Marcedusa

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Marcedusa
comune
Marcedusa – Stemma Marcedusa – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Luigi Garofalo (lista civica Libertà e Trasparenza) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 39°02′00″N 16°50′00″E / 39.033333°N 16.833333°E39.033333; 16.833333 (Marcedusa)Coordinate: 39°02′00″N 16°50′00″E / 39.033333°N 16.833333°E39.033333; 16.833333 (Marcedusa)
Altitudine 288 m s.l.m.
Superficie 15,68 km²
Abitanti 442[1] (30-04-2011)
Densità 28,19 ab./km²
Comuni confinanti Belcastro, Mesoraca (KR), Petronà
Altre informazioni
Cod. postale 88050
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079071
Cod. catastale E923
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 310 GG[2]
Nome abitanti marcedusani (in lingua arbëreshë Marçëdhuzanë)
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marcedusa
Posizione del comune di Marcedusa all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Marcedusa all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Marcedusa (Marçëdhuza in arbëreshë) è un comune italiano di 442 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.

Il centro abitato sorge in cima a un promontorio collinare a 314 metri sopra il livello del mare e ha un territorio comunale di 15,3 chilometri quadrati. Vi si parla ancora la lingua arbëreshë.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Marcedusa, pur non potendosi fregiare di fatti riferiti che la rendono parte importante nella storia, consegue in maniera inequivocabile ritrovamenti che fanno risalire le sue orgini all'età magno-greca. Il tipo di reperti (monete, anfore, statuette votive, armi ecc), risalenti anche all'età bruzia, ed imperiale, conducono in modo preciso all'esistenza di uno spazio territoriale socialmente organizzato e commercialmente attivo sin dall'VIII secolo a.c Tanto che fino a pochi anni fà il luogo veniva rapportato all'antca città greca di Petelia, attualmente riconosciuta nella moderna Strongoli.

I primi documenti che parlano di Marcedusa, risalgono all'età sveva, è nel Maggio del 1225 che Federico II di Svevia confermava al monastero di san.Angelo del Frigillo, la libertà di poter usufruire del sale affiorante nella bassa dal torrente Salinello e del fiume Neto “"""ut libere sumant sale de salenis nostris Neti et Merchedusi absque alicuius contradicione”""(Pratesi A., Carte latine cit., p. 339.)

L'attuale Marcedusa sia nell'identità socio-culturale che nell'assesto urbano, si origina agli inizi del XIII secolo, intorno al 1448, sul promontorio che oggi caratterizza la piccola acropoli, si insediarono milizie Albanesi, alleate agli aragonesi contro gli Angioni nella guerra di successione al trono di Napoli; l'esercito di uomini guidati da Giorgio Castriota Scanderberg e Demetrio Reses, formarono un avamposto militare che insieme ad altri insediamenti uguali, (San Nicola, Umbriatico, Marcedusa, Andali, Caraffa, Vena di Maida, Gizzeria), formavano un corridoio difensivo che percorreva la Calabria jonica fino a quella trrenica, non mancando di intervenire attivamente anche alle vicende belliche dell'epoca. Con la fine della guerra e conseguente salita al trono di Alfonso di Aragona, gli albanesi vennero ripagati con il privilegio di poter occupare le terre circostanti e di essere esentati dalle tasse per cinquant'anni, cosicché, lo stazionamento militare assunse con il passare del tempo sempre più i connotati di borgo, ove gli abitanti, abbandonate le armi, si dedicarono all'agricolture ed alla pastorizia. Le vicende feudali di Marcedusa, sono strettamente legate a quelle della vicina e più importante Mesoraca, infatti il piccolo centro fu daprima feudo dei Ruffo, poi di Antonio Centalles, il quale ne fu estroemesso per alto tradimento, poi i Caracciolo e gli Spinelli di castrovillari, ed infine, da questi portata in dote agli Altemps duchi di Gallese. furono proprio i duchi Altemps che nel 1649 staccarono Marcedusa dalle vicende politiche e decisionali di Mesoraca, riconoscendogli il ruolo di universitas, "ovvero" la prima e vera autonomia amministrativa, benché sin dal 1565 fosse presente la figura di un cosiddetto "sindaco", che nelle vesti di Minico Taverna da Marcheduza si assicurava del rispetto delle regole e di rilevare le necessità degli abitanti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 11 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altra versione dello stemma comunale con lo scudo d'azzurro
  • L'indirizzo del municipio è Piazza Municipio 1.
  • Fax: 0961 932645

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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