Terina

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Terina
Utilizzo Città
Epoca VI-III secolo a.C.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Lamezia Terme o Nocera Terinese

Terina (in greco Τερίνα) fu una città della Magna Grecia. Da recenti[non chiaro] studi, infatti, alcuni studiosi[senza fonte] collocano l’antica città nel territorio di Lamezia Terme, anziché nell’ubicazione tramandata da secoli, ossia nel Piano di Tirena nel comune di Nocera Terinese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città greca di Terina fu fondata nel VI secolo a.C. dai Crotoniati, che intendevano estendere così il loro dominio sul mar Tirreno e garantirsi il completo controllo dell'istmo di Marcellinara, assicurato già, sulla costa ionica, dalla città di Skylletion.

Fra il V e il IV secolo a.C. cadde, come molte città greche della Calabria, sotto il dominio dei Siracusani finché, nel III secolo a.C. venne conquistata dai Bruzi. Nel 272 a.C., con la fine della guerra contro Taranto, cadde sotto l'autorità di Roma. Venne infine distrutta da Annibale nel 203 a.C. perché non aveva voluto schierarsi al fianco dei cartaginesi.

Posizione[modifica | modifica sorgente]

Città della Magna Grecia

A lungo si discusse su dove si sarebbe potuta collocare esattamente l'antica città di Terina, non essendo venute alla luce prove inconfutabili della sua posizione. Secondo l'archeologo Paolo Orsi, la città era situata nella valle alluvionale del torrente Bagni, in prossimità della frazione di Sant'Eufemia del Golfo e in particolare sulle sue rovine sarebbe sorta l'Abbazia di Sant'Eufemia nel 1062. Egli sostenne questa teoria basandosi sul ritrovamento di un "tesoretto" trovato nelle vicinanze di questa località, appunto, Sant'Eufemia del Golfo. Secondo l'insigne studioso il promontorio di Sant'Eufemia Vetere avrebbe potuto essere l'acropoli della città[1].

A partire dal 1997 sono stati condotti, a cura della sovrintendenza per i beni archeologici della Calabria, degli scavi nella zona che hanno portato al ritrovamento un impianto urbano organizzato, con l'individuazione di due strade e delle fondamenta di alcuni edifici. Questi ritrovamenti sembrano avallare le tesi dell'Orsi collocando nei pressi dell'abbazia benedettina di Sant'Eufemia l'antica città greca.

Monetazione[modifica | modifica sorgente]

La monetazione di Terina è ampia. Inizia verso l'inizio del V secolo a.C., probabilmente intorno al 480 a.C.

Le prime monete presentano al dritto una testa femminile, la ninfa Terina, con la scritta "TEPINA" (TERINA in alfabeto greco). Al rovescio una figura femminile alata, Nike, in piedi. L'iscrizione è "NIKA". Il disegno è di tipo arcaico come anche l'alfabeto usato.

Una seconda fase di monete, probabilmente da ascrivere alla seconda metà dello stesso secolo, presentano al diritto lo stesso tipo mentre al rovescio la Nike è ora seduta su un cippo. L'iscrizione recita ora TEPINAIΩN (TERINAŌN), il genitivo plurale del nome degli abitanti. Alcune monete hanno la firma dell'incisore ΦΙΛΙΣ (PHILIS).

Le monete di Terina sono al pari, come eleganza, alle migliori monete greche[2].

Secondo una leggenda a Terina fu seppellita la ninfa Ligea.

Monete di Terina
SNGOx 1639-o.jpg SNGOx 1639-r.jpg
Testa di ninfa con dietro un triscele Nike seduta su cippo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I passi dell'Orsi riguardo alla collocazione di Terina interessante si possono leggere qui: "Alla ricerca di Terina" di P. Orsi
  2. ^ B. V. Head: Historia Nummorum

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • P. Orsi, S.Biase-Gizzeria. Alla ricerca di Terina, Atti della Reale Accademia dei Lincei, Roma 1922
  • Kurt Regling: Terina. (monografia sulla monetazione di Terina), 1906
  • Giovanna De Sensi SestitoTra l'Amato e il Savuto Rubbettino, 2000
  • Adriano Macchione Terina - Temesa- Nucria Città del Sole edizioni, 2007
  • F. Lenormant La Grande Grèce Parigi, 1881

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]