Paola (Italia)

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Paola
comune
Paola – Stemma
Paola – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Sindaco Basilio Ferrari (centrodestra) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 39°22′00″N 16°02′00″E / 39.366667°N 16.033333°E39.366667; 16.033333 (Paola)Coordinate: 39°22′00″N 16°02′00″E / 39.366667°N 16.033333°E39.366667; 16.033333 (Paola)
Altitudine 94 m s.l.m.
Superficie 42 km²
Abitanti 16 183[1] (31-05-2013)
Densità 385,31 ab./km²
Comuni confinanti Fuscaldo, Montalto Uffugo, San Fili, San Lucido
Altre informazioni
Cod. postale 87027
Prefisso 0982
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078091
Cod. catastale G317
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti paolani
Patrono san Francesco di Paola
Giorno festivo 2 aprile e 4 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Paola
Posizione del comune di Paola all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Paola all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Paola (Pàula in calabrese[2]) è un comune italiano di 16 183 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria.

È principalmente conosciuta per aver dato i natali a San Francesco di Paola ed ospita il Santuario del Santo, centro dell'ordine dei frati minimi.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Paola confina lungo la costa a nord con il territorio di Fuscaldo, a sud con San Lucido ed all'interno con Montalto Uffugo e San Fili. Dista 35 km dal capoluogo di provincia, 50 km dall'aeroporto internazionale di Lamezia Terme e 45 km dall'aeroporto privato di Scalea. La città è dotata di un importante scalo ferroviario.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

La cittadina è una delle mete del turismo religioso in Calabria.

castello di Paola (CS)

Fra i principali luoghi di interesse si segnalano il Santuario di San Francesco, la Badia, la chiesa cosiddetta di Sotterra (nella località omonima - già Gaudimare - con dipinti di cui quelli più antichi sono variamente datati ai secoli altomedievali), rovine romane, Palazzo Scorza, il castello di Paola.

Il 27 marzo si celebra la nascita di San Francesco, mentre il 2 aprile (festa canonica del Santo di Paola) la morte. I solenni festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola si tengono dal 1° al 4 maggio, con diverse processioni a terra e a mare del "busto" del Santo e del mantello. La tradizione vuole che un barcaiolo si rifiutò di traghettare San Francesco dalla costa calabra a Messina ed il Santo attraversò lo stretto con il proprio mantello. San Francesco è stato proclamato oltre che patrono della Calabria anche patrono della gente di mare. Il 4 maggio 2008 si sono conclusi i festeggiamenti per il V centenario della morte di San Francesco.

Fontana dei sette canali[modifica | modifica sorgente]

La monumentale fontana dei sette canali sorge ai piedi di una lunga scalinata, ed è opera di artigiani locali; porta la data del 1636. La fontana si apre come un grande ventaglio, a ricordare la coda del pavone, simbolo di Paola: originariamente si presentava con 12 buche (Abate Pacichelli), oggi è formata da due bracci, le cui pareti hanno a loro volta sette riquadri con sette protomi litici, dai quali fuoriesce l'acqua, che viene poi raccolta da un canale e riversata in una vasca semicircolare. Gli scudi in pietra, seppur consunti dal tempo, sono ancora intatti: raffigurano il simbolo del pavone e lo stemma degli Spinelli, che acquistarono Paola all'inizio del XVI secolo, governandola per circa tre secoli.

Il Santuario di San Francesco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario di San Francesco di Paola (Paola).
Vista dell'entrata del Santuario di San Francesco di Paola

Il Santuario di San Francesco sorge nella parte alta e collinare della cittadina, in una valle costeggiata dal torrente Isca e ricca di vegetazione. È meta di pellegrinaggio da tutto il sud Italia, specialmente dalla Calabria, di cui San Francesco è patrono. Custodisce parte delle spoglie del Santo (le restanti si trovano a Tours in Francia).

Davanti al Santuario vi è un ampio piazzale, al limite del quale si erge la facciata principale del tempio. A destra dell'ingresso principale, vi è un arco tramite il quale si accede alla parte laterale del santuario, in cui si trovano l'ampia basilica moderna (inaugurata nel 2000) e la fonte della cucchiarella, alla quale sogliono bere i pellegrini. Accanto a questa è esposta una bomba inesplosa, caduta nel torrente accanto al Santuario durante un bombardamento anglo-americano nel mese di agosto del 1943, che non danneggiò il Santuario. Continuando si accede al Ponte del Diavolo e ad un sentiero al termine del quale si trova un luogo che fu rifugio del Santo nei suoi anni giovanili.

Entrando nel Santuario per l'ingresso principale, si accede a due ambienti semi-aperti iniziali. Nel primo sono conservate diverse lapidi, datate fra il XVI ed il XX secolo, che ricordano varie ricorrenze ed eventi riguardanti il Santuario, mentre il secondo è il vero pronao della basilica antica: a destra si trova il portale di accesso alla basilica, a sinistra vi è un affaccio sul torrente e sull'adiacente convento, ed avanti vi è l'ingresso al chiostro ed al romitorio del Santo e la cella del beato Nicola.

La basilica antica, in stile romanico, risalente al XVI secolo, è composta da un'ampia aula principale piuttosto spoglia e da un'unica navata laterale a destra, lungo la quale si aprono quattro cappellette, che ha il suo culmine nella sontuosa cappella barocca che custodisce le poche reliquie di San Francesco pervenute a Paola, fra cui alcuni suoi abiti e frammenti di ossa.

