Centrache

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Centrache
Centrache - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Calabria
Provincia: stemma Catanzaro
Coordinate: 38°44′0″N 16°26′0″E / 38.73333, 16.43333Coordinate: 38°44′0″N 16°26′0″E / 38.73333, 16.43333
Altitudine: 458 m s.l.m.
Superficie: 7 km²
Abitanti:
495
Densità: 71 ab./km²
Comuni contigui: Montepaone, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, Vallefiorita
CAP: 88060
Pref. telefonico: 0967
Codice ISTAT: 079025
Codice catasto: C472 
Class. sismica: zona 1 (sismicità elevata-catastrofica)
Nome abitanti: centrachesi 
Santo patrono: Sant'Onofrio 
Giorno festivo: 12 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Centrache è un comune di 495 abitanti della provincia di Catanzaro.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Francesco Antonio Luppino (DS) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0967 955126
Posta elettronica: non_disponibile

STORIA

Centrache è un comune della provincia di Catanzaro ,costituito da un centro e da case sparse.

Il territorio si sviluppa dai 408 agli 850 metri di altitudine si estende per circa 7.87 Kmq tra i comuni di Montepaone,Olivadi,Palermiti,Petrizzi,Vallefiorita sul versante Jonico delle Serre,alle pendici sud orientali della Serralta San Vito nell'alto bacino del torrente Soverato, alla sinistra del fosso Giambattistello.

L'abitato si estende quasi in pianura sul declivio di una collina a 45 metri sul mare a 42 km da Catanzaro alla quale resta collegato con la strada provinciale che adduce alla strada 181.

Detto anche Centrico, Centrici e Centreca casale di Squillace, incluso nella contea dell'epoca Normanna e perciò nel 1270 sottostette a Giovanni di Monfort, dal 1314 al 1464 ai Marzano, dal 1483 al 1494 fu di Federico d'Aragona, passato poi ai Borgia rimase in questa famiglia fino alla prima metà del settecento. Poi e fino all'eversione della feudalità appartenne ai messinesi de Gregorio,durante la dominazione Francese (1805-1815) ebbe a patire alcuni danni per la sua condotta ostile agli occupatori.Colpito dal sisma del 1783, per sua fortuna, contò danni ma senza vittime ,poi danneggiato dal terremoto del 1905 venne incluso nell'elenco dei comuni ammessi a beneficiare delle provvidenze disposte per apposita leggi 25 giugno 1906, gravissimi danni e in paese e nelle campagne furono prodotti dal nubifragio nell'ottobre 1921 e del 1971.

La chiesa parrocchiale edificata nel Seicento, presenta evidenti segni delle riprese operate nel Settecento e successivamente che ne hanno alterato quasi del tutto i tratti originali,vi era collocata in piazza Roma una bella e grande fontana, poi distrutta.

L'economia era prevalentemente agricola con notevole produzione di cereali, castagne, frutta, olive ed uva, con vino ed olio di buona qualità.

L'allevamento del bestiame ovino e la lavorazione del latte erano e sono tutt'oggi condotte da imprese a carattere famigliare,in paese erano presenti artigiani tessili che lavoravano con telai a mano coperte e sciarpe di seta e di cotone. Nel territorio vi era una sorgente sulfurea ferruginosa per bagni e bevande nota in passato;presenti anche alcuni filoni di grafite.Al pebliscito del 21 Ottobre 1860 per l'unità d'Italia espresse 340 si ed 1 no, al referendum Istituzionale del 2 Giugno 1946 diede 692 voti alla Monarchia e 83 alla Repubblica. La parrocchia intitolata all'Annunciazione di Maria Santissima si trova nella Diocesi di Squillace, il Patrono è il grandissimo S.ONOFRIO onorato e festeggiato la seconda domenica d'Agosto. Vi era una fiera molto tempo fà che si teneva il primo sabato e domenica successiva di agosto, istituita per decreto del 29 agosto 1833. Gli abitanti di Centrache sono detti CENTRACHESI.

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