Papa Innocenzo IX

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Papa Innocenzo IX
Innocent9.jpg
230º papa della Chiesa cattolica
C o a Innocenzo IX.svg
Elezione 29 ottobre 1591
Incoronazione 3 novembre 1591
Fine pontificato 30 dicembre 1591
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Gregorio XIV
Successore papa Clemente VIII
Nome Giovanni Antonio Facchinetti
Nascita Bologna, 20 luglio 1519
Morte Roma, 30 dicembre 1591
Sepoltura Grotte vaticane

Innocenzo IX, nato Giovanni Antonio Facchinetti de Nuce (Bologna, 20 luglio 1519Roma, 30 dicembre 1591), fu il 230º papa della Chiesa cattolica e 138º sovrano dello Stato Pontificio dal 3 novembre 1591 alla morte, avvenuta solo due mesi dopo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Antonio Facchinetti, di famiglia della Val d'Ossola originaria di Cravegna, nel comune di Crodo (VB) dove vi è tuttora la casa natale, nacque a Bologna il 20 luglio 1519, figlio di Antonio Facchinetti e di sua moglie, Francesca Cini. Il cognome della sua famiglia pare fosse in realtà Nocetti o de Nuce ma che di fatti egli fosse chiamato Facchinetti dall'umile lavoro svolto da suo padre che per l'appunto faceva il facchino.

Di famiglia piuttosto umile, Giovanni Antonio ebbe modo di studiare e laurearsi in legge nel 1544 presso l'Università di Bologna e l'11 marzo di quello stesso anno venne ordinato sacerdote e destinato in qualità di canonico alla chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Domodossola dal 1547. Divenne quindi segretario del cardinale Niccolò Ardinghelli ed alla morte di questi poco dopo, entrò al servizio del cardinale Alessandro Farnese, fratello del Duca di Parma e nipote di papa Paolo III, uno dei grandi patroni d'arte dell'epoca. Il cardinale Farnese, che era arcivescovo di Avignone, inviò il Facchinetti nella città francese come suo rappresentante ecclesiastico e successivamente lo richiamò per gestire i propri affari a Parma, dove agì come governatore della città (1556-1558). Tornato a Roma venne nominato abbreviatore delle lettere apostoliche e dal 1559 fu Referendario dei Tribunali della Signatura Apostolica di Grazia e Giustizia.

Nel 1560 Facchinetti venne nominato vescovo di Nicastro (Lamezia Terme) in Calabria dove si distinse per essere effettivamente il primo vescovo a risiedere nella diocesi dopo trent'anni di sedivacanza, e nel 1562 presenziò al Concilio di Trento. Papa Pio V lo inviò come nunzio pontificio a Venezia nel 1566 per portare avanti l'alleanza con Spagna e Venezia contro i turchi, che alla fine produsse la vittoria di Lepanto. Rimase in servizio a Venezia sino al 1572.

Nel 1576 divenne priore commendatario di Sant'Andrea di Carmignano di Brenta presso Padova ove rimase in carica sino al 1587 quando cedette il beneficio a suo nipote Antonio. Tornato a Roma, il 23 settembre 1575 diede le proprie dimissioni dal governo della propria diocesi per ragioni di salute ed in quello stesso anno venne nominato dapprima consultore del Sant'Uffizio e poi vescovo del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Il 12 dicembre 1583 venne elevato al cardinalato e nel 1586 divenne inquisitore, ottenendo in commenda anche le abbazie benedettine di Sant'Elia e Filarete, diocesi di Mileto, e di Santa Maria di Merola, diocesi di Reggio Calabria. Il 9 gennaio 1584 ricevette il titolo cardinalizio dei Santi Quattro Coronati e prese parte l'anno successivo al conclave che elesse a pontefice Sisto V. Nominato tra gli inquisitori generali del Sant'Uffizio dal 19 dicembre 1586, venne incluso tra i cinque cardinali che decisero la punizione da comminare a re Enrico III di Francia per l'uccisione del cardinale Louis de Lorraine de Guise, ma il successivo assassinio del re di Francia da parte di un fanatico rese il lavoro della commissione del tutto superfluo. Prese parte al conclave del 1590 da cui uscì eletto papa Urbano VII dopo il cui breve pontificato venne eletto papa Gregorio XIV.

