Accademia Carrara

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Coordinate: 45°42′15″N 9°40′33″E / 45.704167°N 9.675833°E45.704167; 9.675833

Accademia Carrara
Accademia Carrara
Accademia Carrara
Tipo artistico
Indirizzo Piazza Giacomo Carrara 82
24121 Bergamo
Sito http://www.accademiacarrara.bergamo.it/

L'Accademia Carrara è una pinacoteca e una accademia di belle arti che ha sede nella città di Bergamo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia Carrara in una incisione del 1843

L'origine della pinacoteca si deve al conte Giacomo Carrara, mecenate e collezionista con un generoso lascito alla città di Bergamo alla fine del settecento.
Alla morte del conte, nel 1796, tutti i suoi beni furono dati in gestione a una Commissarìa a favore dell'accademia che li gestì fino al 1958 quando la gestione passò nelle mani del comune di Bergamo. Nel 1810 fu costruito un nuovo edificio in forme neoclassiche progettato dall'architetto Simone Elia, allievo di Leopoldo Pollack.

Carlo Marenzi[modifica | modifica wikitesto]

Il conte Carlo Marenzi, voluto dallo stesso Carrara nella Commissarìa, ebbe una grande influenza sullo sviluppo dell'accademia di cui fu, più volte, presidente fino al 1851, anno della sua morte.

A lui, fra le altre, si deve l'acquisizione di una Madonna del Mantegna, un capolavoro di universale bellezza, e la valorizzazione di Giovanni Carnovali, il Piccio.

Guglielmo Lochis[modifica | modifica wikitesto]

Un altro personaggio strettamente legato alla storia dell'Accademia fu il conte Guglielmo Lochis, che succeduto al Marenzi vi apportò un'ampia conoscenza ed esperienza artistica dall'afflato internazionale.

Lochis lasciò parte della sua enorme raccolta di opere pittoriche al Comune di Bergamo che l'assegnò all'Accademia.

L'evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Il museo negli anni ha continuato ad incrementare il proprio patrimonio con acquisizioni e donazioni. Attualmente possiede 1.800 dipinti dal XV al XIX secolo di artisti quali Pisanello, Botticelli, Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto, Piccio, Giacomo Trecourt.

Ai dipinti si affiancano una raccolta di disegni e stampe, bronzi, sculture e porcellane, mobili ed oggetti di arredamento e una raccolta di medaglie.

Nel 1793, contemporaneamente alla prima apertura pubblica della propria galleria, il conte Giacomo Carrara volle che nello stesso luogo si iniziassero i corsi di disegno e di pittura. La scuola è ospitata sino al 1912 nell'edificio ottocentesco che accoglieva anche la pinacoteca dispone attualmente una proprio sede in un edificio adiacente. Nel 1988 è divenuta Accademia di Belle Arti legalmente riconosciuta.

Esterno dell'Accademia Carrara

Nel 1991 si è aggiunta la Galleria d'arte moderna e contemporanea (GAMeC) situata nel complesso architettonico di fronte all'edificio neoclassico che ospita la pinacoteca, nei restaurati ex monasteri delle Dimesse e delle Servite. Attualmente conta dieci sale espositive, dislocate su tre piani.
Dal giugno 1999, con l'acquisizione della Raccolta Gianfranco e Luigia Spajani, le collezioni permanenti contengono opere di artisti italiani e stranieri del XX secolo come: Boccioni, Balla, Morandi, Campigli, Casorati, Savinio, De Chirico, Kandinsky, Sutherland, Manzù.

A partire da giugno 2008 la pinacoteca è chiusa per importanti lavori di ristrutturazione dell'edificio; un centinaio di dipinti sono esposti provvisoriamente in Città Alta, nella sala delle Capriate nel Palazzo della Ragione, in piazza Vecchia.[1]

Nel 2013 sono stati completati i lavori di ristrutturazione, la riapertura al pubblico è attualmente prevista per i primi mesi del 2015.

