Calabria Ulteriore

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Calabria Ultra
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Calabria Ultra.png
Mappa di localizzazione
Giustizierato di Calabria.png
Informazioni generali
Nome completo: Giustizierato di Calabria (dal 1231 al XVI secolo)
Giustizierato di Calabria Ulteriore (dal XVI secolo al 1806)
Provincia di Calabria Ulteriore (dal 1806 al 1816)
Capoluogo: Reggio (dal 1147 al 1443 e dal 1465 al 1582)
Catanzaro (dal 1443 al 1465 e dal 1593 al 1806)
Monteleone (dal 1582 al 1593 e dal 1806 al 1816)
Dipendente da: Regno di Sicilia
Regno di Napoli
Regno delle Due Sicilie
Evoluzione storica
Inizio: 1231
Causa: Promulgazione delle Costituzioni di Melfi
Fine: 1816
Causa: Legge n. 360 e Decreto n. 361 del 1º maggio 1816
Preceduto da Succeduto da
Ducato di Puglia e Calabria Calabria Ulteriore I
Calabria Ulteriore II

Già in età medievale nel territorio dell'attuale regione Calabria erano individuabili due distinte aree che nel corso dei secoli avrebbero assunto le denominazioni di Calabria Ulteriore (o Calabria greca) e di Calabria Citeriore (o Calabria latina). La Calabria greca corrisponde all'area centro-meridionale della regione e costituì, dal 1147, una unità amministrativa prima del Regno di Sicilia, poi del Regno di Napoli ed, infine, del Regno delle Due Sicilie.

Indice

[modifica] Giustizierato di Calabria

In epoca normanno-sveva, il territorio della Calabria era suddiviso in 3 regioni geografico-amministrative: la Valle di Crati, la Terra Giordana e la Calabria propriamente detta (che sarà definita, poi, Calabria Ulteriore)[1]. Dal punto di vista prettamente amministrativo, però, furono istituiti due soli giustizierati, entrambi dipendenti da un Maestro Giustiziere: il Giustizierato di Calabria (che comprendeva tutti i territori a Sud di Catanzaro e della pianura di Decollatura e che aveva come capoluogo Reggio) ed il Giustizierato di Valle di Crati (che comprendeva Cosenza, che ne era il capoluogo, ed il territorio Nord-occidentale della Calabria) e Terra Giordana (che abbracciava la parte orientale della regione spingendosi a Sud sino ad includere Catanzaro)[2].

Il confine tra le due Calabrie subì un'importante variazione nel 1280, allorquando il giustizierato meridionale, la cui estensione era inferiore rispetto a quella della parte settentrionale, fu ampliato con l'annessione dei territori di Catanzaro, Taverna, Sellia, Simeri, Barbaro, Genicocastro, Mesoraca, Policastro, Tacina, Le Castella, Rocca Bernarda, Santa Severina, San Giovanni de Monaco, Cotrone, Strivillante, Gimigliano, San Mauro, Cutro, San Leone, Scandale, Magisano, Albi, San Giovanni di Genicocastro e San Martino di Genicocastro[3].

I confini tra la Calabria greca e la Calabria latina venivano, dunque, individuati, a oriente, dal corso del fiume Neto e, ad occidente, dalla pianura di Decollatura. Il territorio del Giustizierato di Calabria veniva, così, a corrispondere, grosso modo, a quello delle odierne province di Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio di Calabria.

Nel 1443, Alfonso il Magnanimo d'Aragona conquistando i territori degli Angioini spostò il capoluogo da Reggio a Catanzaro, poiché Reggio aveva appoggiato il suo avversario Renato d'Angiò. Nel 1465, però, Ferdinando I di Aragona riassegnò il titolo di capoluogo a Reggio.

[modifica] Calabria Ultra

Nel XVI secolo[4], le denominazioni dei giustizierati calabresi erano definitivamente mutate, essendosi affermati, oltre che nell'uso comune, anche in quello ufficiale, i nomi di Calabria Citra flumen Nhetum, in luogo di Valle di Crati e Terra Gordana, e di Calabria Ultra flumen Nhetum, in luogo di Giustizierato di Calabria[5]. Pertanto, le terre a meridione del fiume Neto acquisiscono definitivamente l'appelativo di Calabria Ulteriore.

Va specificato, però, che l'inclusione di parte del territorio della Terra Giordana all'interno dei confini del Giustizierato di Calabria nel 1280, ha indotto diversi autori ad estendere tale toponimo a tutta la Calabria centro-meridionale[6].

Dal 1582, l'amministrazione delle province calabresi divenne indipendente l'una dall'altra con l'insediamento di due distinti governatori. Monteleone fu scelta quale capoluogo del giustizierato di Calabria Ulteriore, ma, undici anni più tardi, nel 1593, la città perse tale ruolo in favore di Catanzaro.

[modifica] La provincia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia amministrativa della Calabria.

