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 72+359 Serrastretta-Carlopoli 711 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 77+267 San Pietro Apostolo 602 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Corace
BSicon HST.svg 80+228 Cicala 557 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 81+932 Madonna di Porto (Sorbo - Fossato fino agli anni '80) 540 m s.l.m.
BSicon TUNNELa.svg 82+988 galleria di Porto (1949 m)
BSicon TUNNELe.svg 84+937
BSicon BHF.svg 85+051 Gimigliano 502 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg Viadotto Melito (95 m)
BSicon BHF.svg 88+924 Cavorà 539 m s.l.m.
BSicon HST.svg 92+991 Madonna del Pozzo (* 1940)[17] 446 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 94+216 Gagliano 407 m s.l.m.
BSicon TUNNEL2.svg
BSicon WBRÜCKE.svg Viadotto della Fiumarella (106 m)
BSicon TUNNEL2.svg
BSicon BHF.svg 98+704 Catanzaro Città 338 m s.l.m.
BSicon TUNNEL2.svg
BSicon HST.svg 99+145 Catanzaro Piazza Matteotti 326 m s.l.m.
BSicon TUNNEL2.svg
BSicon BHF.svg 99+450 Catanzaro Pratica 318 m s.l.m.
BSicon TUNNEL2.svg 99+511 Inizio tratta a cremagliera
BSicon TUNNEL2.svg
BSicon TUNNEL2.svg
Unknown route-map component "eKRZt" Unknown route-map component "tSTRlg"
Linea per Lamezia Terme (vecchio tracciato) † 2008
Enter and exit short tunnel Unknown route-map component "exTUNNELe"
101+507 Termine tratta a cremagliera
Straight track Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "exSTRrg"
Tramvia STAC per Pontegrande († 1954)
Station on track Unknown route-map component "exBHF" Unknown route-map component "exKBHFe"
101+576 Catanzaro Sala / Catanzaro RFI († 2008) / Catanzaro STAC († 1954) 145 m s.l.m.
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exSTR"
Raccordo Cementificio
Bridge over water Unknown route-map component "exWBRÜCKE"
Fiume Musofalo
Stop on track Unknown route-map component "exSTR"
102+812 Dulcino 110 m s.l.m.
Station on track Unknown route-map component "exHST"
104+625 Santa Maria / Santa Maria di Catanzaro RFI † 2008 80 m s.l.m.
Stop on track Unknown route-map component "exSTR"
106+120 Pistoia 59 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST" Unknown route-map component "exSTR"
Chiattine (*1949[17] † 199?)
Station on track Unknown route-map component "exSTR"
107+195 Corvo (* 199?) 46 m s.l.m.
Stop on track Unknown route-map component "exSTR"
108+018 Aranceto 34 m s.l.m.
Bridge over water Unknown route-map component "exWBRÜCKE"
Fiume Fiumarella
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exSTR"
Raccordo per interscambio FS
End station Unknown route-map component "exSTR"
109+825 Catanzaro Lido 10 m s.l.m.
Unknown route-map component "ABZql" Station on transverse track Unknown route-map component "eABZqr"
Catanzaro Lido (RFI) Linee RFI Taranto - Reggio e Lamezia - Catanzaro

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Atti parlamentari del Regno d'Italia, XVIII legislatura, vol. 1 del 19 dicembre 1892, pp.671-672
  2. ^ Giraldi, op. cit., p. 231
  3. ^ Giraldi, op. cit., p. 232
  4. ^ Giraldi, op. cit., p. 232
  5. ^ Cocchi-Muratori, Le Calabro-Lucane, parte prima, in Mondo Ferroviario, pp. 10-16
  6. ^ dati e foto del disastro di Fiumarella
  7. ^ http://ferrovieincalabria.blogspot.com/2010/01/maltempo-crolla-ponte-ferrovia-tragedia.html Crollo del ponte a Cicala
  8. ^ http://ferrovieincalabria.blogspot.com/2010/07/fdc-seconda-conferenza-dei-servizi.html Conferenza dei servizi FC, in cui si fa cenno dei rinnovamenti infrastrutturali
  9. ^ La tratta Cosenza - Cosenza Centro è servita anche da corse urbane.
  10. ^ Vi sono corse di rinforzo da Gimigliano a Catanzaro Città.
  11. ^ http://ferroviecalabria.altervista.org/files/serrastretta_AB_2.pdf collegamento automobilistico Serrastretta Scalo - Carlopoli Centro
  12. ^ Ferrovie della Calabria Srl - Società di Servizi di Trasporto Pubblico - Catanzaro - Ferrovia
  13. ^ Orari della tratta Catanzaro Lido-Catanzaro Città
  14. ^ Orari della tratta Catanzaro Città - Soveria Mannelli
  15. ^ http://www.ferroviedellacalabria.it/doc/orari/ferrovie/cscentro_cs.pdf
  16. ^ Ordine di Servizio n°1/1947
  17. ^ a b Ordine di Servizio n°4/1940

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Riccardo Giraldi, Il popolo cosentino e il suo territorio, Cosenza, Luigi Pellegrini editore, 2003.
  • Atti parlamentari del Regno d'Italia, Legislatura XVIII, volume 1, 19 dicembre 1892, pp.671-672

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]