San Sebastiano (Raffaello)

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San Sebastiano
San Sebastiano
Autore Raffaello Sanzio
Data 1501-1502 circa
Tecnica olio su tavola
Dimensioni 43 cm × 34 cm 
Ubicazione Accademia Carrara, Bergamo

San Sebastiano è un dipinto a olio su tavola (43×34 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1501-1502 e conservato nell'Accademia Carrara di Bergamo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il dipinto venne probabilmente realizzato come immagine sacra destinata alla devozione privata, quando l'artista, sebbene giovanissimo, iniziava a farsi una solida reputazione in Umbria, influenzato ancora dal suo maestro Pietro Perugino.

L'opera faceva parte della raccolta Zurla di Crema, per poi passare all'incisore Giuseppe Longhi e dal 1836 al conte Guglielmo Lochis che lo donò all'attuale sede nel 1836.

La critica è concorde nell'attribuirlo a Raffaello, con alcune oscillazioni sulla datazione, che varia dal 1501-1502 (Gamba, Ortolani, Fischel, Longhi, Camesasca, Brizio), al 1502-1503 (Monti), fino al 1503 (Adolfo Venturi) o il 1503-1504 (Pittalunga). Isolati sono i contributi di Gronau e Ottino della Chiesa, che ipotizzarono l'opera legata al periodo fiorentino, fino al 1505.

Descrizione e stile[modifica | modifica sorgente]

Il paesaggio e l'aspetto femmineo, dall'espressione dolcemente vacua di San Sebastiano risentono del Perugino, ma la mano emergente con la freccia, che segna la profondità, sono caratteristiche delle nuove ricerche del giovane Raffaello. Alcuni elementi fanno pensare ad una conoscenza di Leonardo, che l'artista aveva avuto modo di vedere in alcuni brevi viaggi a Firenze prima del 1504, quando vi iniziò un soggiorno più lungo. La costruzione dell'immagine ad ellissi incrociate è tutta raffaellesca.

Notevole è la cura dei dettagli, dai ricami sugli abiti, alla catenella realisticamente intrecciata.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975.
  • Paolo Franzese, Raffaello, Mondadori Arte, Milano 2008. ISBN 978-88-370-6437-2

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