Decollatura

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Decollatura
comune
Decollatura – Stemma
Decollatura – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Anna Maria Cardamone (Decollatura viva) dal 15/05/2011
Territorio
Coordinate 39°03′00″N 16°21′00″E / 39.05°N 16.35°E39.05; 16.35 (Decollatura)Coordinate: 39°03′00″N 16°21′00″E / 39.05°N 16.35°E39.05; 16.35 (Decollatura)
Altitudine 765 m s.l.m.
Superficie 50,35 km²
Abitanti 3 212[1] (31-12-2012)
Densità 63,79 ab./km²
Frazioni Adami, Casenove, Cerrisi, San Bernardo, Tomaini
Comuni confinanti Conflenti, Gimigliano, Motta Santa Lucia, Pedivigliano (CS), Platania, San Pietro Apostolo, Serrastretta, Soveria Mannelli
Altre informazioni
Cod. postale 88041
Prefisso 0968
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079043
Cod. catastale D261
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti decollaturesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Decollatura
Posizione del comune di Decollatura all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Decollatura all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Decollatura è un comune sparso di 3.212 abitanti[2] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è costituito dall'insieme di numerose località, nessuna delle quali si chiama "Decollatura", situate alle pendici del monte Reventino, sul versante orientale, mediamente tra 700 e 800 metri sul livello del mare. Le principali di queste località sono San Bernardo, Casenove, Cerrisi, Tomaini (di fatto ormai senza soluzioni di continuo l'una dall'altra) e Adami. La sede comunale è posta a Casenove.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Adami
Chiesa parrocchiale di Adami
Stagno alla Ferrata

Secondo gli storici Gabriele Barrio[3] e Girolamo Marafioti[4], il territorio di Decollatura è stato teatro di una battaglia fra i Mamertini e Pirro attorno al 275 a.C.; si ritiene che l'etimo di Decollatura, richiamando un decollatorium (decapitazione), sia legata proprio alla decapitazione degli Epiroti ad opera dei Mamertini della vicina Martoranum. Secondo la tradizione popolare invece il nome deriverebbe dai dieci colli sui quale sorge il paese[senza fonte].

Sebbene le testimonianze archeologiche suggeriscano che il territorio sia stato abitato già in epoca preistorica, i primi abitanti si sono stabiliti a partire dal XII secolo[5], provenienti soprattutto da Motta. Fino ai primi decenni del '600 lo spostamento dei coloni mottesi fu stagionale; i primi insediamenti permanenti si verificarono dopo il disastroso terremoto del 27 marzo 1638, che rase al suolo Motta e gli altri paesi della zona. Il popolamento ebbe un notevole impulso in seguito alla concessione dei terreni in enfiteusi da parte della Diocesi di Martirano, che ne era proprietaria, e venne favorita inoltre dall'eccessivo fiscalismo dei d'Aquino. Fino al 1806, infatti, il territorio di Decollatura appartenne alla Signoria e quindi all'Università di Motta, e con essa al Contado di Martirano dei d'Aquino.

Il comune fu fondato nel 1802, in conseguenza di una bonaria separazione dall'Università di Motta, con la denominazione Comune di Decollatura Adami. L'autonomia amministrativa era stata preceduta dall'autonomia delle chiese del territorio dalla parrocchia di Motta. Nel XVIII secolo gli abitanti delle frazioni di Adami, Cerrisi, San Bernardo e Casenove si costruirono le proprie chiese, dipendenti dalla chiesa matrice di Motta. La prima chiesa ad essere elevata a parrocchia fu quella di San Bernardo, nel 1707, grazie all'appoggio del vescovo Nicola Righetti. Le rimanenti furono tutte elevate a parrocchia fra il 1800 e il 1802 dall'ultimo vescovo di Martirano Mons. Francesco Antonio Grillo nei primi anni della dominazione francese[6]. Ottenuta la completa autonomia parrocchiale, venne chiesta a Motta anche l'autonomia amministrativa. Esiste prova dell'esistenza del comune di Decollatura il 29 aprile 1802[7] e, tranne un breve periodo fra il 1807 e il 1810 in cui il comune di Decollatura fu aggregato a quello Soveria Mannelli, il territorio del comune non ha più avuto mutamenti dai primi dell'Ottocento.

Decollatura fu dapprima compreso nella provincia della Calabria Citeriore (capoluogo Cosenza) fino al 1816, allorquando entrò a far parte della provincia di Calabria Ultra II (capoluogo Catanzaro). La località Passaggio (attualmente nel rione San Bernardo) corrispondeva già nel XVII secolo al confine fra le due province e quindi al luogo dove veniva riscossa la relativa tassa di pedaggio.

Decollatura ha fatto parte della diocesi di Martirano fino al 1818 quando, per gli effetti della bolla De utiliori di papa Pio VII, che recepiva il concordato fra la Santa Sede e il Regno delle Due Sicilie, la diocesi di Martirano fu soppressa e aggregata a quella di Nicastro[8], denominata dal 1986 diocesi di Lamezia Terme.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Ciascuna delle quattro principali località ha la propria chiesa parrocchiale. Quasi tutte le chiese sono state costruite nella prima metà del XVIII secolo e sono divenute parrocchie nel biennio 1799-1801.

  • San Bernardo: Chiesa di San Bernardo, considerata la chiesa madre, parroco: Don Bogdan Fedorowicz.
  • Adami: Chiesa della Madonna del Carmine, parroco: Padre Benedetto Maria.
  • Casenove: Chiesa della Madonna dell'Assunta, parroco: Don Sergio Gigliotti.
  • Cerrisi: Chiesa della Madonna Addolorata, parroco: Mons Pierino Fazio.