Tomba di Innocenzo IX, nelle grotte vaticane

Durante il regno dell'infermo Gregorio XIV, che soffriva di attacchi di malaria, il peso dell'amministrazione pontificia ricadde sulle sue spalle. Ancor prima che Gregorio esalasse l'ultimo respiro, la fazione spagnola e quella anti-spagnola stavano facendo campagna per il Papa successivo. La pesante interferenza di Filippo II di Spagna nel conclave precedente non era stata dimenticata: egli aveva posto un veto su tutti i cardinali meno sette. Questa volta il partito spagnolo all'interno del Collegio dei Cardinali, non andò così lontano, ma esso controllava ancora la maggioranza, e dopo un rapido conclave elesse Facchinetti, che assunse il nome di Innocenzo IX il 29 ottobre 1591. Il 3 novembre di quello stesso anno Innocenzo IX venne solennemente incoronato sulla loggia della Basilica di San Pietro a Roma dal cardinale Andrea d'Austria, protodiacono di Santa Maria Nuova.

Appena eletto papa, ricambiò il favore alla Spagna mostrandosi favorevole alla sua politica antifrancese. Ma non poté fare molto, perché gravemente ammalato, trascorse il suo pontificato a letto; per questo fu detto "pontifex clinicus".

Innocenzo IX morì il 30 dicembre 1591, dopo appena due mesi di pontificato, ed in occasione del suo funerale la sua orazione venne scritta dal gesuita Benedetto Giustiniani. La sua salma venne sepolta in un sarcofago romano secondo le mode artistiche dell'epoca e riposta poi nelle Grotte Vaticane ove ancora oggi riposa.

Conclave[modifica | modifica sorgente]

Il conclave è durato dal 27 al 29 ottobre 1591.
Alla morte di Gregorio XIV, il Sacro Collegio dei Cardinali era formato da 65 membri poiché, rispetto al precedente conclave, oltre a Gregorio XIV, erano mancati i cardinali Antonio Carafa, Giovanni Antonio Serbelloni, Gian Girolamo Albani e Ippolito De Rossi. Dei 65, 9 cardinali non parteciparono al conclave, pertanto il nuovo papa fu eletto da 56 cardinali. Segue l'elenco[1]:

I seguenti cardinali non parteciparono al conclave:

Concistori tenuti da papa Innocenzo IX per la creazione di nuovi cardinali[modifica | modifica sorgente]

Concistoro del 18 dicembre 1591[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Cardinals of the Holy Roman Church - Conclaves by century

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Gregorio XIV 29 ottobre 1591 - 30 dicembre 1591 Papa Clemente VIII
Predecessore Vescovo di Nicastro Successore BishopCoA PioM.svg
Giacomo Savelli
Amministratore
1560-1575 Domenico Maria Valensise
Predecessore Nunzio apostolico per la Repubblica di Venezia Successore Flag of the Vatican City.svg
Pietro Antonio Di Capua 1566 - 1573 Giovanni Battista Castagna
Predecessore Patriarca titolare di Gerusalemme Successore PatriarchNonCardinal PioM.svg
Antonio Elio 1576 - 1583 Scipione Gonzaga
Predecessore Priore commendatario della Chiesa di Sant'Andrea a Carmignano di Brenta Successore Prepozyt.png
 ? 1576 - 1587 Antonio Facchinetti
Predecessore Cardinale presbitero dei Santi Quattro Coronati Successore CardinalCoA PioM.svg
Henrique de Portugal 1584 - 1591 Giovanni Garzia Millini
Predecessore Abate commendatario del monastero dei Santi Elia e Filarete a Seminara Successore Prepozyt.png
 ? 1584 - 1591  ?
Predecessore Abate commendatario della chiesa matrice di Santa Maria di Merola a Molochio Successore Prepozyt.png
 ? 1584 - 1591  ?

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