Con la legge 132 del 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l'8 agosto di quell'anno, Giuseppe Bonaparte riformò la ripartizione territoriale del Regno di Napoli sulla base del modello francese e soppresse il sistema dei giustizierati. Il territorio della Calabria restava organizzato in due province: quella settentrionale, denominata Calabria Citra (con capoluogo Cosenza) e quella centro-meridionale denominata Calabria Ultra (con capoluogo che passava da Catanzaro a Monteleone[7][8], l'odierna Vibo Valentia). Negli anni successivi (tra il 1806 ed il 1811), una serie di regi decreti completò il percorso d'istituzione delle province con la specifica dei comuni che in esse rientravano e la definizione dei limiti territoriali e delle denominazioni di distretti e circondari in cui veniva suddivisa ciascuna provincia.

Cronologia dei capoluoghi di Calabria Ultra

[modifica] Suddivisione amministrativa

Ogni provincia, infatti, era suddivisa in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo alla provincia individuiamo il distretto.

La Calabria Ultra comprendeva i seguenti distretti[9]:

Ogni distretto era ripartito in circondari. I circondari erano costituiti dai comuni, l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno, ai quali potevano far capo i casali, centri a carattere prevalentemente rurale.

[modifica] Divisione della provincia di Calabria Ulteriore

Stemmi
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia di Reggio e Stemma di Reggio.

Con la legge n. 360 del 1º maggio 1816 riguardante la Circoscrizione amministrativa delle Provincie dei Reali Domini al di qua del Faro del Regno delle Due Sicilie (in vigore dal 1º gennaio 1817), il territorio della Calabria Ulteriore venne frazionato in due province:

[modifica] Lingua

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Dialetto reggino, Dialetti calabresi e Greco di Calabria.

Nel dialetto calabrese della Calabria Ulteriore è quasi sconosciuto l'uso del passato prossimo, sostituito dall'equivalente del perfetto latino. Inoltre dopo i verbi modali viene escluso l'infinito.

{{REGGINO}}
« vògghiu mángiari. »
(IT)
« voglio mangiare (letteralmente "voglio mangiare"). »

Secondo il filologo e linguista Gerhard Rohlfs questi due fenomeni si rivelano come manifesti riflessi di una lunga bilinguità greco-latina.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Matteo Camera, Annali delle Due Sicilie: dall' origine e fondazione della monarchia fino a tutto il regno dell'auguso sovrano Carlo III Borbone, Vol. 2, Napoli, Stamperia e Cartiere del Fibreno, 1860, pag. 200. URL consultato il 15 Luglio 2010. (ISBN non disponibile)
  2. ^ Pietro Giannone, Istoria Civile del Regno di Napoli, Tomo Secondo, L'Aia, Errigo-Alberto Gosse & Co., 1753, pag. 466. URL consultato il 15 Luglio 2010. (ISBN non disponibile)
  3. ^ Giuseppe Caridi, Popoli e terre di Calabria nel Mezzogiorno moderno, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2001, pp. 44-49. ISBN 88-498-0234-X URL consultato il 15 Luglio 2010.
  4. ^ Giuseppe Caridi, Op. cit., p. 61. URL consultato il 12 Luglio 2010.
  5. ^ Cesare Sinopoli; Salvatore Pagano; Alfonso Frangipane, Francesco Giuseppe Graceffa (a cura di), La Calabria: storia, geografia, arte, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2004, pag. 60. ISBN 88-498-0429-6 URL consultato il 12 Luglio 2010.
  6. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell' Italia e delle sue Isole, Firenze, Tipografia L'Insegna di Clio, 1845, pp. 279-280. URL consultato il 15 Luglio 2010. (ISBN non disponibile)
  7. ^ Giovanni Aliberti, Ambiente e società nell'Ottocento meridionale, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1974, pag 65. URL consultato il 15 Luglio 2010. (ISBN non disponibile)
  8. ^ Collezione delle leggi e de' decreti reali del regno delle Due Sicilie, Napoli, Fonderia Reale e Stamperia della Segreteria di Stato, 1813, pag 269. URL consultato il 15 Luglio 2010. (ISBN non disponibile)
  9. ^ Ibidem, pp. 269-270. URL consultato il 15 Luglio 2010.

[modifica] Bibliografia

Stemma Hauteville Valli Siciliani e Giustizierati federiciani Stemma Hohenstaufen
Val di Mazara · Val di Noto · Val Demone
Abruzzo · Terra di Lavoro e Contado di Molise · Capitanata · Principato e Terra Beneventana
Terra di Bari · Terra d'Otranto · Basilicata · Valle di Crati e Terra Giordana · Calabria
Stemma angioino Province Napoletane Stemma aragonese
Abruzzo Ultra · Abruzzo Citra · Contado di Molise · Terra di Lavoro · Capitanata
Principato Citra · Principato Ultra · Terra di Bari · Terra d'Otranto · Basilicata · Calabria Citra · Calabria Ultra
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