Ferrovia Jonica
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| Linea ferroviaria in Italia Ferrovia Jonica |
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|---|---|
| Inizio | Taranto |
| Fine | Reggio Calabria |
| Inaugurazione | 1875 |
| Attuale gestore | RFI |
| Vecchi gestori | Società Vittorio Emanuele Società Italiana per le strade ferrate meridionali Ferrovie dello Stato |
| Regioni | |
| Scartamento | normale |
| Elettrificazione | si (in parte) |
| Diramazioni | a Metaponto (per Battipaglia) a Sibari (per Cosenza) a Catanzaro (per Lamezia) |
| Deposito | Taranto Reggio Calabria |
La Ferrovia Jonica è una linea ferroviaria italiana che collega Taranto a Reggio Calabria attraverso la costa ionica di Puglia, Basilicata e Calabria. È gestita da RFI.
Costruita nella seconda metà dell'800, pur avendo le premesse per essere una linea importante è fortemente sottoutilizzata.
Indice |
[modifica] Storia
Nel 1865 la Società Vittorio Emanuele, che con la legge di riorganizzazione delle ferrovie aveva ottenuta la concessione per le ferrovie calabro-sicule aveva iniziati i lavori di costruzione della ferrovia Jonica, primo e importante collegamento ferroviario nord-sud, inaugurando il 3 giugno1866 il primo tratto da Reggio Calabria a Lazzaro lungo 16,464 km, prolungato di ulteriori 59 km il 1 ottobre 1868 fino a Bianconovo e il 28 febbraio1869 il tratto da Taranto a Metaponto di 43,387 km. I lavori per la costruzione della Ferrovia Jonica, si conclusero il 15 novembre 1875, con l'apertura dell'ultimo tratto di 59,75 km tra Crotone (che allora si chiamava Cotrone) e Catanzaro Marina, data in cui i due tronchi già costruiti vennero saldati.
L'anno successivo, il 1876 vedeva l'apertura a Sibari della diramazione per Spezzano Albanese, primo tratto della linea per Cosenza.
La ferrovia risultò subito di grande importanza perché l'utilizzo del treno per il trasporto degli agrumi, in quegli anni, iniziava ad intensificarsi dato che la tariffa speciale sui trasporti aveva ridato fiato al commercio degli agrumi. Si erano stipulati infatti nuovi accordi con Francia, Austria-Ungheria e Svizzera e il traffico agrumario iniziava a spostarsi dall'America, mercato tradizionale, verso il centro-Europa passando così dal trasporto marittimo a quello con treni merci. Il completamento della tratta ferroviaria avrebbe reso i trasporti ferroviari più rapidi e quindi più convenienti; avvenne tuttavia il fallimento della Società Vittorio Emanuele nel 1872 e l'incarico venne dato dal governo alla Società Italiana per le strade ferrate meridionali allo scopo di completare la linea calabra.
Fino al completamento della linea tirrenica la linea Jonica rappresentò l'unico collegamento dall'estremo sud (e dalla Sicilia) verso il centro e il nord della penisola e a partire dal 1890, data in cui venne completata la linea Metaponto-Potenza-Battipaglia, l'essenziale collegamento con Napoli e Roma. L'apertura della linea Tirrenica dirottò abbastanza presto una certa quantità di traffico sul nuovo itinerario, tuttavia la linea continuò ad avere la sua validità in virtu' del fatto che rappresentava pur sempre un buon collegamento per i numerosi centri costieri attraversati e uno sbocco per i passeggeri provenienti dall'interno con le ferrovie trasversali costruite negli anni successivi. Nel 1923 la stazione di Soverato venne collegata a Chiaravalle, nel 1930 Crotone fu collegato a Petilia Policastro, e Marina di Gioiosa Jonica a Mammola il 1 Agosto 1931. Nel 1934 l'apertura della linea Catanzaro Marina -Cosenza dava uno sbocco verso la ferrovia Jonica anche ai molti comuni attraversati. Il traffico ferroviario iniziò la sua flessione piu' consistente con il raddoppio della linea Tirrenica e l'apertura delle varianti che ne abbreviarono il percorso, e soprattutto a causa della mancata modernizzazione. È infatti solo a partire dagli anni settanta che vengono sostituiti i binari e solo negli anni ottanta e novanta vengono adeguati gli impianti tecnologici con attivazione di impianti ACEI di stazione e piu' recentemente del Blocco Automatico Conta-assi. Ma sarà soprattutto il permanere della trazione diesel la vera palla al piede della linea a causa della sua bassa capacità di trazione. Le elettrificazioni recenti hanno riguardato infatti solo il tratto da Taranto a Sibari, per formare un itinerario alternativo alla Tirrenica attraverso la nuova tratta San Lucido-Sibari e quello terminale tra Melito Porto Salvo e Reggio Calabria ad uso metropolitana di superficie.
