Accademia di belle arti di Napoli

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Coordinate: 40°51′06″N 14°15′04″E / 40.851572°N 14.251200°E / 40.851572; 14.251200

Accademia di belle arti di Napoli
Belle Arti.jpg
Nazione bandiera Italia
Città Napoli
Fondazione 1752
Tipo statale
Rettore Giovanna Cassese
Sito web www.accademianapoli.it
 

L'Accademia di Belle Arti di Napoli è un ateneo pubblico per lo studio delle arti visive.

Secondo l'offerta formativa (MIUR) l'Accademia di Belle Arti di Napoli, è compresa nel comparto universitario nel settore dell'Alta Formazione Artistica e Musicale e rilascia diplomi accademici 1º livello (equipollenti alla laurea) e di 2º livello (equipollenti alla laurea magistrale).

L'Accademia di Napoli accoglie circa millecinquecento studenti, non solo campani e con una buona percentuale di stranieri. La nuova dimensione universitaria e l'ampliamento degli indirizzi sta comportando una ulteriore espansione del numero degli studenti. L'Accademia di Napoli, si pone, al presente, l'ambizioso obiettivo di formare i nuovi quadri della produzione dell'immagine in breve, non solo, cioè, nel vasto ambito delle arti figurative, ma anche per quel che concerne la creatività applicata all'uso dei nuovi media, della grafica pubblicitaria, del design, del restauro dei beni culturali e della didattica dell'arte.

L'attuale direttore dell'Accademia è la prof. Giovanna Cassese.

Indice

[modifica] Storia dell'ateneo

Lo scalone monumentale

Nel 1752, Carlo III di Borbone istituì la Reale Accademia del Disegno. Sede dell'Accademia era San Carlo alle Mortelle. Fu trasferita prima al Regio Palazzo degli Studi e poi alla sua sede attuale di via Costantinopoli (1864). I lavori che ebbero luogo per poter ospitare l'Accademia si inserivano in un piano di intervento urbanistico volto a riorganizzare l'area del Museo Archeologico, della Galleria Principe di Napoli e di via Port'Alba. Inoltre, assieme al Conservatorio di San Pietro a Majella, al già menzionato Museo e al Teatro Bellini, l'area era destinata a diventare ancor più un "polo delle arti".

Il complesso fu duramente colpito dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale e l'Accademia chiuse i battenti fino al 1942. Quando riaprì, la sua organizzazione restava ancorata ai canoni della riforma Gentile e ciò cozzava fortemente con il rinnovamento della società italiana. In seguito agli eventi del Sessantotto l'attività dell'Accademia venne nuovamente interrotta. Negli anni ottanta l'Accademia è stata riorganizzata con lo scopo di renderla protagonista della vita culturale della città e del Mezzogiorno, a partire da un profondo restauro.

[modifica] Personalità legate all'Accademia

Illustri personalità del mondo dell'arte hanno studiato o insegnato nell'istituto. Si ricordano:

[modifica] Attività didattica

Facciata dell'Accademia

Dipartimento in arti visive e discipline dello spettacolo:

Dipartimento in progettazione e arti applicate:

  • scenografia
  • conservazione e restauro delle opere d'arte moderne e contemporanee

A questi va aggiunto il "Corso sperimentale di Diploma quinquennale in conservazione e restauro delle opere d'arte moderne e contemporanee". Recentemente è stato anche ufficializzato e presentato il "Corso di Diploma triennale in Costume e Disegno", diretto alla formazione nel settore Moda.

Nuovi indirizzi:

COBASLID:

Corsi Biennali Abilitanti di Secondo Livello ad Indirizzo Didattico, sono una struttura didattica, costituita in applicazione del Decreto Ministeriale 7 ottobre 2004 n. 82, delle disposizioni vigenti e delle norme che disciplinano i corsi biennali di secondo livello ad indirizzo didattico.
È obiettivo formativo dei Cobaslid, promuovere e sviluppare le attitudini e le competenze caratterizzanti il profilo professionale del docente di scuola secondaria nei settori artistico-visivi, alla luce delle complesse esigenze richieste dallo svolgimento delle sue funzioni istituzionali.
Il Cobaslid dell'Accademia è composto dall'indirizzo "Arte e Disegno", che comprende una pluralita di corsi abilitanti corrispondenti alle classi di concorso maggiormente presenti nelle scuole secondarie, secondo l'ordinamento scolastico vigente. L'attivazione dell'indirizzo, tenuto conto delle esigenze e delle previsioni di fabbisogno del bacino di utenza, e deliberata annualmente, come previsto dall'art. 2 del decreto istitutivo. Il numero massimo di iscritti è individuato dall'Accademia in relazione alla disponibilita di strutture e di personale, per ciascuna classe di abilitazione.

Scuola libera del nudo:

Uno spazio che è da intendere come «laboratorio aperto», quindi, quale necessita di dialogo collettivo; di crescita intorno al tema dell'arte. Presupposto questo che farà leva su una didattica impostata su incontri seminariali a più voci, nei quali la ricerca e l'esperienza pratica, il disegno dal vero e l'incisione, andranno ad intrecciarsi con l'analisi e la riflessione storico critica.

[modifica] Raccolte

Uno dei due leoni che caratterizza l'ingresso nell'Accademia

L'accademia è anche sede di una biblioteca, di una gipsoteca e di una pinacoteca. Quest'ultima ha dipinti appartenenti a diversi periodi storici. A un nucleo di 28 dipinti più antichi risalenti al XVI e XVIII secolo, dei quali alcuni eseguiti dal de Ribera, vanno aggiunte opere della scuola di Posillipo, del XIX e del XX secolo, che costituiscono la parte più cospicua della collezione. Inoltre, è presente una raccolta di 206 tra disegni ed acquerelli realizzati da maestri e allievi dell'Accademia. Vi sono, infine, una sezione dedicata alla scultura e una sezione video.

L'Accademia di Napoli ha il privilegio, tra le accademie italiane, di non aver visto espropriato il suo patrimonio di opere d'arte ed è quella che possiede la più cospicua raccolta museale. Esclusa la gipsoteca con le sue centinaia di pezzi, alcuni rari e di gran pregio. La Galleria Regionale d'Arte Moderna dell'Accademia consta di quasi 800 opere, tra dipinti, disegni e sculture, di cui quasi cinquecento dipinti, oltre duecento disegni e circa settanta sculture.

Formatasi per esigenze didattiche, ovvero perché "gli allievi conoscessero l'arte dei maestri", la Galleria comprende opere dal Cinquecento al Novecento. Prevalentemente si caratterizza, pero, per il nucleo consistente di opere del XIX secolo e della prima metà del XX. La raccolta, che include e si caratterizza anche per il nucleo di 227 opere donate nel 1898 da Filippo Palizzi, è preziosa soprattutto per conoscere le arti nel meridione in età contemporanea.

[modifica] Altre immagini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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