Agostino Carracci

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Agostino Carracci

Agostino Carracci o Caracci (Bologna, 16 agosto 1557Parma, 22 marzo 1602) è stato un pittore e incisore italiano.

Riteneva come ideale la natura, e fu il fondatore della scuola della ricerca di una visione più particolareggiata di questa come quella espressa da Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Si formò nell'ambiente tardo-manieristico bolognese, frequentando dapprima all'eta di dieci anni la bottega di un orafo per imparare l'arte dell'incisione, quindi la bottega di Prospero Fontana, di Passerotti e infine lo studio dell'architetto e intagliatore Domenico Tibaldi.

Compì viaggi di studio a Venezia nel 1582, a Parma tra il 1586 e il 1587, e nuovamente nella città lagunare tra il 1587 e il 1589. A partire dal 1574 comincia la sua attività di incisore copiando i capolavori di maestri del cinquecento: dapprima i manieristi bolognesi e quindi Michelangelo, Federico Barocci, Tintoretto, Antonio Campi, Veronese e Correggio.

I risultati della sua evoluzione verso lo stile neoveneto e parmense si videro nella collaborazione con il cugino Ludovico e il fratello Annibale ai cicli di affreschi in Palazzo Fava "Storie di Giasone e Medea" eseguiti nel 1584, e in Palazzo Magnani con le Storie di Romolo, questi ultimi realizzati tra il 1590 e il 1592, stesso anno in cui dipinse la Comunione di san Girolamo, ora conservata nella Pinacoteca di Bologna, (Il suo capolavoro) dove predominano le citazioni colte di artisti come Tiziano, Tintoretto, Paolo Veronese, Raffaello e anche Parmigianino da cui riprende le eleganze stilistiche.

Comunione di san Girolamo 1592, Bologna Pinacoteca Nazionale

Datata 1586 è la Pala con la Madonna con Bambino e Santi, della Galleria Nazionale di Parma.

In questo periodo il pittore maturò una maggiore qualità cromatica sia una proporzione classica, come evidenziato nella Comunione di san Girolamo e nel Plutone della Galleria Estense del 1592.

Nel 1598 raggiunge il fratello Annibale a Roma, per collaborare alla decorazione della volta della Galleria in Palazzo Farnese, nella quale si distinse non solo per i chiaroscuri, ma anche con il Trionfo di Bacco, Galatea e Aurora.

Databile tra il 1598 e il 1600 è il Triplo ritratto di Arrigo peloso, Pietro matto e Amon nano, ora a Napoli, esempio di pittura di genere.

Nel 1600 è chiamato a Parma da Ranuccio I Farnese, qui inizia la decorazione della volta nel Palazzo del Giardino con affreschi mitologici, lasciandola incompiuta, per il sopraggiungere della morte il 22 marzo 1602.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Le incisioni erotiche[modifica | modifica sorgente]

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