Niccolò Ardinghelli
| Niccolò Ardinghelli cardinale di Santa Romana Chiesa |
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| Nato | 17 marzo 1503, Firenze |
| Creato cardinale | 19 dicembre 1544 da Papa Paolo III |
| Deceduto | 22 agosto 1547, Roma |
Niccolò Ardinghelli (Firenze, 17 marzo 1503 – Roma, 22 agosto 1547) è stato un cardinale italiano.
Biografia [modifica]
Figlio di Pietro, nacque a Firenze nel 1503. Era bene istruito nel diritto, nella poesia, e nelle lettere italiane, in latino e greco. Era molto apprezzato dal cardinale Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III.[1]
Fu segretario del cardinale Farnese (nipote del Papa Paolo III).
Gli fu affidato il canonicato di Firenze, prima, e il vicariato della Marca.
Fu ordinato vescovo di Fossombrone nel 1541; nello stesso anno fu inviato alla corte di Francesco I in qualità di nunzio apostolico con la missione di conciliare la pace fra lui e Carlo V.
Fu nominato cardinale il 19 dicembre 1544 con il titolo di Sant'Apollinare.
Morì il lunedì 22 agosto 1547, e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva a Roma, ove si legge un onorevole epitaffio scritto da suo nipote Alessandro Ruspoli, figlio di Bartolomeo Ruspoli e Maria Ardinghelli.[2]
Bibliografia [modifica]
- M. Rosa: Ardinghelli, Niccolò, in Dizionario biografico degli Italiani vol. IV, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
Note [modifica]
- ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, 1840
- ^ Claude Fleury, Histoire ecclésiastique, 1742