[modifica] Caratteristiche della linea
La linea venne costruita a semplice binario ed è rimasta tale fino ad oggi eccetto i due tratti terminali Taranto-Bivio Metaponto e Reggio Calabria-Melito Porto Salvo. È dotata di importanti collegamenti trasversali tra il versante ionico e quello tirrenico:
- a Metaponto per Potenza,Battipaglia, Salerno e Napoli l'itinerario, pur elettrificato, in atto è sottoutilizzato a causa della poca offerta di servizi.
- a Sibari per Cosenza e Paola, l'itinerario un tempo di interesse strettamente locale, dopo l'attivazione della nuova linea per Paola con la galleria di base "Santomarco" e l'elettrificazione, è divenuto il più importante collegamento trasversale della Calabria incanalando traffico nord-sud sulla tirrenica meridionale e sottraendolo alla linea jonica da Sibari in giu'.
- a Catanzaro Marina per Lamezia anche questo itinerario, non elettrificato e con forti pendenze, è scarsamente usato per la sua bassa potenzialità.
La linea ionica è anche collegata al porto di Taranto, al porto di Crotone e a quello di Reggio Calabria.
Sono ormai inattivi e sostituiti da autoservizi i vecchi collegamenti a scartamento ridotto delle Ferrovie Calabro Lucane, costruiti per il collegamento della ferrovia costiera ai centri dell'entroterra e progettati a suo tempo dalla stessa Rete Mediterranea che aveva completata la linea ionica e che dopo il riscatto della linea da parte delle FS era divenuta Società Mediterranea Calabro Lucane (MCL):
- Pisticci-Ferrandina e Matera (via Metaponto)
- Porto di Crotone-Crotone-Petilia Policastro
- Soverato-Chiaravalle
- Marina di Gioiosa-Mammola
La tratta ferroviaria di 30 km da Reggio Calabria a Melito Porto Salvo è stata di recente attivata a doppio binario ed elettrificata; attrezzata con sistema di Controllo Centralizzato del Traffico (CTC) e BCA con il nuovo sistema di informazioni al pubblico (IaP) nella stazioni e fermate della linea. La tratta inoltre è attrezzata di SCMT. Cio ha permesso l'istituzione di servizi cadenzati ogni 30 minuti tra Rosarno, Villa San Giovanni (sulla tirrenica), Reggio Calabria e Melito Porto Salvo.
[modifica] Le stazioni principali
sono:
- Taranto
- Metaponto
- Sibari
- Crotone
- Catanzaro Lido
- Roccella Jonica
- Stazione di Reggio Calabria Centrale
[modifica] Depositi Locomotive
[modifica] Il percorso
Da Taranto a Sibari elettrificata a corrente continua a 3000 volt
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[modifica] La Metropolitana di superficie
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Da Melito Porto Salvo a Reggio Calabria Centrale, la linea è stata elettrificata e trasformata a doppio binario. Svolge ora servizio metropolitano integrato per Villa San Giovanni, Gioia Tauro e Rosarno. |
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[modifica] Voci correlate
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Esaminare i vari tipi di treni, le locomotive e le vetture. |
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