Peltro

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Peltro
Caratteristiche generali
Composizione stagno, piombo, rame, antimonio, bismuto
Aspetto colore grigio, aspetto opaco
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione (K) circa 473 (200 °C)

Il peltro è una lega composta principalmente di stagno (min. 90%), con l'aggiunta di altri metalli (rame, bismuto e antimonio). Anticamente, secondo la qualità e l'uso previsto, poteva contenere fino al 15% di piombo[1]. Oggi il piombo è stato bandito per la tossicità. È impiegato per creare oggetti artistici, monili, trofei, vassoi, piatti, e altro ancora. Il peltro è un materiale antico che si produceva colando una lega di stagno in forme di ferro o di ottone incise, e lavorandola successivamente con la tecnica della corrosione e della martellatura per ottenerne le forme della tradizione artigiana. Oggi viene lavorato a caldo in stampi di ghisa, terra o gomma siliconica e poi rifinito a mano artigianalmente, oppure stampato in lastre e lavorato al tornio, ma sempre utilizzando tecniche prettamente artigiane. Talvolta questo materiale viene ancora utilizzato per la fabbricazione delle canne d'organo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Hull, Pewter, Osprey Publishing 1992, ISBN 9780747801528

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