Gizzeria

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Gizzeria
comune
Gizzeria – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Pietro Raso (destra) dal 28/03/2010
Territorio
Coordinate 38°59′00″N 16°12′00″E / 38.983333°N 16.2°E38.983333; 16.2 (Gizzeria)Coordinate: 38°59′00″N 16°12′00″E / 38.983333°N 16.2°E38.983333; 16.2 (Gizzeria)
Altitudine 630 m s.l.m.
Superficie 35,9 km²
Abitanti 4 646[1] (31-03-2013)
Densità 129,42 ab./km²
Frazioni Gizzeria Lido, La Destra, La Prisa, Mortilla, Scaramella
Comuni confinanti Falerna, Lamezia Terme
Altre informazioni
Cod. postale 88040
Prefisso 0968
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079060
Cod. catastale E068
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti gizzeroti
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gizzeria
Posizione del comune di Gizzeria all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Gizzeria all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Gizzeria (pronuncia Gizzerìa), (Iezzarìa in calabrese[2]) è un comune italiano di 4 646 abitanti[1] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Gizzeria è situato a 630 m s.l.m., abbarbicato sui pendii della valle del torrente Casale e sotto il colle Micatundo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Gizzeria, attraverso i reperti archeologici rinvenuti, conta numerose testimonianze di insediamenti italici e greci nell'antichità. Nell'XI secolo c'era un insediamento attorno al monastero bizantino di San Nicola di cui si sa molto poco.

In epoca normanna, denominata Yussaria, fu un castrum del Duca Roberto il Guiscardo, e fu donata in feudo all'abbazia Benedettina di Sant'Eufemia.

La fondazione ufficialmente riconosciuta è quindi del 1450 circa, ad opera dei coloni arbëreshë, provenienti dall'Albania in varie ondate[3].

Nell'epoca borbonica furono limitati i privilegi ecclesiastici, e verso l'inizio dell'Ottocento fu abolito il feudalesimo. Si assistette, in questo modo, all'ascesa sociale di una borghesia territoriale.

Numerosi paesani parteciparono ai moti liberali, tra i quali è da citare Alessandro Toia, uno dei partecipanti alla spedizione dei Mille e dopo l'unità d'Italia furono numerosi gli episodi legati al brigantaggio postunitario.

Verso la fine dell'Ottocento, la scarsità delle risorse e l'aumento demografico determinarono l'inizio di una forte emigrazione che continua in qualche modo[in quale modo?] ai giorni nostri[quando?], e l'urbanizzazione di una cospicua parte della popolazione che è andata a vivere a Sambiase e Nicastro, oggi Lamezia Terme.

Gizzeria ha pagato un triste tributo al fenomeno migratorio italiano: provenienti da Gizzeria erano alcuni degli emigrati italiani scomparsi nel più grave disastro minerario che la storia degli Stati Uniti ricordi, l'incidente di Monongah, avvenuto il 6 dicembre 1907, nell'omonima località statunitense.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 580 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 446 10,37%

Romania Romania 65 1,51%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Gizzeria[modifica | modifica sorgente]

  • Vittorio Rosato (medico-sindaco)
  • Antonio Miceli (1784-1866), patriota
  • Alessandro Toia, garibaldino
  • Alfonsino Trapuzzano, storico

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa del Patrono San Giovanni Battista (24 giugno);
  • 'A fhera a' Cona (terza domenica di ottobre), in cui, fino a qualche anno fa, si teneva il caratteristico mercato degli animali.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/03/2013
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 309.
  3. ^ Il contributo degli Italo-Albanesi alla Calabria dell’Età moderna
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alfonsino Trapuzzano, Ricordi di Alessandro Toja da Gizzeria, estratto da Studi Garibaldini, nn. 8-9 del 1968, pp. 48-56.
  • Alfonsino Trapuzzano, Storia di Gizzeria, Tip. Junior, Napoli, 1977, pp. 275.
  • Alfonsino Trapuzzano, Malandrinaggio e Brigantaggio nel territorio di Gizzeria dal 1450 al 1883, Tip. Junior, Napoli, 1974, pp. 38.
  • Camillo Trapuzzano, Il casale di Gizzeria sulla base dei «fuochi» del 1544, Associazione Culturale Arbitalia - Sito internet degli Albanesi d'Italia, 2012.
  • Camillo Trapuzzano, Il costume femminile di Gizzeria, Stampa Sud, Lamezia Terme, 2005, pp. 68.
  • Camillo Trapuzzano, Gizzeria nel catasto del 1753, Hydria onlus, 2008, pp. 192.
  • Camillo Trapuzzano (a cura di), La storia attraverso le immagini: Gizzeria 1900-1960, Hydria onlus, 2009, pp. 232.
  • Camillo Trapuzzano, Gizzeria tra passato e presente: i nomi e i luoghi, Hydria onlus, 2009, pp. 238.
  • Bruno Iannazzo, Brevissima storia di Gizzeria

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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