Opere esposte[modifica | modifica wikitesto]

Sala 1[modifica | modifica wikitesto]

  • Ambrogio di Baldese, Cinque sante
  • Ambrogio di Baldese, Cinque santi
  • Jacopo Bellini, Madonna col Bambino
  • Bonifacio Bembo, Stimmate di san Francesco
  • Paolo Fei di Giovanni, Altarolo della Vergine
  • Jacobello del Fiore, scuola, Madonna col Bambino e storie della Passione
  • Maestro del 1458
    • Angeli con strumenti della Passione
    • Angeli con strumenti della Passione
    • San Paolo
    • San Pietro
  • Maestro di Santa Verdiana, Sposalizio della Vergine
  • Scuola bergamasca XV secolo, San Nicola di Bari
  • Scuola lombarda XV secolo, Trionfo dell'amore
  • Antonio Vivarini
    • Martirio di santa Lucia
    • Martirio di sant'Apollonia

Sala 2[modifica | modifica wikitesto]

Storia di Griselda: Gualtieri e i cittadini di Saluzzo del Pesellino

Sala 3[modifica | modifica wikitesto]

Dario da Pordenone, San Bernardino da Siena.

Sala 4[modifica | modifica wikitesto]

Sala 5[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Basaiti, Resurrezione di Gesù
  • Busi Giovanni Cariani
    • Madonna col Bambino e un devoto
    • Sacra conversazione
    • Santa Caterina
  • Francesco di Simone da Santacroce
    • Annunciazione
    • San Giacomo Maggiore
    • San Giovanni Battista
    • Sant'Alessandro
  • Bernardino Licinio, Nozze mistiche di santa Caterina d'Alessandria
  • Giovanni Buonconsiglio (Marescalco) (?), Trasfigurazione di Gesù
  • Pordenone, San Rocco nutrito da un cane
  • Andrea Previtali
    • Cristo morto tra Maria e Giovanni
    • Madonna Baglioni
    • Madonna col Bambino
    • Madonna col Bambino
    • Madonna col Bambino tra due santi e i committenti Cassotti
    • Madonna in trono tra i santi Sebastiano e Tommaso d'Aquino
    • San Francesco d'Assisi
    • San Lorenzo
    • San Paolo
    • San Pietro
    • San Quirino
    • San Rocco
    • Sant'Antonio Abate
  • Vittore Belliniano, Crocifisso adorato da un devoto

Sala 6[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto virile (Cesare Borgia) di Altobello Melone

Sala 7[modifica | modifica wikitesto]

Sala 8[modifica | modifica wikitesto]

Sala 9[modifica | modifica wikitesto]

  • Altobello Meloni, Madonna col Bambino
  • Il Moretto
  • Giovan Battista Moroni
    • Ritratto di bambina della famiglia Redetti
    • Ritratto di Bernardo Spini
    • Ritratto di dama trentenne
    • Ritratto di donna con libro
    • Ritratto di Giovan Pietro Maffeis
    • Ritratto di giovane uomo
    • Ritratto di Isotta Brembati Grumelli
    • Ritratto di Pace Rivola Spini
    • Ritratto di Paolo Vidoni Cedrelli
    • Ritratto di sacerdote
    • Ritratto di uomo seduto
    • Ritratto di vecchio in rosso
    • Ritratto di vecchio seduto
    • Ritratto virile
    • San Gerolamo in meditazione
    • Uomo anziano con berretto
  • Il Romanino, Un cardinale celebra la messa (Messa di sant'Apollonio)
  • Il Talpino, Ritratto di gentiluomo

Sala 10[modifica | modifica wikitesto]

  • Brueghel il Vecchio, bottega, Cristo e l'adultera (replica)
  • Jean Clouet, Ritratto di Louis de Clève
  • Albrecht Dürer
    • Salita al Calvario
    • scuola, Ritratto in figura di san Sebastiano
  • Dirck Jacobsz (?), Religioso che medita su un teschio
  • Maestro della Leggenda della Maddalena (?), Madonna del Latte
  • Maestro della Leggenda di Sant'Orsola, Ritratto virile
  • Maestro della Pietà di Stoccolma, Madonna col Bambino e angeli
  • Maestro di Francoforte (?), Madonna col Bambino in paesaggio
  • Pedro Campaña, Deposizione nel sepolcro
  • Scuola fiamminga XVI secolo, Rissa di contadini (copia da Hieronymus Bosch)
  • Scuola francese XVI secolo, Ritratto di gentiluomo
  • Scuola francese XVI secolo, Ritratto di gentiluomo
  • Scuola olandese XVI secolo, Cristo portacroce
  • Scuola tedesca XVI secolo, San Giuseppe d'Arimatea
  • Scuola tedesca XVI secolo, Santa Maria Maddalena
  • Rogier van der Weyden, ambiente, Pietà
  • Jan Van Scorel, bottega, Ritratto di Andreas Conter

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bergamo: l’Estate di Lorenzo Lotto

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]