Nel XVI secolo la Diocesi di Martirano aveva fatto costruire numerose chiese rurali per l'assistenza dei lavoratori stagionali. Queste chiese non esistono più, tranne la chiesa dedicata a Sant'Antonio abate ad Adami che, adiacente al palazzo baronale, attualmente ha il carattere di cappella privata della famiglia Stocco.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte del territorio comunale è ricoperta da boschi, prevalentemente castagni e cerri; nelle zone più elevate sono presenti faggete, nelle più basse ontani e pioppi. I prodotti del bosco costituiscono un'importante fonte di reddito per Decollatura (legname e prodotti del sottobosco, soprattutto castagne e funghi porcini). Per l'alto grado di naturalità i di Decollatura sono stati inseriti fra i siti del progetto Bioitaly, aree protette di interesse comunitario con codice SIC IT9330113[9].

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Feste, fiere e sagre[modifica | modifica sorgente]

A Decollatura si celebrano annualmente sette principali ricorrenze: cinque religiose (corrispondenti al santo patrono delle chiesa parrocchiali delle quattro principali località, più la festa di San Raffaele ad Adami e la festa di San Martino) e due civili (la Fiera della Cucuzza e la Fiera della Montagna).

Feste religiose[modifica | modifica sorgente]

Ciascuna delle quattro principali località ha la propria chiesa parrocchiale e un proprio santo patrono la cui ricorrenza viene celebrata con una festa.

  • Festa della Madonna del Carmine, celebrata il 16 luglio e Festa di san Raffaele, celebrata un tempo il 24 ottobre e attualmente il 29 settembre ad Adami
  • Festa della Madonna dell'Assunta, celebrata il 15 agosto a Casenove
  • Festa di San Bernardo, celebrata il 20 agosto nell'omonima località
  • Festa della Madonna Addolorata, o dei sette dolori, celebrata il 15 settembre a Cerrisi

Fiere civili[modifica | modifica sorgente]

  • Fiera della "Cucuzza" (così è detta nel dialetto locale la zucca): viene celebrata il 20 settembre, ricorrenza della Presa di Roma, e quindi della fine del potere temporale. Istituita nella seconda metà del XIX secolo su proposta della locale loggia massonica "La Sila", la fiera è importante per la compravendita degli animali domestici.
  • Fiera della Montagna: celebrata durante il mese di agosto; è la fiera della Comunità Montana Monti Reventino Tiriolo Mancuso a cui appartiene Decollatura.

Mercati[modifica | modifica sorgente]

Il mercato e la fiera bestiame si svolgono la prima e la terza domenica di ogni mese, in occasione della Fiera della "Cucuzza" (20 e 21 settembre) e in occasione della festa di San Martino (10 e 11 novembre).

Persone legate a Decollatura[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Decollatura sono nati:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Decollatura è servito dalla linea Catanzaro - Cosenza delle Ferrovie della Calabria. Stazioni ferroviarie sono situate ad Adami, San Bernardo e Cerrisi (quest'ultima stazione è denominata Decollatura).

Alla tratta ferroviaria è legata una sciagura avvenuta il 23 dicembre 1961: un convoglio ferroviario delle Ferrovie Calabro Lucane partito da Soveria Mannelli e diretto a Catanzaro, che trasportava al capoluogo numerosi studenti e lavoratori, precipitò da un alto ponte sulla Fiumarella, nei pressi di Catanzaro, determinando la morte di 71 passeggeri, la maggior parte dei quali proveniva dai villaggi di Decollatura.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il 15 e 16 maggio 2011 è stata eletta il primo sindaco donna nella storia del comune di Decollatura la Dott.ssa Anna Maria Cardamone. È stato rinnovato anche il consiglio comunale con l'elezione di 12 cosiglieri di cui 8 di maggioranza e 4 di minoranza.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Dato Istat al 31/12/2012
  3. ^ Gab. Barrii Francicani De antiquitate et situ Calabriae. Libri quinque. Romae: apud Iosephum de Angelis, 1571.
  4. ^ Croniche et antichita di Calabria. Conforme all'ordine de' testi greco, et latino, raccolte da' più famosi scrittori antichi, et moderni, ove regolarmente sono poste le città, castelli, ville, monti, fiumi, fonti, et altri luoghi degni di sapersi di quella provincia Dal r.p.f. Girolamo Marafioti da Polistena teologo, dell'Ordine dei Minimi Osservanti, in Padova: appresso Lorenzo Pasquati: ad instanza de gl'Uniti, 1601.
  5. ^ Mario Gallo: Decollatura nella Storia, Decollatura: Grafica Reventino, 1982, vol. I, p. 10.
  6. ^ Pietro Bonacci: Decollatura, vicende sociali e religiose dal Seicento all'Ottocento, Decollatura: Grafica Reventino, 1982.
  7. ^ Legge n. 360 del 1º maggio 1816 concernente la Circoscrizione amministrativa delle provincie del Regno di Napoli, citata a p. 7 della citata opera di Mario Gallo Decollatura nella Storia.
  8. ^ Gaetano Moroni, "Martorano", Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. XLIII, p. 206-7, In Venezia: dalla Tipografia Emiliana, 1847, [1]
  9. ^ Decisione della Commissione del 28 marzo 2008 che adotta, a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, il primo elenco aggiornato dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea. Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 08/05/08 L123/76-123/153, [2]
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Imperio Assisi et al., Decollatura e Motta S. Lucia: due comunità del Reventino, Decollatura: Grafica Reventino, 1980.
  • Pietro Bonacci: Decollatura, vicende sociali e religiose dal Seicento all'Ottocento, Decollatura: Grafica Reventino, 1982.
  • Mario Gallo: Decollatura nella Storia, Decollatura: Grafica Reventino, 1982.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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