Centrache

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Centrache
comune
Centrache – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Fernando Sinopoli (Indipendente) dal 06/05/2012
Territorio
Coordinate 38°44′00″N 16°26′00″E / 38.733333°N 16.433333°E38.733333; 16.433333 (Centrache)Coordinate: 38°44′00″N 16°26′00″E / 38.733333°N 16.433333°E38.733333; 16.433333 (Centrache)
Altitudine 458 m s.l.m.
Superficie 7 km²
Abitanti 411[1]
Densità 58,71 ab./km²
Comuni confinanti Montepaone, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, Vallefiorita
Altre informazioni
Cod. postale 88060
Prefisso 0967
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079025
Cod. catastale C472
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti centrachesi
Patrono sant'Onofrio
Giorno festivo 12 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Centrache
Posizione del comune di Centrache all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Centrache all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Cèntrache è un comune di 408 abitanti della provincia di Catanzaro, in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio si sviluppa dai 408 agli 850 metri di altitudine si estende per circa 7.87 km² tra i comuni di Montepaone, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, Vallefiorita sul versante Jonico delle Serre, alle pendici sud orientali della Serralta San Vito nell'alto bacino del torrente Soverato, alla sinistra del fosso Giambattistello.

L'abitato si estende quasi in pianura sul declivio di una collina a 45 metri sul mare a 42 km da Catanzaro alla quale resta collegato con la strada provinciale che adduce alla strada 181.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Detto anche Centrico, Centrici e Centreca casale di Squillace, incluso nella contea dell'epoca Normanna e perciò nel 1270 sottostette a Giovanni di Monfort, dal 1314 al 1464 ai Marzano, dal 1483 al 1494 fu di Federico d'Aragona, passato poi ai Borgia rimase in questa famiglia fino alla prima metà del Settecento. Poi e fino all'eversione della feudalità appartenne ai messinesi de Gregorio, durante la dominazione Francese (1805-1815) ebbe a patire alcuni danni per la sua condotta ostile agli occupanti. Colpito dal sisma del 1783, per sua fortuna, contò danni ma senza vittime, poi danneggiato dal terremoto del 1905 venne incluso nell'elenco dei comuni ammessi a beneficiare delle provvidenze disposte per apposita leggi 25 giugno 1906, gravissimi danni e in paese e nelle campagne furono prodotti dal nubifragio nell'ottobre 1921 e del 1971.

La chiesa parrocchiale, edificata nel Seicento, presenta evidenti segni delle riprese, operate nel Settecento e successivamente, che ne hanno alterato quasi del tutto i tratti originali. In piazza Roma vi era collocata una bella e grande fontana, poi distrutta.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

La parrocchia intitolata all'Annunciazione di Maria Santissima si trova nella Diocesi di Squillace, il Patrono è S. Onofrio onorato e festeggiato la seconda domenica d'agosto. Vi era una fiera molto tempo fa che si teneva il primo sabato e domenica successiva di agosto, istituita per decreto del 29 agosto 1833.

Al plebiscito del 21 ottobre 1860 per l'unità d'Italia espresse 340 si ed 1 no, al referendum Istituzionale del 2 giugno 1946 diede 692 voti alla monarchia e 83 alla repubblica.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia era prevalentemente agricola con notevole produzione di cereali, castagne, frutta, olive ed uva, con vino ed olio di buona qualità.

L'allevamento del bestiame ovino e la lavorazione del latte erano e sono tutt'oggi condotte da imprese a carattere famigliare, in paese erano presenti artigiani tessili che lavoravano con telai a mano coperte e sciarpe di seta e di cotone. Nel territorio vi era una sorgente sulfurea ferruginosa per bagni e bevande nota in passato; presenti anche alcuni filoni di grafite.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Attualmente il sindaco è Fernando Sinopoli, della lista "Futuro per Centrache".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

calabria Portale Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calabria