Orazio Samacchini

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Orazio Samacchini (Bologna, 20 dicembre 1532Bologna, 12 giugno 1577) è stato un pittore italiano del tardo Rinascimento, della scuola manierista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Orazio Samacchini: Madonna in Gloria incoronata dalla Trinità con i Santi (ca. 1570, Pinacoteca Nazionale, Bologna

Orazio Samacchini, o Sammacchini, fu allievo di Pellegrino Tibaldi. Dipinse le sue prime opere in varie chiese di Bologna: lo Sposalizio della Vergine in San Giuseppe, l'Ultima Cena in San Gerolamo della Certosa e la Crocefissione, Sant'Isaia e la Madonna e i santi in Sant'Egidio.

Nel 1561 andò a Roma, dove partecipò con Taddeo e Federico Zuccari alla decorazione del Palazzo Apostolico e della Sala Regia di papa Pio IV.

Tornato a Bologna, realizzò altri lavori nelle chiese di San Giacomo Maggiore, del Corpus Domini e di Santa Maria Maggiore.

A Parma realizzò affreschi nella cappella del Duomo (1570-74), a Cremona dipinse gli affreschi La Virtù, I Profeti e Gli Angeli nella chiesa di Sant'Abbondio. A Città di Castello realizzò degli affreschi nel Palazzo Vitelli a Sant'Egidio.

Una sua Annunciazione, invece, è attualmente visibile nella Pinacoteca civica di Forlì. Dell'opera conservata a Forlì, appartenente all'età matura del pittore, è stata sottolineata l'enfasi manieristica di ispirazione vasariana[1].

Orazio Samacchini è considerato tra i più importanti rappresentanti del manierismo bolognese della seconda metà del Cinquecento. Nel 1572 fu eletto direttore della Compagnia dei pittori. L'8 febbraio 1573 suo fratello Giulio Cesare fu eletto per sua intercessione nel comitato della Corporazione dei pittori. Ebbe due figli, Alessandro e Fabrizio, anch'essi pittori.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Così Adolfo Venturi, citato in: G. Viroli, La Pinacoteca Civica di Forlì, Grafiche Emmediemme, Forlì 1980, p. 182.

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