Nel chiostro del Santuario, chiuso verso l'esterno con vetrate, si trova il roseto del Santo, che costituisce oggi un folto giardino, e ospita lungo le sue pareti interne affreschi raffiguranti i principali episodi della vita del Santo, molti dei quali legati a leggende. Adiacente ad esso è il romitorio di San Francesco, un insieme di angusti spazi sotterranei che costituirono il primo nucleo di cenobio per il santo e per i suoi confratelli. Fra il chiostro e la basilica antica si erge il campanile del tempio.

"A Vulata" (La Volata)[modifica | modifica sorgente]

Il 21 luglio di ogni anno a Paola si celebra "a vulata". L'espressione dialettale "Ca capa vulata" è assimilabile a quella italiana "con la testa tra le nuvole", "nu vulatu" però è anche qualcuno un po' pazzo. Fino agli anni ottanta questo giorno era caratterizzato da manifesti e scritte goliardiche verso le persone del luogo (soprattutto i politici). Oggi è più che altro un giorno in cui le persone fanno il bagno a mare vestite o stramberie simili. Dal 2004 la tradizione è passata ancor più in secondo piano a seguito dell'omicidio di Tonino Maiorano, un cittadino incensurato ucciso per uno scambio di persona proprio nella giornata del 21 luglio, mentre si trovava sul posto di lavoro.

Panorama notturno della città

Storia di Paola[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Paola.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

La presenza del mare, unitamente alla bellezza dei rilievi montuosi posti nelle immediate vicinanze e alla presenza di un prestigioso santuario dedicato a San Francesco di Paola fanno della città una meta turistica di una certa importanza.

Infrastrutture[modifica | modifica sorgente]

La RFI sta terminando l'ammodernamento della stazione ferroviaria. La stazione di Paola è molto importante per le infrastrutture, c'è un grande deposito e i servizi sono offerti da "Centostazioni".

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Il Dialetto paolano è uno dei dialetti calabresi di tipo napoletano perché appartenenti al gruppo dei dialetti dell'Alta Calabria Tirrenica, pur restando influenzato dalla Lingua Siciliana, dove presenta però un'assenza delle forme verbali perfette tipiche del resto della Calabria. È fortemente caratterizzato dalla pronuncia dilatata delle vocali che risulta talvolta molto diversa dal cosentino, poiché si avvicina al napoletano.[senza fonte]

Media e telecomunicazioni[modifica | modifica sorgente]

Quotidiani Regionali e Provinciali Quotidiani e periodici locali TV di Paola Radio di Paola

(Edizioni di Cosenza e provincia):

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Paola[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

L'US Paolana 1922 è la principale squadra di calcio della città. Ha disputato varie volte il campionato di Serie D (l'ultima nella stagione 2006/07, culminata con la retrocessione). Attualmente milita nel campionato di [Eccellenza calabrese]. È una delle poche squadre a livello nazionale ad aver disputato ininterrottamente sin dalla nascita i vari campionati, detentore con alcune squadre di serie A, del riconoscimento nazionale "Stella d'Argento" .Fino agli anni settanta a Paola vi erano cinque società di calcio: la Polisportiva Paola, la Pio XII Calcio, l'A.C.P. l'Acli Paola, Flamengo e l'US Paolana 1922.

La città di Paola è inoltre sede di una delle 211 Sezioni dell'Associazione Italiana Arbitri, presieduta attualmente dal Presidente Francesco Longo, ex assistente della CAN A e B. La Sezione di Paola ha istituito il "Torneo Città di Paola - Memorial Andrea e Gianluca" che si tiene ogni anno nella terza decade di giugno. Alla manifestazione partecipano le Sezioni sparse sul territorio nazionale mentre le gare si svolgono in due giornate.

Futsal[modifica | modifica sorgente]

Sono inoltre presenti due squadre di Calcio a 5: la Xerox Chianello ed il Città di Paola. La Xerox Chianello milita nel campionato di Serie C2, mentre il Città di Paola in Serie C1 ed ha come presidente, quel Franco Sganga che guidò proprio la Paolana durante gli anni settanta/ottanta.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Si è conclusa a Paola la 10ª tappa del Giro d'Italia 1985 con vittoria di Acacio da Silva Mora.

Vela[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti il Club Nautico Paola e il Cub, Associazione Sportiva Dilettantistica, affiliato alla F.I.V. (Federazione Italiana Vela) dal 1990.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Fino al 2000 a Paola vi erano due società di pallavolo maschile: la Volley San Francesco (militante in Serie C) e la Setra Volley Paola (militante in Serie D). Nel 2011 è fallita il Geki Paola, che tanto bene aveva fatto fino a quel momento, dopo aver vinto il campionato B1/M. La società gialloblù, si è ritirata in dicembre 2011 dal campionato di Serie B1.

Attualmente, esiste la Scuola Volley Paola che milita in serie D allenata dal Prof. Carmelo Perrotta, personalità di spicco della Pallavolo meridionale, che da mezzo secolo forgia giovani pallavolisti, tanti dei quali militano in società di serie A, già allenatore del Campione del Mondo Simone Rosalba.

Nuoto[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 è stato aperto a Paola il Centro Sportivo il Gabbiano, che per diversi anni ha disposto dell'unica piscina coperta della provincia di Cosenza[senza fonte]. La piscina è tuttora funzionante per la scuola nuoto e l'attività agonistica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/05/2013
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 473.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Samà, La chiesa di Montevergine a Paola, in “Calabria Letteraria”, numeri 7-8-9, anno XLIII (1995), pp. 63–65.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Immagini[modifica | modifica sorgente]

mare - vista da "valico crocetta" 1 - vista da "valico crocetta" 2 - vista da "valico crocetta" 3 - il Castello di Paola -

dal lungomare - vista dalla villa comunale 1 - vista dalla villa comunale 2 -