Terina

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Terina
Scavi di Terina a Sant'Eufemia del Golfo
Scavi di Terina a Sant'Eufemia del Golfo
Utilizzo Città
Epoca VI-III secolo a.C.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Lamezia Terme o Nocera Terinese
Scavi
Organizzazione Sovrintendenza per i beni archeologici della Calabria
Archeologo Paolo Orsi

Terina (in greco Τερίνα) fu una città della Magna Grecia fondata da coloni provenienti da Crotone[1]. Sulla sua posizione esatta la ricostruzione più accreditata sembra essere quella di Paolo Orsi, che colloca la città nella valle alluvionale del torrente Bagni, in prossimità della frazione di Sant'Eufemia del Golfo (vedi sotto), mentre una tradizione precedente riteneva si trovasse nei pressi di Nocera Terinese[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città greca di Terina fu fondata nel VI secolo a.C. dai Crotoniati, che intendevano estendere così il loro dominio sul mar Tirreno e garantirsi il completo controllo dell'istmo di Marcellinara, assicurato già, sulla costa ionica, dalla città di Skylletion.

Fra il V e il IV secolo a.C. cadde, come molte città greche della Calabria, sotto il dominio dei Siracusani finché, nel III secolo a.C. venne conquistata dai Bruzi. Nel 272 a.C., con la fine della guerra contro Taranto, cadde sotto l'autorità di Roma. Venne infine distrutta da Annibale nel 203 a.C. perché non aveva voluto schierarsi al fianco dei cartaginesi.

Secondo una leggenda[senza fonte] a Terina fu seppellita la ninfa Ligea, presente sul gonfalone comunale di Nocera Terinese e simbolo cittadino.

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

Città della Magna Grecia

Attualmente non sono ancora venute alla luce prove inconfutabili della posizione di Terina. Secondo l'archeologo Paolo Orsi, la città era situata nella valle alluvionale del torrente Bagni, in prossimità della frazione di Sant'Eufemia del Golfo e in particolare sulle sue rovine sarebbe sorta l'Abbazia di Sant'Eufemia nel 1062. Egli sostenne questa teoria basandosi sul ritrovamento di un "tesoretto" trovato nelle vicinanze e identificando nel promontorio di Sant'Eufemia Vetere una posizione plausibile per l'acropoli della città[3]. A partire dal 1997 sono stati condotti, a cura della sovrintendenza per i beni archeologici della Calabria, scavi nella zona che hanno portato al ritrovamento una parte di impianto urbano, con due strade e le fondamenta di alcuni edifici. Tali ritrovamenti sembrano quindi avallare le tesi dell'Orsi collocando nei pressi dell'abbazia benedettina di Sant'Eufemia l'antica città greca.

Monetazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monetazione di Terina.

La monetazione di Terina è ampia. Inizia verso l'inizio del V secolo a.C., probabilmente intorno al 480 a.C.

Le prime monete presentano al dritto una testa femminile, la ninfa Terina, con la scritta "TEPINA" (TERINA in alfabeto greco). Al rovescio una figura femminile alata, Nike, in piedi. L'iscrizione è "NIKA". Il disegno è di tipo arcaico come anche l'alfabeto usato.

Una seconda fase di monete, probabilmente da ascrivere alla seconda metà dello stesso secolo, presentano al diritto lo stesso tipo mentre al rovescio la Nike è ora seduta su un cippo. L'iscrizione recita ora TEPINAIΩN (TERINAIŌN), il genitivo plurale del nome degli abitanti. Alcune monete hanno la firma dell'incisore ΦΙΛΙΣ (PHILIS).

Le monete di Terina sono al pari, come eleganza, alle migliori monete greche[4].

Statere, circa 440-425 a.C.
Terina nomos HN Italy 2575 162050.jpg
Testa della ninfa Terina, con ampyx e collana, entro corona di ulivo [T]EPI-NAION, Nike seduta su hydria; tiene corona e caduceo
AR; 7,27 g

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La storia dell'egemonia della città di Terina sull'area circostante è sintetizzata dal ritrovamento successivo di tre "tesoretti" numismatici, ora conservati nel Museo archeologico lametino
  2. ^ Il mistero irrisolto della città di Terina, in: Primo. Quotidiano di informazione on line della Calabria
  3. ^ I passi di Orsi riguardo alla collocazione di Terina si possono leggere qui: "Alla ricerca di Terina" di P. Orsi
  4. ^ B. V. Head: Historia Nummorum

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti antiche[modifica | modifica wikitesto]

Fonti moderne[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) François Lenormant La Grande Grèce Parigi, 1881
  • Paolo Orsi, S.Biase-Gizzeria. Alla ricerca di Terina, Atti della Reale Accademia dei Lincei, Roma 1922
  • (DE) Kurt Regling, Terina, Berlino, Georg Reimer, 1906. (monografia sulla monetazione)
  • Giovanna De Sensi Sestito, Tra l'Amato e il Savuto, Rubbettino, 2000
  • Adriano Macchione Terina - Temesa- Nucria, Città del Sole edizioni, 2007
  • Michele Manfredi-Gigliotti, TEΡENHΩN, Memorie storiche sull'antica città di Terina, Editrice Pungitopo, Messina 1984
  • Michele Manfredi-Gigliotti, TEMHSA-TEMΨA,memorie storiche sull'antica città di Temesa, con particolare riguardo alla individuazione del suo sito, Edizioni Brenner Cosenza 1994
  • Michele Manfredi-Gigliotti, Λυκόφρων kὰι ώkιναρώs, Licofrone e il fiume Savuto, Ma.Per. Editrice, Campora San Giovanni, 2010.

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