Ritratto di Baldassarre Castiglione

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Ritratto di Baldassarre Castiglione
Ritratto di Baldassarre Castiglione
Autore Raffaello Sanzio
Data 1514-1515 circa
Tecnica olio su tela
Dimensioni 82 cm × 67 cm 
Ubicazione Museo del Louvre, Lens

Il Ritratto di Baldassarre Castiglione è un dipinto a olio su tela (82x67 cm) di Raffaello, databile al 1514-1515 ed è di proprietà del Museo del Louvre di Parigi, il quale dal 4 dicembre 2012 lo ha trasferito alla sede di Lens.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ritratto è ricordato in una lettera che Pietro Bembo indirizzò a Baldassarre Castiglione il 19 aprile 1516; sicuramente tra il Sanzio e il Castiglione esisteva una stima reciproca (testimoniata da un passo del Cortegiano) e forse anche un'amicizia personale. Il Castiglione stesso portò il ritratto a Mantova, dove restò fino al 1609. Entrò sul mercato d'arte finendo in Olanda, nella collezione del mercante Luca van Uffelem, poi a Madrid e infine nelle raccolte del cardinale Mazzarino, attraverso le quali giunse in quelle della casa reale francese.

La datazione, sicuramente anteriore al 1516, è di solito riferita al 1514-1515, quando il Castiglione si trovava a Roma per un'ambasceria al papa. Tra le numerose copie se ne conosce una attribuita a Rubens nel Museo del Prado, eseguita probabilmente a Madrid, e una all'acquerello di Rembrandt, che vi si ispirò per un Autoritratto su incisione[1].

Nel 1911 il dipinto fu collocato temporaneamente nello spazio precedentemente occupato dalla Gioconda, che era stata rubata.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Su uno sfondo scuro e uniforme, attraversato dall'ombra del soggetto, Baldassarre Castiglione è ritratto a mezza figura, voltato di tre quarti verso sinistra e col volto ruotato verso lo spettatore. Ricco è l'abbigliamento, con una giacca nera sulla camicia bianca, maniche di pelliccia e un vistoso cappello scuro, con tagli alla moda. Il volto è ovale, con la barba lunga come andava di moda nei primi decenni del Cinquecento, e con gli occhi azzurri che fissano intensamente il riguardante, instaurando un rapporto psicologico profondo. La sua figura arriva così a incarnare quell'ideale di perfezione estetica e spirituale della cortigianeria espressa nel suo celebre trattato.

L'alta qualità e la combinazione magistrale di elementi pittorici che contraddistinguono il dipinto, quali l'espressione di affetto sul volto calmo e intelligente di Castiglione, hanno fatto anche pensare che l'umanista abbia in qualche modo partecipato all'esecuzione dell'opera: in realtà è piuttosto da legare all'eccezionale affinità spirituale e comunanza d'ideali tra il soggetto e il pittore.

A parte una pulitura della vernice originale e alcuni ritocchi nella barba, l'opera è in condizioni molto buone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Immagine

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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